Prima di partire: piccolo prontuario sanitario

Kit di farmaci (Immagine di Bruna Biamino)

Cari compagni di viaggio,
(tutti i viaggiatori, a qualunque titolo, sono infatti potenziali “compagni di viaggio” con cui può capitare di scambiare idee, suggerimenti o aiuto in situazioni di necessità), vi proporrò alcuni schemi, pensieri e suggerimenti di comportamento relativi alle necessità sanitarie prima, durante e dopo i viaggi, al fine di contribuire alla preparazione del vostro bagaglio sanitario sia materiale che culturale: l’approccio mentale, e quindi comportamentale, a questi problemi costituisce infatti gran parte della prevenzione e/o soluzione, o almeno contenimento in emergenza, dei problemi in questione.

Naturalmente quanto vi proporrò non vuole, e non potrebbe essere, né un trattato scientifico, né un excursus esaustivo di questi problemi, essendo le possibili variabili pressochè infinite, sia di per sé che combinate tra loro. Il clima, il cibo, le patologie, i traumi, gli ambienti sociali, in cui ci si viene a trovare durante un viaggio interagiscono con il carattere e la personalità del viaggiatore, che peraltro costituisce la variabile per eccellenza.

Cercherò solamente di presentarvi una serie di input che vi possano aiutare a preparare e affrontare meglio questo aspetto del viaggio, in modo da renderlo più semplice e godibile. Non solo: vorrei che il mio contributo fosse di sprone per chi legge a ricercare, approfondire ed eventualmente comunicare in questa sede altre idee e soluzioni al proposito.

Quanto vi proporrò è il frutto di un insieme di varie esperienze: quella personale, costruita nel corso di molti viaggi effettuati in differenti parti del mondo e nel corso di più decenni;  e quella clinica, essendo lo scrivente chirurgo da oltre 40 anni.

A queste esperienze si aggiungono inoltre le raccomandazioni raccolte da testi informativi, opera di esperti e Istituti Sanitari del settore. Voglio anche ricordarvi che questo piccolo prontuario non vuole offrire che spunti, e che molti argomenti possono essere ulteriormente approfonditi sui numerosi testi e siti specializzati.

E veniamo al dunque, dividendo i problemi in tre capitoli: quelli precedenti la partenza, quelli in viaggio e quelli del ritorno. Naturalmente quanto segue andrà sempre valutato in relazione alla tipologia del viaggio da intraprendere: infatti anche se alcune cose restano comuni (ad es. le vaccinazioni), molte altre sono soggette a variazioni.

Per fare un esempio, è assai diverso viaggiare tramite i tour organizzati dalle agenzie piuttosto che affidare l’organizzazione del viaggio esclusivamente alle proprie capacità. Così come  un viaggio costuito da soggiorni in città differisce completamente da un viaggio in regioni selvagge o poco urbanizzate.

PRIMA DI PARTIRE

Controlli sanitari di base

Ammalarsi può rovinare il viaggio sia a voi che, ancor peggio, ai vostri compagni di percorso. Ciò può accadere se partite sottovalutando una patologia in atto, anche se apparentemente banale: una bronchite può, sotto stress fisico, degenerare in polmonite; una gastrite può rendere complicata l’alimentazione; una patologia cronica, che richieda trattamenti o esami di controllo, sistematici o in emergenza, spesso non praticabili dove intendete andare (ad esempio, pazienti in dialisi o in trattamenti anticoagulanti). Inoltre alcuni trattamenti medici possono essere incompatibili con le vaccinazioni richieste o con il clima locale, come può accadere per l’uso di farmaci che richiedano una conservazione al freddo, un problema frequente durante i viaggi nelle regioni tropicali.

Per meglio affrontare e ovviare a questi problemi è fondamentale pensarci per tempo: almeno un mese prima della partenza, per avere il tempo materiale di apportare eventuali correttivi vuoi ai problemi sanitari, vuoi al programma di viaggio e rivolgersi al medico curante e/o agli Istituti preposti (Uffici di Igiene, Servizi di malattie infettive, etc.) per valutare i problemi e cercare la soluzione migliore.

Da ricordare che nei Paesi della Comunità Europea e nei Paesi europei convenzionati, è valida la tessera sanitaria per l’assistenza sanitaria gratuita, e/o il Modello E111 (disponibile presso le ASL di competenza), che quindi vanno sempre portati con sé nei viaggi in Europa.

Inoltre, è utile fornirsi di una assicurazione sanitaria congrua al tipo di viaggio che si vuole affrontare, poichè l’organizzazione sanitaria locale può essere carente, come in molti paesi africani e asiatici. Oppure molto diversa, secondo le zone visitate: gli USA non sono l’Africa, ma anche negli USA ci sono grandi differenze tra New York e il deserto dell’Arizona. E comunque i costi per una assistenza qualificata e tempestiva, specie in emergenza, sono quasi sempre molto elevati, ovunque  voi siate.

