Il Palio dei Normanni

Raggiungo Piazza Armerina e mi siedo su uno dei sedili dirimpetto al Duomo che, in questa luce di fine di ottobre, sembra dorato. L’aria frizzante di collina mi ristora dalla lunga passeggiata fatta alla Villa Romana del Casale. La visita è stata davvero entusiasmante e ho ancora nella mente i colori degli splendidi mosaici.

Ma adesso sono qui, a “Piazza” come la chiamano affettuosamente i suoi abitanti, e basta girare un po’ lo sguardo per ricordare un avvenimento che è il fiore all’occhiello di questa cittadina.
Qui, a Piazza Armerina, ad agosto, sotto l’elegante e possente architettura seicentesca della Cattedrale, prende avvio il corteo che apre la rievocazione storica del Palio dei Normanni.

AS-DSC_0475Più di novecento anni fa il Conte Ruggero d’Altavilla liberò la città dai Saraceni.
I notabili, in segno di gratitudine, offrirono al Conte le Chiavi della Città che ricambiò la cortesia donando a sua volta alla città un vessillo raffigurante la Madonna, che la tradizione vuole sia stato dipinto da San Luca.
Nella cittadina il culto e la venerazione per la Santa Vergine sono molto forti e sarà per questo motivo che il Palio dei Normanni si svolge appunto a metà agosto, dal 12 al 14. In quell’occasione, sotto  il cielo limpido dell’estate, la città offre uno spettacolo di colori, di musiche e di atmosfere medievali.

Piazza Armerina riempie le sue strade di una grande folla di turisti che attendono il primo squillo di trombe e il rullo dei tamburi, mentre gli sbandieratori lanciano e fanno incrociare le loro bandiere, nell’aria calda e asciutta del pomeriggio.
Ecco! Dopo l’accensione in Cattedrale della lampada votiva alla Madonna delle Vittorie, il corteo fa il suo ingresso in piazza. La corona del Conte Ruggero brilla al sole ancora alto, e il Gran Magistrato consegna le Chiavi della Città…

Lo spettacolo si ripete “nuovo” come se fosse la prima volta e le varie fasi della rievocazione storica sono seguite dall’appassionata partecipazione degli abitanti delle quattro contrade, che si disputeranno l’onore di custodire il vessillo per un anno intero nella chiesa del loro quartiere.

Piazza Duomo copia
La gente forma un grande cerchio, addossata alle mura dei palazzi e della Cattedrale per ammirare i colori dei costumi, la maestria degli sbandieratori, le bardature dei cavalli e le armature dei cavalieri. Le trombe squillano alla consegna delle chiavi.

Dopo l’omaggio reso dalla città, il Conte Ruggero d’Altavilla e uno stuolo di dame e cavalieri, si muovono per addentrarsi nelle strette vie degli antichi quartieri medievali. Ancora una volta è la musica, con le antiche melodie, a ricreare un’atmosfera affascinante e suggestiva.

AS-DSC_0457Il giorno seguente diventa protagonista la fastosa sfilata dell’ingresso delle truppe normanne in città.
Cavalli e cavalieri si cimentano nei giochi della “Quintana del Saracino” e durante il torneo, i cavalieri giostranti si impegnano nelle prove più classiche dell’epoca medievale.
Pare che per qualche giorno il medioevo ritorni a vivere nel presente.

Ho visto tutto questo proprio l’anno scorso. Non posso mancare di consigliarlo a quanti si trovassero, a metà agosto, nei pressi di Piazza Armerina suggerendo di consultare il sito, per conoscere con precisione orari e appuntamenti.

AS-DSC_0626Per conto mio, nella tranquillità che c’è adesso nella stessa piazza, ritorno a rivedere con la memoria, come in un film, i colori sgargianti dei costumi sfoggiati durante il Palio e a risentire le musiche che l’hanno accompagnato.
Il corteo storico che si muove tra ali di folla. Le armature e le corone che brillano al sole del tardo pomeriggio d’agosto e poi, al calar della sera, al lampo dei mille flash.
Il “mare di gente” che per tre giorni assiste a questo spettacolo, vuole portarsi a casa le emozioni di quegli spettacolari momenti.
Non importa se le foto non saranno belle come quelle che il mio amico Erminio Gattuso sa fare. Anche se saranno mosse o sfocate, il ricordo di uno spettacolo così bello le farà sembrare “perfette”.

Brunella Li Rosi

 

Immagini di Erminio Gattuso 

I racconti di Brunella Li Rosi pubblicati su Luomoconlavaligia.it

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