Vacanze senza glutine

In viaVacanze senza glutine, celiachia, Irene Di Raimondoggio, sì. Ma senza glutine. Per chi soffre di celiachia, prima di partire è importante selezionare con attenzione le strutture alberghiere che, oltre alla preparazione di piatti specifici, si impegnino a garantire l’adozione di comportamenti corretti durante l’intero processo di preparazione e somministrazione dei pasti. Ecco allora che un sito come Vacanze senza Glutine diventa un prezioso alleato per andare dappertutto senza preoccupazioni per la propria alimentazione, che fuori casa rappresenta la situazione più delicata per chi è costretto a seguire una dieta gluten-free.

A ideare e gestire il portale è la ragusana Irene Di Raimondo, 30 anni, che – vivendo la celiachia in prima persona – ha deciso di creare un sito grazie al quale nessun viaggiatore celiaco debba più rinunciare a una meta, a un viaggio, a una vacanza, né viaggiare con le scorte Vacanze senza glutine, celiachia, Irene Di Raimondoalimentari o il pensiero di dover rinunciare ad assaggiare ottime specialità locali. “Per molti anni ho lavorato in ambito turistico, acquisendo una buona competenza nella selezione dei migliori villaggi vacanze, hotel, tour, crociere e tante altre tipologie di vacanza”, racconta Irene. “Poi, ad un certo punto, ho voluto scommettere su me stessa creando un portale per chi, come me, soffre di celiachia ma non vuole rinunciare al divertimento, alla piacevolezza e alla certezza di una totale sicurezza alimentare in qualsiasi posto del mondo”.

Oggi, il suo Dixie Travel Experience è un tour operator specializzato in vacanze senza glutine, che consente di scegliere la proposta di viaggio più adatta alle proprie esigenze, di leggere i commenti degli altri viaggiatori e di trovare tutti i consigli utili per scoprire posti nuovi, andare all’avventura o semplicemente rilassarsi, senza alcun pensiero per la testa. “Al momento, sul 3sito, sono disponibili numerose offerte di vacanze elaborate in collaborazione con i più importanti tour operator italiani”, continua Irene, “ma l’obiettivo è offrire presto pacchetti di viaggio costruiti da me su misura”. La vacanza può essere scelta in base alla destinazione (Europa, Caraibi, America Latina, Africa, Oceano Indiano) oppure alla tipologia (mare, crociere, famiglie in viaggio, luna di miele).

“Mi piace instaurare un rapporto personalizzato con il cliente, che a seconda dell’intolleranza viene indirizzato a una struttura piuttosto che a un’altra”, assicura Irene. “Forse, il viaggio più complicato da organizzare è il tour on-the-road, che deve mantenere gli Vacanze senza glutine, celiachia, Irene Di Raimondostandard di sicurezza e affidabilità in ogni tappa: per esempio, in questo periodo sto offrendo un itinerario fra Argentina, Brasile e Uruguay, ma si possono decidere insieme ulteriori itinerari e stringere accordi personalizzati”.

Insomma, non esiste una meta impossibile per tutti coloro – un italiano su cento, secondo stime ormai note – che devono seguire questo speciale regime alimentare: non c’è bisogno di riempire la valigia con prodotti senza glutine, né prepararsi a un periodo di sacrifici e rinunce. Anzi, con la giusta pianificazione, la vacanza – soprattutto quella in luoghi diversi dall’Italia – può essere vissuta anche come un’occasione per scoprire Vacanze senza glutine, celiachia, Irene Di Raimondonuovi sapori e nuove ricette a base di cereali (naturalmente privi di glutine) poco noti nella tipica cucina mediterranea, come miglio, quinoa, grano saraceno e amaranto.

“La vera difficoltà sta nel fatto che, mentre in alcuni Paesi il problema celiachia è abbastanza conosciuto, in altre realtà l’attenzione è tuttora scarsa: ad esempio, l’Africa e la Russia sono territori complicati e vanno affrontati solo con la giusta preparazione, senza trascurare alcun dettaglio: stiamo proprio lavorando per offrire anche in queste zone viaggi esperienziali, come l’alloggio in campi tendati”, raccomanda Irene. “Ovviamente, richiedere un menù speciale rappresenta un’alternativa normalmente offerta nelle varie strutture e non comporta esborsi ulteriori di denaro”. Logico, perché coccole e relax sono un diritto per tutti.

Paola Rinaldi