Ugualmente è molto utile, se non indispensabile, avere con sé i certificati delle vaccinazioni obbligatorie, ma anche di quelle facoltative, con relative date di esecuzione, scadenza e degli eventuali richiami previsti. È anche bene avere con sé un tesserino dove risulti il tipo di gruppo sanguigno: si può fare agevolmente, dietro richiesta del medico curante o presso i centri di donazione del sangue. Indicato è anche portarsi dietro uno schema delle eventuali terapie in atto, delle eventuali patologie presenti o pregresse, e delle allergie e intolleranze note. In caso di emergenza tutto ciò diventa fondamentale.           

È consigliabile tenere questi certificati insieme ai documenti di viaggio (passaporto, biglietti aerei, etc.), possibilmente in duplice copia e tenuti in posti separati, per prevenire le conseguenze di perdite o furti, purtroppo non rari.

In caso di ricovero o di qualsiasi trattamento terapeutico ricevuto durante il viaggio, è imperativo farsi rilasciare una documentazione completa, dettagliata e comprensibile di quanto avvenuto, compresi gli esami eseguiti e i nomi dei principi attivi dei farmaci assunti (meglio conservare la confezione originale) e dei relativi costi sostenuti.  Ciò non rientra nella fase di preparazione del viaggio, ma è ricollegabile alle necessità cliniche e assicurative del rientro.

Altri due argomenti importanti nella preparazione, che pur non essendo di tipo patologico rientrano nel campo delle attenzioni sanitarie, sono la gravidanza e la contraccezione.

Bisogna sapere che i viaggi aerei sono assolutamente controindicati in caso di gravidanza a rischio e comunque dopo l’ottavo mese e fino a sette giorni dopo il parto. Inoltre, durante tutto il viaggio, le normali attenzioni necessarie dovranno essere osservate in modo ancora più rigoroso dalle donne in gravidanza.

Riguardo alla contraccezione femminile, è necessario chiedere al ginecologo come adattare l’orario di assunzione della pillola anticoncezionale in relazione ai fusi orari, tenendo comunque presente che: gli intervalli di assunzione non possono superare le 27/28 ore (è meglio anticipare che ritardare l’assunzione); in caso di dimenticanza o all’insorgere di diarrea, il ciclo di trattamento non è più utile e pertanto è necessario ricorrere ad altro tipo di prevenzione. Per la sicurezza sessuale, sia femminile che maschile, è assolutamente indispensabile l’uso del preservativo ovunque si vada.

Altri requisiti fondamentali della preparazione al viaggio sono la profilassi antimalarica (quando richiesta) e le vaccinazioni: sia quelle obbligatorie (alcuni paesi non consentono l’ingresso senza il Certificato Internazionale di Vaccinazione), sia quelle facoltative (tra cui ritengo indispensabili antitetanica, antitifica e anti epatite A, innocue e di grande utilità contro i più comuni rischi ambientali).

Per affrontare correttamente questi  problemi è indispensabile rivolgersi ai competenti servizi di vaccinazione presso gli Uffici di Igiene presenti in ogni città, che sono in grado di fornite le necessarie indicazioni e di praticare i vaccini e gli eventuali richiami di precedenti vaccinazioni (ricordarsi sempre che possono essere necessarie alcune settimane).

Viene poi il momento di preparare la borsa dei farmaci. Ovviamente non dobbiamo pensare di partire con una “farmacia al seguito” , anche perchè sarebbe comunque impossibile coprire tutte le ipoetiche necessità; inoltre, se non siete del mestiere, improvvisarsi medici o chirurghi basandosi su nozioni raccogliticce e parziali, può anche essere pericoloso. Ma è ovviamente molto utile avere con sé alcuni farmaci di base, oltre ai propri abituali, indispensabili per quelle patologie che, pur senza essere pericolose, potrebbero rovinarvi il viaggio.  Quanto alla scelta e al loro corretto utilizzo, potrete chiedere informazioni al vostro medico quando ve li farete prescrivere.

Dovete però assolutamente ricordare due cose: la prima è che i farmaci a voi prescritti non sempre e non necessariamente possono andare bene per i vostri compagni di viaggio, anche a parità “presunta” di patologia (a sintomi uguali non corrisponde sempre la stessa patologia; gli altri possono avere intolleranze a voi ignote; le dosi a voi consigliate possono non essere adeguate ad altri, etc.).

La seconda cosa da ricordare è che, se non siete medici, non dovrete mai lasciarvi tentare dalle richieste di farmaci da parte dei locali che incontrerete durante il viaggio, specie nei luoghi più isolati: molto spesso, se non quasi sempre, i vostri doni non saranno utilizzati correttamente, aggravando il rischio, già di per sé elevato, legato alla scarsissima abitudine all’assunzione e alla bassa tolleranza a tali farmaci rispetto a noi: con la concreta possibilità di fare danno anziché essere utili. Senza contare che, in condizioni di elevata povertà, i farmaci così forniti, anche se da un medico, raramente vengono utilizzati dal destinatario, bensì vengono ceduti a terzi diventando fonte di guadagno, ovviamente senza alcuna congruità, e moltiplicando tutti i rischi.

