Milano – Vladivostok, un viaggio da record

Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, Transiberiana

Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, TransiberianaSe l’idea di percorrere 12.188 chilometri in due settimane vi appare irrealizzabile, segnatevi un nome e una data: Gianclaudio Aiossa, 14 luglio 2014. Calabrese, classe 1981 e appassionato di moto sin da bambino, il biker da record tenterà di portare a termine un’impresa fuori dal comune: coprire il lunghissimo tratto di strada che collega Milano con Vladivostok in appena quindici giorni. Per farlo, salirà in sella a una Yamaha MT-09 Street Rally e attraverserà Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia e Russia. “La partenza ufficiale avverrà da una delle principali sedi Yamaha di Milano, che mi fornirà la moto in prestito, ma in realtà io lascerò Reggio Calabria martedì 8 luglio, per cui avrò già  all’attivo mille chilometri”.

ITINERARIO MITICO
Dodici sono le tappe previste prima di raggiungere il Mar del Giappone: Cracovia, Ludza, Mosca, Cheboksary, Ufa, Ishim, Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, TransiberianaNovosibirsk, Kansk, Irkutsk, Chita, Skovorodino e Khabarovsk. “Approderò a Vladivostok dopo aver affrontato la mitica Transiberiana, un itinerario che costeggia la linea ferroviaria più lunga al mondo e che offre paesaggi mozzafiato, l’incontro con culture diverse e tantissime emozioni”, spiega Gianclaudio.

In merito al countdown impostato in appena quindici giorni, il moto-viaggiatore spiega che si tratta di una scelta in parte voluta e in parte obbligata. “Da un lato, c’è la mia continua ricerca del limite, della sfida personale, del tentativo di dimostrare che è sempre l’uomo a fare la differenza sulla macchina, e in questo caso la moto; d’altra parte, poi, il mio lavoro mi impone blocchi di ferie di quindici o venti giorni al massimo, per cui devo comprimere il viaggio in quell’arco temporale”.

Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, TransiberianaNON È LA PRIMA VOLTA
Nel 2012, con una Yamaha Super Ténéré, Gianclaudio ha già conquistato il Guinness World Record per la sua impresa Reggio Calabria/Capo Nord in 56 ore, trasformando quella che per molti rappresenta la vacanza di una vita in una tirata da primato. L’anno successivo, invece, ha attraversato in solitaria il deserto di Tabernas, in Spagna, noto per aver fatto da sfondo a numerosi film ambientati nel Far West, fra cui pellicole leggendarie come “I magnifici sette”, “Il buono, il brutto, il cattivo” e “C’era una volta il West”, grazie al suo aspetto arido e selvaggio.

“Per affrontare queste imprese, serve una preparazione fisica e mentale, oltre a una passione viscerale per le due ruote”, assicura lui. “Devi amare la moto, viverla, sentirla come una tua prosecuzione naturale, quasi come se facesse parte di te”. È su queste basi che Gianclaudio si è prefissato una media giornaliera di 940 chilometri, su un fondo stradale che Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, Transiberianaprevede il 75% di strade asfaltate, il 15% di strade dissestate e un rimanente 10% di sterrato. “Viaggiando sulle due ruote, devi avere spirito di adattamento e di avventura, anche perché in un viaggio come il mio non è possibile prevedere tutto: per esempio, ogni sera sceglierò sul momento dove fermarmi per la notte. Sicuramente sarà qualche struttura trovata strada facendo”.

BREAK, POCHI MA BUONI
Percorrere quasi mille chilometri al giorno lascia poco spazio al riposo, che al contrario è fondamentale per mantenere alto il livello di attenzione e lucidità necessario in un’impresa come questa. E allora come si fa? “Fortunatamente, a me bastano quattro ore di sonno per recuperare energia: si tratta di una predisposizione naturale, che di certo viene supportata dalla pratica e dall’esperienza”. Tutto sotto controllo, dunque. “Ricordo ancora l’esperienza a Capo Nord, quando sono scoppiato in lacrime Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, Transiberianaall’arrivo di fronte al celebre monumento a forma di globo, sul mare di Barents: le sensazioni che si provano in quei momenti sono indescrivibili, un misto di emozione, eccitazione, gioia. Credo sia quella la felicità”.

È possibile seguire Gianclaudio collegandosi alla pagina Facebook Le strade italiane più belle da percorrere in moto, dove verrà riportata la posizione del biker e della sua moto con aggiornamenti ogni trenta minuti, ma anche sui canali social della Yamaha. “La sfida nella sfida è che la mia moto non è studiata per i lunghi viaggi, ma questo non mi spaventa: basti pensare a chi gira il mondo in Vespa, un mezzo nato per spostarsi in città. È la testa del viaggiatore a fare la differenza”. Sì, perché la passione e la forza di volontà possono compiere veri incantesimi.

E come in tutte le magie che si rispettino, non poteva mancare un pizzico di polvere fatata, visto che l’impresa di Gianclaudio Aiossa, Vladivostok, Yamaha MT-09 Street Rally, TransiberianaGianclaudio renderà più bella la vita di altre persone: infatti, grazie all’Associazione Onlus Insieme per l’infanzia e altri fedeli sponsor, verrà supportato il progetto “Friends & Bikers for Africa”, attraverso il quale verrà realizzato un pozzo da donare alle popolazioni del Benin affinché possano avere facilmente accesso all’acqua sana e combattere tutte quelle malattie che vengono contratte e trasmesse a causa di condizioni igienico-sanitarie inadeguate o totalmente assenti. Un grande regalo al termine di una grande sfida.

Paola Rinaldi

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