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Simone Repetto, Pioneer Expedia, Italia

Simone Repetto, Pioneer Expedia, ItaliaSi chiama Simone Repetto, ha 34 anni, è cresciuto in una famiglia di Arquata Scrivia (Alessandria) che sognava per lui una carriera da idraulico e oggi fa l’attore, l’autore, il comico e il viaggiatore. Da circa un mese è in giro per l’Italia, per un viaggio lungo un anno, prescelto fra i candidati che hanno risposto a un annuncio di Expedia, che cercava un blogger disposto a vagabondare e raccontare il Bel Paese, con i suoi luoghi meravigliosi, gli usi, la gente e ogni tipo di curiosità.

A spuntarla fra tutti gli aspiranti italian-trotter è stato lui, Simone, che adesso sta compiendo un viaggio a 360°, dalle grandi città alle località meno note, alla scoperta di tradizioni ed eventi unici nel loro genere, ammirando da vicino le bellezze italiane, assaporando la cucina regionale, ascoltando le storie degli abitanti Simone Repetto, Pioneer Expedia, Italiadel posto e raccontando il paese come non è mai stato fatto, sul portale Pioneer Expedia. Conoscere il mondo non deve essere difficile per lui, che scrive nel suo profilo: “Per cercare storie sempre nuove, ho l’abitudine di chiudere la valigia e andare dove c’è qualcosa da vedere e da ascoltare, attratto da una leggenda che ho sentito, da un libro che ho letto, da una canzone che ho ascoltato, dalle parole di chi dice di esserci stato”.

5 COSE DA FARE “PRIMA”
Prima della partenza, Simone aveva individuato i cinque aspetti necessari per mettersi in viaggio per un tempo così lungo: per prima cosa, serve una Simone Repetto, Pioneer Expedia, Italiabuona preparazione atletica, perché servono gambe e fiato per affrontare “le salite di montagna e le nuotate in mare, le robuste cucine regionali e i racconti della gente”. Importantissima anche la pianificazione dell’itinerario per miscelare in una giusta ricetta città e campagna, boschi e ristoranti, monumenti e angoli dimenticati.

Un ruolo fondamentale la riveste anche la scelta del mezzo appropriato, perché “serve un’auto per raggiungere i borghi dove i mezzi arrivano con difficoltà, una bici o una moto per i vicoli stretti, una canoa per i fiumi e una barca per isole e coste, scarpe comode per camminare e scarpe eleganti per essere all’altezza di certi paesaggi”.

Gli altri due elementi che possono fare la differenza sono le parole di conforto degli Simone Repetto, Pioneer Expedia, Italiaamici e un saluto al luogo natio, perché per sapere dove andare, bisogna sapere da dove si viene. Una volta spuntata tutta la lista, Simone è partito a inizio ottobre procedendo verso Serravalle, passando sopra a un castrum romano, e scoprendo a Trimalcione come era composta una tipica cena degli antichi romani: farinata con lardo, pane con il farro, carne ripiena e la famosa torta di Catone. “Gli antichi romani non erano certo dei salutisti e coloro che potevano permetterselo non lesinavano”, descrive Simone sul post del primo giorno. “Noi abbiamo tentato di tenerci più leggeri possibile ma, pur eliminando il tremendo garum, per il resto non abbiamo storto il naso. In fondo le nostre origini sono quelle”.

Il viaggio di Simone è proseguito verso gli angoli meno noti di Milano, le suggestioni del Parco del Ticino, il “paese fantasma” di Consonno, i misteri dell’Isola Comacina, le meraviglie occitane delle valli Maira e Varaita, i luoghi perfetti per la notte di Halloween, le Langhe piemontesi e via di corsa. Ovviamente non mancano le feste, i compagni di viaggio improvvisati o programmati, gli eventi tradizionali e le esperienze fuori dal comune. In fondo, essere un Expedia Pioneer significa tutto questo, e molto di più.

 

La videocandidatura di Simone Repetto per il lavoro dei sogni Expedia Pioneer

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