Quindi, ribadisco la necessità di evitare la distribuzione di farmaci a casaccio! Piuttosto, prima di tornare a casa, consegnate il vostro “bagaglio sanitario” a un qualunque ospedale o centro di assistenza locali. O almeno, se proprio lo ritenete indispensabile, verificate che il paziente assuma il farmaco in vostra presenza!

Dopo questa lunga premessa è il momento di porsi la domanda fatidica: cosa mettere in un bagaglio sanitario? E come organizzarlo? Per cominciare, il contenitore dovrebbe essere rigido, possibilmente di forma squadrata (circa 25x15x12 cm), impermeabile e con chiusura a tenuta. Una volta pieno, peserà circa mezzo chilo.

Lista dei farmaci

A)   Farmaci per le nostre eventuali patologie croniche, avendo cura di valutare attentamente il fabbisogno di dosi in rapporto ai giorni di viaggio con l’aggiunta di tre/quattro giorni di margine nel caso subentrino problemi imprevedibili che prolunghino i tempi (ad es. perdita di coincidenze o problemi climatici quali nebbia, monsoni, neve, etc.).

Ricordate che in molti Paesi la disponibilità di farmaci può essere ridotta (con particolare riguardo a quelli specialistici) e spesso i nomi commerciali cambiano di paese in paese! Per questi motivi è sempre bene avere con sé i relativi “bugiardini”, su cui compaiono i nomi dei rispettivi principi attivi. Inoltre è molto utile avere una seconda provvista dei nostri farmaci. I due pacchetti vanno tenuti in posti separati, una nei bagagli spediti in stiva e una in quella a mano, per mettersi al riparo dalle conseguenze  di eventuali perdite, furti e altri accidenti.

B)  Altri farmaci e presidi sanitari:

–    Farmaci per l’eventuale profilassi antimalarica
–    Antibiotico ad ampio spettro (per febbri respiratorie e infezioni o diarree con febbre e sangue nelle feci)
–    Antibiotico intestinale (per diarree semplici)
–    Antifebbrile e antalgico
–    Antispastico (coliche addominali, renali, mestruali)
–    Digestivo/Antiacido
–    Lassativo
–    Collirio antinfiammatorio/antibiotico (meglio monodose)
–    Soluzione antinfiammatoria/antalgica/antibiotica per le orecchie
–    Antimicotico orale (per micosi intestinali e genitali)
–    Antistaminico per via orale e in pomata (reazioni allergiche e punture di insetti)
–    Cortisone per via orale e in pomata (come sopra, ma complementare per i casi più complessi)
–    Pomata per contusioni
–    Creme solari (protettive e per ustioni)
–    Un botticino di disinfettante (Betadine)
–    Garze sterili (in confezioni singole)
–    Cerotti “Streeps” (per sostituire le suture nelle piccole ferite)
–    Una benda di garza h. cm 5, una h. cm 8-10
–    Cerotti medicati di vari formati (da tenere sempre con sé)
–    Un rotolo di cerotto h. cm 3-5 (meglio di tessuto che di carta)
–    Termometro
–    Un paio di forbici grandi (da non dimenticare nel bagaglio a mano)
–    Repellente per insetti a elevata concentrazione
–    Protettivo per le labbra

Per ottimizzare gli spazi si possono eliminare le confezioni, avvolgendo i blister nei rispettivi bugiardini che, come già detto, è bene avere sempre con sé.

C)   Non propriamente Farmaci, ma indispensabili nei viaggi più impegnativi:

–     Disinfettanti per acqua e verdure
–     Occhiali da sole e da vista di riserva
–     Assorbenti igienici e carta igienica (introvabili in molti Paesi)

Così pure è utile ricordare qui il problema dell’abbigliamento che, benché non riguardi strettamente l’ambito sanitario, è però un capitolo fondamentale nella prevenzione.

Come concetto generale, l’abbigliamento dovrà sempre essere confortevole, meglio comodo che aderente; utilizzabile a strati sovrapposti per permettere una migliore adattabilità sia al caldo che al freddo, anche estremi; possibilmente cosituito da materiali non sintetici, cotone e lana sono sempre i migliori, specie per gli strati a contatto corporeo. Inoltre, nel bagaglio dovranno esserci sempre adeguate protezioni per capo, mani e piedi, con l’aggiunta di qualche capo impermeabile.

L’attenzione alle scarpe è fondamentale, specie nei viaggi che prevedono molti spostamenti a piedi. Mai nuove! E da usarsi sempre con calze, per evitare le bolle. È bene averne sempre un paio di riserva.

Da ricordare, che anche nei paesi caldi, sono preferibili gli scarponcini alle scarpe basse, per evitare possibili distorsioni su terreni che sono accidentati ed eventuali  morsicature di serpenti o insetti velenosi.

Federico Ponzio