Cartolina in viaggio

Martina Romagnoli Polidori, viaggio, cartolina; Cortona, SardegnaTempo di festa, tempo di auguri. Se ormai la maggior parte dei “Buon Natale” e “Felice anno nuovo” viaggia via sms, è impossibile dimenticare la magia delle cartoline, sempre più rare fra la nostra posta: quelle colorate, divertenti o magari con l’immagine di posti lontani, che portavano i pensieri firmati dagli amici più sinceri.
Ed è proprio una cartolina la protagonista di un racconto scritto e illustrato da Martina Romagnoli Polidori, alias Martina Sempreinviaggio.

“Sempreinviaggio lo è da quando era piccolina, ma crescendo non si è stancata, anzi… la sua voglia di conoscere e vedere non fa che aumentare”, descrive la mamma Raffaella Cavalieri in appendice alla storia. “In un’estate di un paio di anni fa, nella noia della calura pomeridiana, forse presa dalle storie di quei viaggiatori del passato di cui la mamma scrive, è nato questo racconto”.

La trama è di quelle adatte alle Martina Romagnoli Polidori, viaggio, cartolina; Cortona, Sardegnasere di Natale, magari da leggere con i bambini, quando l’atmosfera è sognante e serena: da molto tempo, una bella cartolina se ne sta beata in un negozio di Cortona, sulla cima di una collina, da cui ammira distese di girasoli, papaveri e un lago lontano.

Ogni tanto, qualcuno la prende, la guarda e lei immagina subito il suo viaggio, a bordo di un treno, un aereo, una carrozza, portando sul dorso un messaggio speciale, forse per una ragazza innamorata oppure per due genitori che attendono notizie dal figlio in vacanza. Ma le stagioni passano e la cartolina resta sempre ferma al suo posto, convinta che il sole abbia ormai sbiadito i suoi colori.
Un giorno di giugno, però, accade qualcosa di inaspettato: durante la festa del paese, viene scelta da una bambinetta castana con le treccine che vvuole scrivere alla nonna.

Inizia così una grande avventura per lei, accompagnata dal francobollo dedicato ad Amerigo Vespucci.
Fra incontri speciali, urla di gabbiani e grandi imprevisti, il viaggio li conduce in Sardegna, fra le Martina Romagnoli Polidori, viaggio, cartolina; Cortona, Sardegnamani stanche di una nonna sola, che alla vista di quella scrittura di bambina sente il cuore riempirsi di gioia.
Nelle ultime righe, dalla voce della protagonista, arriva la morale che vale per tutti: “Ho aspettato tanti anni in quella vetrina, ma l’importante non è il tempo che ci si impiega a compiere il proprio viaggio, ma l’essenza stessa di tale viaggio”.

Un monito per tutto e per tutti, soprattutto a fine anno, quando i buoni propositi si affollano nella nostra mente: ogni viaggio, reale, di fantasia o simbolico, è importante per il suo significato, non per la sua grandezza o per la sua durata.
L’importante è partire, tentare di andare dove vogliamo arrivare o diventare ciò che vogliamo essere: l’avventura viene da sé o, come scriveva Antonio Machado, “se hace camino al andar” (“il cammino si fa camminando”).

 

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