In Cina sulla Vespa

Immagine di Luigi Giacon, dal Veneto alla Cina su una Vespa P 200 E del 1977

Immagine di Luigi Giacon, dal Veneto alla Cina  su una Vespa P 200 E del 1977Tutto pronto: si va in Cina sulla Vespa. Il veneto Luigi Giacon, classe 1961, partirà domenica 26 aprile per un viaggio a bordo delle “due ruote” più famose dello Stivale per portare nella terra del dragone la bandiera e le idee della sua bella Regione, ma soprattutto per dimostrare che si può e si deve inquinare meno.
Un messaggio di grandissima attualità, visto che proprio la Cina rappresenta uno degli Stati che inquina di più al mondo: insieme agli Stati Uniti, infatti, produce il 45 per cento delle emissioni di CO2 presenti nell’aria del pianeta.

Il novello Marco Polo conta di percorrere gli ottomila chilometri che lo separano da Piazza Tienanmen in trenta giorni, per poi impiegarne altrettanti al ritorno.
“Dopo le modifiche all’impianto elettrico, per alimentare telefono e computer di bordImmagine di Luigi Giacon, dal Veneto alla Cina  su una Vespa P 200 E del 1977o, e l’installazione degli ammortizzatori a gas speciali, la mia Vespa ha superato il collaudo a pieno carico”, annuncia Giacon sul suo profilo Facebook.
E il carico consiste in una valigia di accessori personali, uno zaino portavivande con un fornello da campo, un giubbotto speciale per le basse temperature, olio lubrificante per il motore, una tenda, un sacco a pelo e un kit di riparazione per gomme.

Il suo mezzo è una Vespa P 200 E del 1977, immatricolata nel 1982, che sarà la sua unica compagna di viaggio in un’avventura che ha richiesto mesi di preparazione, organizzativa ma anche psicologica.
Luigi Giacon infatti ha studiato il percorso, verificato i permessi necessari, sottoscritto le assicurazioni obbligatorie, verificato gli ostacoli tra i vari Stati e i due mari che dovrà attraversare.

Immagine di Luigi Giacon, dal Veneto alla Cina  su una Vespa P 200 E del 1977Il coraggioso vespista si manterrà in contatto con chi vorrà seguirlo tramite Facebook, dove posterà le immagini delle varie tappe fino al selfie finale con la bandiera veneta, che si scatterà in Piazza Tienanmen.
Poi, al ritorno, sogna anche di scrivere un libro: il suo piccolo Milione.

E per l’inquinamento, cosa intende fare? Strada facendo, Giacon vuole promuovere l’utilizzo delle Mpg-caps, speciali pastiglie prodotte da un’azienda americana (la Forever Freedom Intenational) che garantiscono un risparmio di carburante dal 7 al 14 per cento, oltre a un abbattimento dei fumi fino al 75 per cento.
“Con il mio viaggio in Vespa, dimostrerò che si può arrivare in Cina con pochi consumi e senza inquinare”. Parola di un veneto fiero delle sue radici e di un pianeta più pulito.

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