Australia, da Perth ad Adelaide

Il treno parte due volte a settimana, il mercoledì e la domenica, alle 11.55.
Scendiamo dal taxi sul piazzale della stazione con anticipo, tre ore sono sufficienti per combattere l’ansia da partenza. L’aria è pungente e dagli alberi di eucalipto piccoli pappagalli vocalizzano per attirare l’attenzione e distrarmi dall’osservare le poche nuvole e la luce radente che proietta le nostre ombre sui binari. Ombre che come meridiane ci indicano le vetture, grigie, eleganti, ancora sonnolenti.

30rI bagagli formano una massa informe nell’angolo del bar, dove ci riscaldiamo con una tazza di caffè e, mentre l’orologio segna le 9, cominciamo i controlli. Le prenotazioni ci sono, i passaporti a portata di mano, lo sportello apre tra un’ora, la stazione è ancora deserta, il bagno in fondo a destra, la microscopica libreria è chiusa, la cameriera orientale sbadiglia, il giornale è quello di ieri, tanto qui non succede mai nulla, quasi quasi mi mangio un dolce e prendo un altro caffè. No! Esco perché sento il rumore della locomotiva.

Mia figlia Chiara e io mettiamo mano alle macchine fotografiche. Si muove con lentezza, possente, dello stesso azzurro del cielo e con una scritta gialla che scorre davanti ai nostri occhi, come nei titoli di un film: INDIAN PACIFIC, tra le parole il disegno di un’aquila stilizzata ad ali spiegate, marrone con la punta delle ali e il becco gialli. È lei che ci porterà per tre giorni attraverso la terra australiana.  Che ci farà volare tra deserti e foreste, tra città fantasma e metropoli.

02 rSiamo alla stazione di Perth, all’estremo ovest del continente australiano, nello stato del Western Australia. Grande otto volte e mezza l’Italia, 12.000 chilometri di coste, meno di due milioni di abitanti di cui un milione e mezzo proprio a Perth. La città risale al 1829, una storia comune a molte altre in questo continente: l’arrivo dei coloni  dalla Gran Bretagna, il lavoro dei forzati per la costruzione di strade ed edifici, la scoperta dei filoni auriferi e una rapida espansione urbanistica. Oggi è ricca di grattacieli con lavavetri che si calano con le corde per pulire le vetrate, un centro culturale con arte aborigena e contemporanea, locali dove mangiare e bere circondati da vasi di fiori che pendono dal soffitto appesi al contrario, fatto che induce a chiedersi se è così perché siamo nell’emisfero down under o se è il caso di sospendere le ordinazioni di ottimo vino. E poi ancora grandi parchi, grandi strade, grandi magazzini con interi piani di ristoranti che offrono specialità di ogni parte del mondo, traboccanti a ogni ora di gente sempre cortese.

10rCome quella che ora sta formando una coda ordinata per registrare i bagagli nella stazione ormai affollata.

Each guest is entiled to check-in 2 bags not exceeding 20 kilograms each… 2 bagagli a testa da 20 chilogrammi l’uno?  Impossibile. Durante i preparativi nell’afoso luglio torinese, il solo contatto con l’abbigliamento invernale  già fungeva da deterrente per una rigida selezione. Una borsa di medie dimensioni e uno zainetto a testa, in cui far stare tutto ciò che ci avrebbe consentito di affrontare l’agosto australiano con temperature dai 3 ai 15 gradi centigradi, fu la condizione rigidamente imposta per poter partire.  L’unica eccezione il mio zaino, che per contenere tutto il materiale fotografico doveva essere un poco più grande degli altri. La percorrenza di migliaia di chilometri in treno non avrebbe poi permesso di scegliere la lavanderia più vicina, o la più economica o quella con il personale più simpatico per cui gli indumenti vennero scelti in base alla capacità di mimetismo con lo sporco, con macchie di alimenti, di terra o altro ancora. Le trattative si conclusero decidendo per un definitivo peso medio a testa di diciotto chili. Tutto compreso.

Ora, al manico delle borse viene applicata una piccola etichetta azzurra, Luggage Check. From PERTH To ADELAIDE. Da Perth ad Adelaide. Partenza alle 11.55 della domenica, arrivo 7.20 del martedì. Adelaide sarà la nostra prima tappa. Il treno continuerà per Sydney, dove arriverà alle 10.15 del mercoledì dopo aver percorso 4352 chilometri, attraversato tre fusi orari e altrettanti stati, Western Australia, South Australia e New South Wales. Il tutto in tre giorni e tre notti.

29rNoi invece proseguiremo su un altro treno, THE GHAN, che da Adelaide ci porterà ad Alice Springs, il cuore dell’Australia.

Sono le 10.30, cerco di controllare l’emozione dell’imminente partenza scattando foto ovunque. Nell’interno della stazione, alle vetrine, dove vengono conservati come preziose reliquie oggetti  e utensili utilizzati nella costruzione della linea ferroviaria, all’esterno, alla vecchia locomotiva a vapore che decenni fa correva su quei binari. Gli stessi che ora diventano la passerella su cui sfilano le carrozze argentate, eleganti, ciascuna col proprio nome, RED, GOLD, le superbe PLATINUM e tutte con la targa arancione INDIAN PACIFIC.

 

Giorgio Enrico Bena
www.giorgioenricobena.it

 

Perth, prima della partenza. Immagini di Tiziana Lain, Chiara e Giorgio Enrico Bena

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