Vicina al record

Paola Gianotti, Keepe Brave

Paola Gianotti, Keepe BraveIl ritorno a Ivrea è previsto per fine novembre, ma adesso lei continua a pedalare. Dopo 23.200 chilometri percorsi, 115 mila metri di dislivello affrontati, circa 43 mila calorie bruciate, 12 fusi orari sfidati e 19 Paesi attraversati, l’eporediese Paola Gianotti ha raggiunto la Croazia per Keep Brave, il giro del mondo in bicicletta che lei sta tentando di completare in meno di 152 giorni per strappare il record attualmente detenuto dalla greca Juliana Buringh. Ripartita lo scorso 16 settembre, dopo lo stop forzato a causa dell’incidente in Arizona, la ragazza ha ripreso a pedalare in sella alla sua Hobo nello stesso punto e alla stessa ora, come se nulla fosse successo.

“Pedalare nel deserto del Nullarbor è stato impegnativo, ma emozionante”, racconta. “Il Paola Gianotti, Keepe Braveterzo deserto di questo grande viaggio. Ho percorso una delle strade più dritte al mondo, 147 chilometri senza una curva, un tragitto impegnativo mentalmente, soprattutto a causa del forte vento che non mi permetteva di superare i 15 km/h. Ma di notte mi attraversavano la strada i canguri e pedalavo sotto le stelle”.

Dopo l’esperienza australiana è stata la volta dell’Asia, da Singapore a Bangkok: una strada molto impegnativa, a causa dell’umidità, del sole caldo e della difficoltà a reperire cibo non speziato o piccante. “Però sui visi delle persone che incrociavo non mancava mai un sorriso: mi dava la forza di continuare. Ho pedalato tra moschee e templi buddisti. Grande momento di crisi prima della frontiera thailandese: ho dovuto modificare ed allungare il percorso a causa della guerriglia tra buddisti nazionalisti ed estremisti mussulmani”.

Paola Gianotti, Keepe BraveTerminata l’Asia, Paola si è poi trasferita a Istanbul, dove è iniziata la seconda parte europea della sua impresa, quella che la porterà all’arrivo ad Ivrea. Dopo aver attraversato Turchia, Grecia, Albania e Montenegro, si trova adesso in Croazia, a cui seguirà l’Italia. Alla ripartenza di settembre, l’organizzazione del Guinness dei Primati aveva annunciato di aver accettato la richiesta di Paola sull’interruzione del tempo per cause di forza maggiore, a seguito dell’incidente. Ad oggi, il tempo per ottenere e battere il record esistente è rispettato, anche se ogni giorno le condizioni fisiche e climatiche possono cambiare e incidere sull’esito finale. Ancora una volta: Keep Brave!

SHARE
Articolo precedenteIn viaggio “dentro”
Articolo successivoTutti sul bus