Il castello nella roccia

Sicilia. SperlingaA buon diritto tra i borghi più belli d’Italia, Sperlinga è un paesino della Sicilia tra i monti Nebrodi e le Madonie, celebre per il suo castello quasi interamente scavato dentro un enorme monolito di calcare.
Stanze, granai, scuderie, cisterne, tutto è ricavato all’interno della roccia e già questa particolarità basta per fare di Sperlinga un luogo da visitare.

Il borgo è molto piccolo e la vita dei suoi abitanti pare scorrere calma e ordinata.
Con la sensazione che il tempo si sia fermato, mi accingo a salire la stradina che conduce al castello. Le torri merlate si stagliano in un cielo azzurro intenso. Lo smog qui è un illustre sconosciuto.
Colpisce la grande parete rocciosa che mi sovrasta. È davvero imponente.

Sicilia. SperlingaVarco il portone in compagnia di Salvatore Lo Sauro, unica guida del paese, che mi accompagna alla scoperta del castello.
La sua spiegazione diventa racconto e, con i ricordi di storia, tutto prende vita.
Ogni antica pietra, ogni passaggio di stanza, ogni segno alle pareti mostra i propri perché.

Seguo affascinata la narrazione e alle parole sulla strenua resistenza di un gruppo di soldati durante i Vespri siciliani e alla citazione latina “quod Siculis placuit, sola Sperlinga negavit” fatta incidere postuma da uno dei baroni che lo ebbero in proprietà, quasi mi commuovo.
Mi sembra di essere parte della storia e delle vicende che coinvolsero gli abitanti del castello.

Non trovo parole adatte per descrivere la sensazione che si prova nel momento in cui si raggiunge la cima del castello. La si percepisce sulla pelle.
Lo sguardo spazia tra le colline. Il verde delle Madonie e dei Nebrodi e l’azzurro del cielo si fondono. Semplicemente stupendo.

Sicilia. SperlingaCome tutti i castelli che si rispettino, anche quello di Sperlinga ha una chiesa.
Qui la guida mi delizia con la recita di alcune poesie.
Sembra che parli in francese e, infatti, il dialetto di Sperlinga è una lingua gallo-italica, parecchio differente dagli altri dialetti siciliani.
Queste chicche non fanno che aggiungere fascino al luogo.
Non voglio dire di più sul castello per non rubare la scena a Salvatore.

Ma le emozioni non finiscono!
Alla base dell’enorme monolito arenario, il villaggio rupestre ammicca sornione: vuole essere apprezzato anche lui!
Le abitazioni, scavate nella roccia, sono agevolmente visitabili. Dovevano essere anche piuttosto confortevoli, tant’è che sono state abitate fino agli inizi degli anni ’60.
Una piccola Matera in miniatura!
Nel punto finale di questo piccolo tour del paese, una signora ha esposto il suo banchetto con il dolce tipico sperlinghese, una pasta morbida fritta e poi passata nello zucchero.

Sicilia. NicosiaÈ quasi ora di pranzo e decido di proseguire verso Nicosia, distante solo qualche chilometro.
La “città dei ventiquattro Baroni” mi accoglie silenziosa e nobile.
Quanti palazzi, quante chiese che racchiudono i tesori dello splendido barocco siciliano!

Mi fermo. Ho camminato parecchio e ho anche fame. Il mio appetito viene soddisfatto da cibo genuino e saporito.
Continuerò la visita di Nicosia nel pomeriggio, non tralasciando di ammirare i presepi d’arte di Santino Barbera.
Per ultima, una visita alla casa natale di San Felice.
Nome più che appropriato per un Santo che ha vissuto in questi luoghi davvero speciali.

Non è la prima volta che invito i lettori alla scoperta della Sicilia.
Nel caso in cui decidiate di farlo, il risultato è garantito, ve lo assicuro! Oltre al mare, ci sono i monti e i loro paesi tutti da scoprire.
Sperlinga e Nicosia valgono bene il viaggio.

Brunella Li Rosi

Sicilia. Castello di Sperlinga

Immagini di Salvatore Lo Sauro, guida turistica.
Per visite guidate a Sperlinga e dintorni è possibile contattare Salvatore Lo Sauro
al numero 348 8724073 o via mail losauro.sal@libero.it