Zaino, borraccia e low cost

Viaggiare di più, spendendo meno. Verità o miraggio? Una buona pianificazione dell’itinerario e qualche scelta oculata possono consentirci di girare il mondo con un piccolo budget. Tra le “predicatrici” del low cost in viaggio c’è Federica Piersimoni, travel blogger e autrice del portale http://www.viaggi-lowcost.info/, nato nel 2008 come diario di viaggi personale e diventato nel tempo un punto di incontro per viaggiatori low cost, studenti squattrinati o famiglie che vogliono spostarsi spendendo meno.

Si può davvero viaggiare a basso costo?
Certo. Basta scegliere mete non troppo comuni o, in alternativa, non nella loro “stagione”. Non è necessario andare a Mosca a dicembre! A volte, bastano piccoli accorgimenti per rendere il viaggio ugualmente bello ma più economico.

Il cibo può incidere sulla spesa?
Solo in parte. Se si è abituati a consumare cibo locale, anche per capire i gusti e interpretare meglio un luogo, non si avranno difficoltà a trovare posti low cost dove si mangia come la gente del posto. Se al contrario si preferisce mangiare tutti i giorni nei ristoranti superlusso descritti dalle guide, allora si farà un po’ fatica a pianificare un viaggio conveniente.

Come si possono pianificare attività in loco, escursioni e, in generale, la parte ludica di un viaggio?
Le escursioni sono uno degli elementi più divertenti di un viaggio. Anche in questo caso dipende dai posti del mondo in cui si va. Nel Mar Rosso, ad esempio, o nei luoghi dove le esplorazioni vanno condotte in un “determinato modo”, è impossibile pagarle meno di quello che viene

Credits:Giuseppe Trisciuoglio (www.giuseppetrisciuoglio.it)

richiesto. In compenso, nei posti che conosciamo meglio – come l’Europa – si può sborsare meno per le escursioni, anche perché esiste sempre la possibilità del “fai-da-te” senza inutili rischi.

Cosa permette il risparmio?
Oggi, un viaggiatore dispone di strumenti incredibili, come i siti di prenotazione hotel con comparazione, che sono utilissimi per risparmiare. Affidarsi a un’agenzia, scelta da casa o in loco per le escursioni, va bene solo per le zone che si conoscono poco e che hanno effettivamente dei rischi. Quando si ha la conoscenza base dell’inglese e un po’ di spirito di avventura (nemmeno tanto a dire il vero), il viaggio sarà sicuramente low cost e anche più divertente.

Minore prezzo significa automaticamente minore qualità?
No, assolutamente. A volte, un prezzo inferiore significa solamente meno stelle (in caso dell’hotel), ma non per forza qualità scadente. Esistono ottimi Bed and Breakfast in alternativa alle strutture di lusso, che trasmettono anche il senso di casa e famiglia, offrono servizi più umani e hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Non sempre il costo determina la qualità di un luogo.

Esistono mete “a basso costo” o qualsiasi luogo del mondo può diventarlo con la corretta programmazione?
Per realizzare un viaggio “facile”, parlando di budget, esistono sicuramente posti in cui la vita costa meno. Si va dalla nostra vicina Spagna, anche se limitatamente perché le grandi città si sono “europeizzate”, fino a luoghi come la Thailandia o l’India, che hanno un costo della vita nettamente inferiore rispetto a centri come New York. A mio parere, è possibile fare un viaggio low cost in ogni parte del mondo: in alcune zone riuscirà meglio e in altre si farà più fatica, ma con la giusta ricerca e costanza si otterranno validi risultati. Nella stessa New York, ad esempio, esistono bellissimi ostelli e b&b in pieno centro e si hanno possibilità di risparmio incredibili anche sul tempo libero, come acquistare un biglietto per i musical a metà prezzo. Mi è capitato di parlarne sul mio blog: http://www.viaggi-lowcost.info/cosa-fare/a-new-york-i-musical-di-broadway-sono-a-meta-prezzo/ o http://www.viaggi-lowcost.info/dove-dormire/bowery-house-dove-dormire-a-manhattan-low-cost/.

Quali mezzi di trasporto scegliere?
Quelli usati generalmente dagli abitanti locali. La prima regola per viaggiare low cost è diventare dei local. Nessun abitante di New York City prende ogni giorno il taxi: certo, una volta si può fare, anche solo per provare l’ebbrezza del taxi giallo di New York, ma per viaggiare senza prosciugare il portafoglio bisogna prediligere autobus, metropolitana e via di gambe!

Cosa deve avere in valigia un vero viaggiatore low cost?
Solamente quello che lo fa stare bene. Dopo diversi viaggi, si trova la propria combinazione perfetta della valigia. Io la sto ancora perfezionando, ma so ad esempio che una felpa calda risolve tanti problemi e un poncho in caso di pioggia è l’ideale per continuare a camminare e visitare una città.

A chi consigli i viaggi low cost e chi, al contrario, potrebbe trovare qualche difficoltà di adattamento?
Li consiglio a tutti: ai giovani, a chi vuole risparmiare qualcosa, a chi vuole fare un regalo per due. Detto questo, chi ha il low cost nel sangue riesce a risparmiare anche con un viaggio programmato e prenotato all’ultimo.

Qual è il viaggio più economico che hai realizzato come travel blogger?
Un viaggio di quattro giorni a Berlino per due persone, con volo e hotel 4 stelle a soli 140 euro (http://www.viaggi-lowcost.info/dove-dormire/a-berlino-4-giorni-con-140-euro-viaggiare-low-cost-si-puo-ecco-come/)

Attività entusiasmanti a piccolo prezzo?
Vivere come le persone del posto, osservarle, entrare in un bar e chiedere quello che hanno preso loro, assaggiare il loro cibo e vedere le reazioni, i comportamenti, le abitudini e gli usi. Osservare le persone è una delle attività che maggiormente amo in un viaggio, perché oltre ad essere low cost permette di conoscere davvero un posto e una cultura.

Paola Rinaldi

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