Sognando l’Oriente

Francesco Ristori, Montevarchi, Sognando Oriente, XTZ850 Hyper Ténéré, TokyoHa preso la moto ed è partito facendo una scommessa: arrivare in Giappone con tremila euro. Sabato 14 giugno, il viaggiatore e webmaster Francesco Ristori ha salutato Montevarchi, in provincia di Arezzo, per affrontare la “Transasiatica” che lo porterà fino a Tokyo. Non si tratta di un raid, né di un record da conquistare: a lui, un ragazzo di 26 anni che ha deciso di abbandonare la sicurezza dei luoghi e delle persone, interessa solamente inseguire un sogno, l’Oriente, autofinanziandosi strada facendo, realizzandosi nelle realtà locali per prendere del tempo oppure per proseguire il viaggio. “Assaporando appieno la cultura orientale, assimilandone usi e tradizioni, accumulando incredibili esperienze e competenze. Questo è quello che sogno”.

Lungo il tragitto, alcuni dei punti focali sono i Balcani con le loro bellezze poco note, il calore della Turchia e il Caucaso con le vette più alte dell’Europa, la magia della Transiberiana, l’off-road del deserto kazako, i mistici altipiani Francesco Ristori, Montevarchi, Sognando Oriente, XTZ850 Hyper Ténéré, Tokyodella Mongolia, la sfida dell’impervia BAM road che collega la Siberia con l’estremo oriente russo, le terre dimenticate dell’isola di Sakhalin, per poi finire con la perla dell’Oriente, il Giappone. “Parto senza nessun vincolo, senza nessuna prerogativa: conosco la data di partenza, ma non dell’eventuale ritorno, che può essere benissimo dopo un mese o meno se qualcosa va come non deve; non voglio vincoli di tempo, affettivi, lavorativi. Voglio godermi questa avventura basandomi solo ed esclusivamente sulle mie sensazioni”.

VIAGGIO, VERO AMORE
Per Francesco, il viaggio è una passione coltivata sin dalla tenera età, grazie ai genitori che gli permettono di scoprire ogni angolo d’Europa. La prima scommessa viene fatta con suo padre, che lo sfida a partire con la Vespa PX 125 del 1979 appena restaurata per il suo trentesimo compleanno; poi, nel 2009, Francesco circumnaviga la Corsica e l’anno seguente si avventura a Zante. Nel 2011, invece, raggiunge la Croazia in bicicletta, contando solamente sul suo fiato e assaporando il viaggio più lento mai sperimentato.

A quel punto, dopo un inverno di aggiustamenti sulla sua Super Ténéré 750, è la volta di uno dei viaggi da fare almeno una volta nella vita: Capo Nord. “Circumnavigo l’Europa del Nord e dell’Est in un anello di asfalto e terra che collega Firenze al punto più estremo del continente”, ricorda. “Durante i miei viaggi adotto la filosofia del low-cost, facendo virtù della Francesco Ristori, Montevarchi, Sognando Oriente, XTZ850 Hyper Ténéré, Tokyocommunity di Couchsurfing, dove si offre un posto letto in cambio della tua storia di viaggio; dormendo in tenda e cucinando con kit da campeggio”.

ORIENTE, ARRIVO!
Ora, la scelta del Giappone risale alla scoperta e alla lettura di “In Asia” di Tiziano Terzani, che per Francesco rappresenta quasi un lampo, una visione, soprattutto nella frase che dice: “Finirai per trovarla la via, se prima hai il coraggio di perderti”. Il giovane rider inizia a vedere nell’Asia l’origine dei popoli moderni, che ancora oggi conservano l’aura sacra della tradizione e non hanno contratto la “malattia dell’uomo Occidentale. L’aria ancora profuma di storia antica, con attorno quel clima di mistero. E che adesso è pronta ad esplodere, economicamente e non solo”.

La pianificazione del viaggio è cominciata oltre due anni fa, quando per la prima volta Francesco si appassiona al continente del Sol Levante e inizia a dare sfogo alla sua creatività: disegna un logo, realizza un sito, gioca con la fotografia e i video, studia l’itinerario e costruisce una special da viaggio artigianale, la sua XTZ850 Hyper Ténéré. Per il resto, il viaggio sarà raccontato in diretta: ovunque riuscirà a trovare una Francesco Ristori, Montevarchi, Sognando Oriente, XTZ850 Hyper Ténéré, Tokyoconnessione wi-fi, Francesco si connetterà con il laptop, scaricherà foto e video, per poi buttare giù qualche riga per il suo blog Sognando Oriente.

Nella testa, gli frulla anche l’idea di un fotolibro da realizzare al ritorno, ma anche quella di un sequel dell’avventura per la primavera del 2015, che suona un po’ come il flashforward di un film, con un salto temporale in avanti: “L’aria pungente che filtra dalla finestra mi sveglia, mentre assonnato osservo la città che si mette in moto. Ingoio qualche biscotto accompagnato da the bollente come lava. Esco in strada, con un sorriso da ebete stampato in faccia; oggi è il mio ultimo giorno di lavoro, qui a Tokyo. La testa altrove, lo stomaco si chiude, un brivido di adrenalina. Ricordo questa sensazione. Era esattamente un anno fa. Domani, il viaggio continua”.