Dal tramonto all’Islanda

Danilo Giagnoli, Roberto Cassa, Dal Tramonto all'IslandaSi chiamano Danilo Giagnoli e Roberto Cassa, si sono conosciuti per caso sul web e adesso partiranno insieme per un giro dell’Islanda in bicicletta. Dal 19 luglio al 3 agosto, l’obiettivo è quello di pedalare per oltre 1300 chilometri a partire da Roma, andando a sfidare in mountain-bike uno dei territori più belli e incontaminati del pianeta. Danilo ha 29 anni, è un web designer ed è innamorato pazzo della sensazione di libertà respirata in mezzo alla natura; Roberto ha 22 anni, è uno studente universitario di giurisprudenza e ha una formula speciale per rendere un viaggio perfetto: integrarlo con lo sport, tanto che ha già attraversato l’Austria con bicicletta e canoa. Entrambi erano alla ricerca di un compagno di viaggio con cui condividere una nuova avventura e galeotto fu Internet.

PERCHÉ L’ISLANDA
Sul blog dedicato al progetto, Roberto spiega che l’Islanda rappresenta un territorio unico, primordiale, uno dei pochi territori incontaminati, fuori dagli schemi. “L’Islanda è il mio Everest, una sfida apparentemente impossibile. E ho scelto la bici perché credo sia il metodo migliore per viaggiare. Solo la bici ti permette di vivere il viaggio in prima persona, a contatto con ciò che ti circonda, la bici finisce per diventare un prolungamento del tuo corpo”.

Dal Tramonto all’Islanda, luglio 2014, biciclettaOvviamente, fra le prime cose di cui si sono occupati, c’è stata la ricerca delle informazioni. Partiti dal web, si sono concentrati su diari e racconti di viaggio, spulciando su fjallahjolaklubburinn.is, sulla lista degli ostelli islandesi e sulla cartina completa dell’isola divisa per zone, utile soprattutto per abbozzare il cicloviaggio. “Un’altra fonte che ci è sembrata attendibile, con dei buoni consigli per attraversare l’Islanda in bicicletta, è bikepacking.it. Qui abbiamo trovato suggerimenti su come preparare la bicicletta al viaggio, il setup, la lista degli oggetti da portare e altri dettagli importanti”. A tutto questo, hanno aggiunto i contenuti della guida Lonely Planet Islanda per approfondire la loro conoscenza generale dell’isola e programmare l’itinerario in modo più accurato.

PER CHI PARTE
Il blog, che sarà aggiornato strada facendo con un report testuale e fotografico dei luoghi attraversati, è anche un’utile risorsa per chi vuole intraprendere lo stesso itinerario. Nei vari post, Danilo e Roberto forniscono tutte le informazioni necessarie per la scelta dell’abbigliamento, suggerendo sempre di informarsi sul meteo Danilo Giagnoli, Roberto Cassa, Islanda, biciclettalocale. Tenendo conto della sua variabilità, loro hanno optato per un abbigliamento a strati, puntando sull’impermeabilità e la resistenza al vento: un intimo termico e traspirante, un softshell isolante e antivento, una giacca antivento e impermeabile e, solo in caso di giornate più rigide, un pile da indossare tra l’intimo e il softshell.

Tanti i consigli anche su come e dove campeggiare. Ideali sembrano le aeree attrezzate, diffuse su tutto il territorio, identificate dalla scritta”Tjaldsvaedi”, di cui si può richiedere una guida presso gli uffici turistici, intitolata: ”Útilega Tjaldsvæði Íslands”. Generalmente, tutte le aree dispongono di cucina, lavanderia, docce calde, servizi igienici, a un costo che oscilla tra 7 e 10 euro a notte. Ma è possibile richiedere uno sconto se si è in possesso della Camping Card International, che può essere richiesta presso la Confederazione Italiana Campeggiatori. Cos’altro scopriranno i nostri eroi? Non ci rimane che seguirli.