Nord-Sud: 24 ore in Vespa

Fabio Cofferati, Vespa 200 PX

Fabio Cofferati, Vespa 200 PXSarà una Vespa da record quella che, alla mezzanotte del prossimo 20 giugno, condurrà Fabio Cofferati da Nord a Sud dell’Italia in sole 24 ore. In sella alla sua 200 PX, il trentaseienne di Salsomaggiore Terme congiungerà idealmente i due punti più distanti dello stivale, il Passo del Brennero e il porto di Marsala. Se qualcuno pensa che sia impossibile percorrere 1775 chilometri con una Vespa e in un solo giorno, dovrà presto ricredersi.

Innamorato della Vespa da quando ha tredici anni, Fabio ha avuto l’idea di unire la porta verso l’Europa con la punta estrema della Sicilia sfogliando la rivista Scootering: “Avevo letto che molti scooteristi inglesi si sono cimentati nel percorrere tutto d’un fiato la strada che separa i due punti più lontani d’Inghilterra, John O’Groats in Scozia e Land’s End in Cornovaglia, distanti Fabio Cofferati, Vespa 200 PX1600 chilometri”, racconta Fabio. “Così, ho deciso di ricalcare quella tradizione prestigiosa e attraversare l’Italia, aggiungendo anche uno stretto da attraversare con il traghetto: la mia è solamente una soddisfazione personale, non voglio battere record né dimostrare nulla”.

Questa sfida è emozionante innanzitutto perché nessuno ci ha mai provato prima, ma anche perché evoca un sentimento nazionalistico, abbracciando tutta la spina dorsale della penisola italiana a cavallo di uno dei nostri simboli più famosi al mondo, approdando nella città che fu teatro del celebre sbarco dei Mille. Perché in Vespa? “Da sempre è la mia passione e, in un certo senso, rispecchia la mia indole calma, tranquilla”. A differenza di una moto di grossa cilindrata, procedere agli ottanta all’ora permette di vedere, sentire e annusare il territorio con un’intensità straordinaria. “Magari in Vespa sei meno comodo, Fabio Cofferati, Vespa 200 PXmeno sicuro, hai ruote meno grosse e sospensioni meno buone, hai poca autonomia e devi scorrazzarti dietro una tanica di emergenza, però tutto questo rende il viaggio più avventuroso”.

NOZZE SPERICOLATE
La moglie Viola condivide con Fabio questa passione, tanto da aver affrontato insieme a lui il viaggio di nozze in Vespa-sidecar tra Gran Bretagna e Irlanda. “Abbiamo viaggiato per oltre seimila chilometri, è stato faticoso, ma ne è sicuramente valsa la pena”. Presidente dell’Ape Club d’Italia, Fabio non è nuovo alle imprese clamorose: nel 2003, per il Vespa Club Piacenza, ha ottenuto la palma d’oro del campionato turistico individuale (nel 2002 era arrivato secondo) e, negli anni, ha realizzato numerosi viaggi in Italia, in Francia, in Spagna, in Germania, in Svizzera, in Cecoslovacchia, nell’isola di Wight, Fabio Cofferati, Vespa 200 PXnella foresta nera.

ADESSO…
La prossima impresa partirà allo scoccare della mezzanotte di venerdì 20 giugno e si consumerà senza supporto logistico e senza assistenza. “Siccome percorrerò l’autostrada, occorreva un mezzo di almeno 151 cc, per cui la scelta obbligata è caduta su una Vespa 200 e la più affidabile è sicuramente il PX”. Per scelta, Fabio ha deciso di non apportare modifiche al telaio: l’unico vezzo che si è concesso, e che gli farà guadagnare qualcosa in aerodinamica, è un cupolino in vetroresina da inserire intorno al fanale. “Dal punto di vista tecnico, invece, ho aggiunto un serbatoio supplementare per evitare continue tappe di rifornimento, ho potenziato il motore per raggiungere i 120 all’ora e mi sono munito di un Telepass: per stare nei tempi che mi sono prefissato, devo guadagnare tempo su ogni cosa”. All’arrivo troverà i soci del Vespa Club Marsala, che lo accoglieranno con un gonfiabile e un grosso cronometro per mostrare il tempo di percorrenza.

A TU PER TU CON LA MOTO
Fabio racconta di avere un rapporto particolare con le sue due ruote. “Le Vespe con cui Fabio Cofferati, Vespa 200 PXviaggio rappresentano un’estensione di me stesso, hanno un nome, parlo con loro durante il viaggio: quando mi sento scoraggiato, guardarle mi trasmette nuovi input per ripartire”. Per lui, ogni partenza è una sfida che inizia, un percorso che vuole compiere solamente con le sue forze. “Non si consuma tutto fra partenza e arrivo, perché questa esperienza prosegue anche dopo, quando ci ripensi, riguardi le fotografie o ne parli con gli amici”. E allora, GO!

Paola Rinaldi

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