Tepui, avventura nel mondo sotterraneo

Francesco Sauro, Tepui, Rolex Awards for Enterprise 2014

Francesco Sauro, Tepui, Rolex Awards for Enterprise 2014Quattro spedizioni geologiche, programmate a partire dal prossimo novembre ed entro il 2017, per proseguire un successo tutto italiano. Francesco Sauro, dottore di ricerca in Scienze geologiche all’Università di Bologna, è stato recentemente premiato a Londra con il Rolex Awards for Enterprise 2014. La motivazione del riconoscimento sta nella scoperta del più lungo sistema al mondo di grotte quarzitiche numerose, che si trova nella regione dei Tepui, in America del Sud, al confine tra Venezuela e Brasile.

Dal 2009 ad oggi, Sauro ha visitato cinque volte la regione sudamericana delle montagne piatte, conducendo altrettante campagne di esplorazione insieme all’associazione speleologica italiana “La Venta” e alla venezuelana “Theraphosa”. Sono stati proprio questi viaggi straordinari a permettergli di portare alla luce l’ampio sistema di antiche grotte quarzitiche, che si apre nel sottosuolo e nasconde alcuni inediti tesori, come la Rossiantonite, un nuovo tipo di minerale battezzato così in onore del geologo modenese Antonio Rossi, scomparso pochi anni fa.

Francesco Sauro, Tepui, Rolex Awards for Enterprise 2014Finalmente riemerso il mondo sotterraneo è un dedalo di tunnel e gallerie che si sviluppa per più di venti chilometri, con caratteristiche geologiche e biologiche uniche che si sono sviluppate ed evolute per millenni in completo isolamento dall’ambiente circostante, proprio sotto le cime piatte delle imponenti montagne rocciose che per gli indios rappresentavano la “casa degli dei”.

Il premio, assegnato a promotori di progetti innovativi che fanno avanzare la conoscenza e il benessere dell’umanità, permetterà al dottore di ricerca di continuare il suo studio grazie a un nuovo ciclo di spedizioni, questa volta nei Tepui più distanti e remoti della regione. “Le condizioni saranno una sfida, perché i luoghi da esplorare si trovano in zone difficili da raggiungere, con altitudini che arrivano fino ai 2900 metri”, anticipa Sauro. “Ma penso che la ricompensa sarà considerevole, perché l’elevata piovosità della zona è indice di probabile estensiva erosione del sottosuolo”. In parole povere, significa che esiste una maggiore probabilità di trovare grotte ancora più grandi e forme di vita ancora sconosciute, scrigno di un mondo perduto.

Francesco Sauro, Tepui, Rolex Awards for Enterprise 2014MA LUI CHI È
Francesco Sauro ha iniziato a svolgere attività speleologica sin dall’età di tredici anni con numerosi gruppi veneti, diventando poi socio del Gruppo Speleologico Padovano. Oltre al recente progetto, ha esplorato numerose zone carsiche d’Italia e ha partecipato ad alcune spedizioni all’estero: Cefalonia (Grecia), Aranonera (Spagna) Pirenaika (Spagna-Francia), Durango e Juquila (Messico) e ad una ricognizione preliminare nella zona carsica di Juquila (Messico). Nel 2004-2005 ha anche scritto il soggetto e la sceneggiatura del film “L’Abisso”, sulla storia esplorativa della Spluga della Preta, opera che ha ricevuto numerosi riconoscimenti in vari festival europei (Trento, Cervinia, Gallio, Poprad, Zakopane, Tegernsee, Lubiana, Torello, Kerrville). Dopo aver conseguito la laurea magistrale in geologia presso l’Università degli Studi di Padova, ora sta conseguendo il dottorato di ricerca presso l’Università di Bologna proprio con un progetto sul carsismo nelle rocce quarzitiche.