In sella per due anni

Alessandro Da Lio - Pangea, cycling on life’s origin

Immagine di Pangea, progetto di Alessandro Da Lio, in bici per due anniFare cultura sui pedali, in tempo reale, attraverso iniziative didattiche, sportive e di turismo eco-culturale.
È questo l’intento del veneziano Alessandro Da Lio, classe 1959, esploratore e ciclista, che il prossimo 1° maggio partirà da Città del Capo e – fino all’autunno 2017 – porterà avanti la più grande avventura umana e sportiva mai realizzata: un viaggio in bicicletta (precisamente un trike) di oltre cinquantamila chilometri lungo due anni, che interesserà anche l’area dei due Poli, per lasciare traccia di sé nella storia dell’umanità.

Da Capo di Buona Speranza, il coraggioso protagonista procederà fino al Corno d’Africa e poi proseguirà per l’Arabia, la Turchia, i Balcani, l’Europa, attraversando le Alpi verso nord.
A quel punto, continuerà la sua spedizione toccando l’Artide e tentando di raggiungere l’area del polo nord magnetico, proseguendo attraverso le Americhe, da nord a sud, dove vedrà la conclusione di questa grande esperienza.

Alessandro Da Lio - Pangea, cycling on life’s originNon a caso il progetto è stato chiamato “Pangea, cycling on life’s origin”: seguendo il percorso che parte dalla prima vita sulla terra, Da Lio vuole ripercorrere la linea evolutiva e migratoria che si svolge sull’asse della longitudine del nostro pianeta.
Nel mondo greco antico, Pangea era il super-continente che, allora, si pensava includesse tutte le terre del pianeta e che, nel lento scorrere dei millenni, è andato progressivamente fratturandosi, dando origine e forma agli attuali continenti.

Alessandro Da Lio - Pangea, cycling on life’s originAccompagnato da scienziati che danno fondamento scientifico al progetto, Alessandro diventerà testimone anche della vita e della cultura contemporanea nelle diverse regioni percorse, dando testimonianza dei motivi della migrazione di un tempo e di oggi, della fauna e della flora nelle diverse zone climatiche, della diversità ecologica e antropologica, della cultura e delle abitudini delle popolazioni e delle genti dei sentieri che si percorrono.
Da Lio sarà anche testimone delle diverse condizioni di vita in diversi angoli del pianeta e racconterà della lotta per la sopravvivenza dei popoli indigeni, dall’Africa agli Inuit del Nord, fino agli altri popoli eredi di grandiose civiltà nelle due Americhe.

UN APPELLO GENERALE
Chiunque può partecipare al viaggio, in forma attiva come ciclista (scegliendo date e luoghi in cui “pedalare”) o da semplice spettatore, seguendo in tempo reale notizie e immagini con le quali l’equipe itinerante documenterà l’esplorazione.
Alcune tappe del tour si tingeranno di rosa, con una presenza femminile sui sentieri di Pangea: dall’incontro con le donne di altri paesi potrà nascere il racconto di storie ed esperienze, testimoniando difficoltà, sofferenze e differenze di condizioni di vita.

Proprio la condizione delle donne è uno dei temi cari ad ActionAid, partner dell’iniziativa, da sempre impegnata contro la povertà e la fame nel mondo, per uno sviluppo sostenibile che possa contribuire al futuro dei bambini.
Tutto il team di Pangea si è impegnato a raccogliere fondi, nel corso del suo itinerario, per sostenere i progetti dell’organizzazione.

Alessandro Da Lio - Pangea, cycling on life’s originAnche l’associazione umanitaria dei Lyons Club, impegnata sin dalla sua costituzione nella solidarietà e nell’aiuto alla collettività, aderirà e sosterrà il progetto.
Una delle tematiche “forti” che Pangea toccherà sarà quella dell’alimentazione, dello sfruttamento delle risorse: per questo, il progetto sarà presente all’Expo di Milano con un totem interattivo, che consentirà di dare forza alle proposte che l’esposizione mondiale proporrà al pubblico, grazie al collegamento in tempo reale con le varie località del mondo.

L’iniziativa verrà inoltre affiancata da iniziative didattiche, sportive e di turismo culturale, stage con docenti di fotografia, videoreporter e mental coaching, organizzati nei ventiquattro mesi di esplorazione.
Non è la prima volta che Alessandro Da Lio si mette alla prova, visto che ha già partecipato a numerose spedizioni in bici, tra cui “560 Km Duchenne Heros”, “Venezia-Istanbul 2010”, “Capo Nord Venezia 2013” e varie “Transalp” dal 2001 al 2014, oltre che esperienze fra deserti e vulcani.

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