Islanda Adventure

Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’IslandaPossiamo scommetterci. Góðan dag sarà uno dei primi saluti che sentirà pronunciare, non appena toglierà il casco. Sì, perché dopo il viaggio da record Milano-Vladivostok, realizzato lo scorso luglio in appena tredici giorni, il calabrese Gianclaudio Aiossa è pronto a mettersi nuovamente in sella per raggiungere una nuova destinazione: l’Islanda.

Scrigno di una natura estrema e primordiale, sogno di ogni fotografo e meta desiderata da chiunque voglia compiere un viaggio ai confini della Terra, l’isola rappresenta il traguardo finale di un percorso lungo quindicimila chilometri, ancora una volta da affrontare in solitaria, con partenza il 1° luglio da Reggio Calabria.

Con la tenda al seguito, Gianclaudio attraverserà nove Paesi del Vecchio Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’IslandaContinente, con le loro diverse culture e popolazioni: Austria, Germania, Danimarca, Islanda, Lussemburgo, Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Francia. Questa volta però non ci sarà nessun countdown a dettare i suoi tempi, perché il viaggio si svolgerà in modalità “turistica”, nell’arco di circa 22-23 giorni. “Metto da parte la mia passione per i record, che ho soddisfatto lo scorso anno e anche nel 2012, quando ho percorso il tragitto Reggio Calabria/Capo Nord in 56 ore, e mi regalo un viaggio classico, senza regole”, afferma Gianclaudio.

SI VA IN… HONDA!
La sua compagna di avventura sarà una NC750X Travel Edition, messa a disposizione dalla Honda, una moto perfetta sui lunghi percorsi grazie Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’Islandaall’equipaggiamento che comprende borse laterali, bauletto per due caschi integrali, manopole riscaldabili, parabrezza più alto e largo rispetto alle dimensioni standard e un pratico cavalletto centrale per facilitare il parcheggio in varie situazioni.“È il mezzo ideale per la tipologia di viaggio che affronterò, visto che in Islanda le strade principali sono ben asfaltate e curate, ma per raggiungerne il cuore dovrò percorrere numerosi tratti sterrati e mulattiere insidiose, tenendo anche conto dei guadi che attraversano il territorio”.

Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’Islanda
Gianclaudio a bordo della Honda NC750X Travel Edition

Normalmente, quando si parla di Islanda, la moto viene spedita direttamente sul posto e utilizzata solamente per un tour dell’isola: nel caso di Gianclaudio, invece, il viaggio si svolgerà via terra dal go al finish, eccetto i quattro giorni di navigazione necessari per attraversare i mari del Nord. “Quello rappresenta il mio unico vincolo, perché sono obbligato a prenotare la nave e dovrò quindi rispettarne la partenza: per il resto sarò piuttosto libero, anche se immagino sin d’ora di percorrere circa 500-600 chilometri al giorno”.

Non certo una passeggiata, dunque, soprattutto agli occhi di chi non è allenato.
“Certo, per restare in sella così a lungo serve la giusta preparazione fisica: io, per esempio, insegno difesa personale israeliana e faccio regolarmente combattimenti di Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’Islandakickboxing. L’allenamento fa sempre bene, in qualunque fase della vita, e ancora di più quando bisogna sostenere prove impegnative come un viaggio su lunga distanza”.

Alla fine, il viaggio ti entra dentro, come il freddo nelle ossa, e diventa parte di te, senza nemmeno accorgertene. “Nel mio tragitto verso Vladivostok, mi è addirittura successo di trovare noiosa una tappa di settecento chilometri, abituato com’ero a percorrerne novecento o mille al giorno”.

Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’IslandaPERCHÉ PROPRIO L’ISLANDA?
Basta guardare il bagliore che attraversa lo sguardo di qualunque viaggiatore che l’abbia raggiunta per capire quanto l’Islanda faccia innamorare i suoi visitatori.
Impossibile non restare sedotti dal fascino di quella terra, dal suo mistero, dalle atmosfere quasi surreali, dai paesaggi variegati che si sviluppano fra calotte glaciali, cascate, isole emerse e molto altro. “È l’unico luogo al mondo in cui si possono incontrare tutti e quattro gli elementi base della natura: acqua, aria, terra e fuoco. Infatti, troviamo il gelido vento del Nord, dozzine di ghiacciai millenari, enormi deserti di polvere lavica alternati a straordinari promontori, numerosi geyser e vulcani attivi”.

Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’IslandaPROGRAMMA “WORK IN PROGRESS”
Senza una tabella di marcia da rispettare, Gianclaudio potrà stabilire di giorno in giorno le tappe, i tempi di sosta, le eventuali deviazioni.
“Lascerò tutto all’improvvisazione, anche se ovviamente, nella mia testa, ci sono alcuni luoghi che mi sono prefissato di vedere,
come i castelli tedeschi del re bavarese Ludwig II, famosi per la loro atmosfera fiabesca, e il parco di Legoland in Danimarca, dove monumenti, animali e attrazioni sono ricreate con i mattoncini più famosi del mondo”, anticipa Gianclaudio. “Tutta questa magia non sarebbe possibile senza il sostegno dei miei fedelissimi sponsor, che mi hanno sempre supportato nei viaggi che ho realizzato: MA-FRA con i suoi cosmetici per moto, Bardahl e i suoi lubrificanti per motori, Kappa con le sue borse e gli accessori da viaggio, Moto-One con il suo abbigliamento tecnico”.

Gianclaudio Aiossa, in moto da Reggio Calabria all’IslandaUNA CONDIVISIONE SOCIAL
Come per le scorse avventure, anche questo viaggio sarà raccontato e condiviso in rete: innanzitutto su Facebook e Twitter, ma anche sui vari canali offerti dalla Honda (come Myjourneys.com) e sul sito web Lestradeitalianepiubelle.it, dove i followers potranno seguire la posizione di Gianclaudio su una mappa virtuale, aggiornata ogni ora grazie a un sistema GPS montato sulla moto.
“Tutti questi contatti non mi fanno mai sentire solo, perché lontano da casa è normale avvertire un pizzico di nostalgia delle persone care: l’unico modo per colmare quell’assenza è il viaggio stesso, con i suoi paesaggi, gli incontri, ma anche il sostegno di chi tifa per te”. Tutto il resto è avventura, purissima come l’acqua di sorgente o, meglio ancora, come il ghiaccio dell’Islanda.

Paola Rinaldi