Cartolina dal mondo boreale

800px-Alaska_Highway_Dawson_Creek_British_ColumbiaStanno puntando a Fort Nelson, da cui inizia la strada che li condurrà a Fairbanks. Il gruppo capitanato dal biologo Giuseppe Rivalta, che lo scorso 25 giugno ha iniziato un lungo viaggio in camper attraverso il Mondo Boreale (ne abbiamo parlato qui), ha diffuso il primo report della sua traversata. “Dopo un volo che da Bologna ci ha accompagnati prima a Parigi, poi a Detroit e finalmente a Baltimora, siamo finalmente rientrati in possesso del nostro camper, che lo scorso 3 giugno era stato portato al porto di Anversa”. Sbrigate le formalità burocratiche, Rivalta e la moglie Carla sono immediatamente partiti per Buffalo, al confine con il Canada.

“Nonostante un caldo torrido e umido, abbiamo visitato le imponenti cascate del Niagara e poi abbiamo attraversato, senza particolari formalità, la frontiera con il Canada: a quel punto, è iniziato l’inseguimento del resto del gruppo, che era partito prima di noi e che abbiamo poi incontrato il 6 luglio”. Passando dal Quebec all’Ontario, Rivalta ha notato il cambiamento di vegetazione, dalle piante a latifoglie alle conifere. “Qui non si sale molto di quota, restando mediamente sui trecento metri. Laghi e torrenti ci hanno accompagnati rendendo il nostro trasferimento molto gradevole, a parte le numerose zanzare favorite dalle intense piogge”.

Giuseppe Rivalta, spedizione, mondo boreale, camperÈ stata poi la volta della città di Thunder Bay, situata strategicamente nel centro del Canada sulle rive del lago Superiore, uno dei più vasti del mondo con scorci che lo fanno quasi apparire come un mare. “All’ingresso del Fort William Historical Park, abbiamo incontrato una coppia di coniugi friulani che vivono qui da oltre quarant’anni: sono entusiasti del Canada e del suo stile di vita”. Insieme alle altre case, la loro villetta si trova a ridosso della foresta e, un giorno, è capitato che una coppia di orsi (mamma e figlio) si sedesse tranquillamente davanti alla loro porta.

Dopo un lungo cammino in una strada poco trafficata e circondata da decine di laghi, in cui si specchiano gli abeti della grande foresta che la costeggia, Rivalta e la moglie sono entrati nel Minnesota. “Da lì, in una quarantina di chilometri, eccoci nuovamente in Canada, a Winnipeg, e poi il 5 luglio sulla highway verso Regina, il capoluogo della provincia del Saskatchewan”.

Il viaggio è continuato verso Swift Current, Medicine Hat e Calgary, dove i due coniugi hanno “imbarcato” Stefano, “arrivato dall’Italia con Daniela, la moglie di Riccardo Sabbadini, che abbiamo incontriato insieme alla famiglia di nostro figlio a Banff. Tutti insieme abbiamo iniziato a risalire la valle del Parco locale, che non ha parole per la sua bellezza e per le montagne, Giuseppe Rivalta, spedizione, mondo boreale, camperche mostrano gli evidenti segni dell’azione straordinaria della Placca Americana che le ha piegate e sollevate”. Entrati nel parco Jasper, di fronte al ghiacciaio Athabasca, il gruppo è rimasto sorpreso vedendo il grosso torrente che gli scorre davanti. “Ancora una volta riemerge il concetto di riscaldamento globale del nostro pianeta, che dipende solo in minima parte dall’azione dell’uomo, per quanto cerchino di convincerci”.

Da quel momento in poi, salendo verso Nord-Ovest, il gruppo ha dovuto prestate attenzione ai cervi e agli orsi che si affacciavano continuamente sulla strada. “A Dawson Creek, sosta d’obbligo al km 0 della strategica Alaska Highway, l’autostrada dell’Alaska che rappresenta un’opera faraonica, tenendo conto del clima, della necessità di attraversare molti fiumi e zone paludose”. Ma la spedizione continua.