Iceland 15: 800 km a piedi e in autosufficienza

Immagine di Iceland15, progetto di Mattia Vettorello, FrostscapeSi intitola Iceland15 il progetto di Mattia Vettorello, classe 1990 e Socio CAI a Conegliano dal 1992: dal prossimo 30 luglio, fino al 1° settembre, affronterà il Parco Nazionale del Vatnajökull, immergendosi nella diversità paesaggistica islandese, fatta di vulcani, ghiacciai, deserti di lava, laghi, cascate, crateri e canyon.

L’avventura – che richiede una straordinaria capacità di adattamento, ma anche di decidere efficacemente nel momento stesso in cui un ostacolo si immette lungo il cammino – rientra nel progetto di più ampio respiro Frostscape, che ambisce a trattare di natura, popoli e cultura in maniera innovativa.

Attraverso l’integrazione dei tradizionali linguaggi narrativi (fotografia, video e racconto), Mattia vuole elaborare nuove modalità di viaggio e documentazione “a passo lento”: l’idea di un trekking in solitaria e in autosufficienza della lunghezza di 800 chilometri circa, in Islanda, è nata da una considerazione intorno alla figura dell’esploratore, che è cambiata nel corso del tempo.

Immagine di Iceland15, progetto di Mattia Vettorello, FrostscapeSe negli anni Ottanta Water Bonatti perseguiva l’ignoto con lo zaino in spalla, il viaggiatore di oggi si rapporta con un mondo già perfettamente mappato, ispezionato ed esaminato, ma non per questo conosciuto.
Mattia vuole restituire al viaggio le necessarie connotazioni introspettive e antropologiche, vedendolo come “il perdersi in se stessi, stare in mezzo alla natura e godere del privilegio del contatto diretto con gli elementi”, per poi portare tutto su carta.

Non a caso, i viaggi che il progetto ambisce a realizzare nel suo complesso sono tutti slow e local, ovvero a passo lento, pensati per immergersi nel luogo esplorato, entrando così a far parte della vita quotidiana e dei modi di fare delle persone, volendo andare oltre limiti culturali o vuoti stereotipi.
Dunque, le motivazioni per realizzare un viaggio come “Iceland15” si trovano nella necessità di (ri)trovare il contatto con la natura, andando oltre ai paletti che la società di oggi impone totalitariamente, ignorando l’individualità di ciascuno.

Immagine di Iceland15, progetto di Mattia Vettorello, FrostscapeRitrovarsi da soli in mezzo a Madre Natura permette di confrontarsi in primis con se stessi, diventando quella figura di esploratore introspettivo che il progetto Frostscape intende divulgare, capace di cogliere la completa essenza di ciò che incontriamo sulla nostra strada (persone, animali, paesaggi).

“Iceland15” partirà da Landmannalaugar. Successivamente, Mattia camminerà in senso orario attorno al più grande ghiacciaio islandese, il Vatnajokull, toccando mete quali Askja, Snaefell, Lónsöræfi, Joekulsarlon, Skaftafell, Fjaðrárgljúfur, Maelifell, Laugavegur Trekking.
Il percorso si concluderà a Vik, paese sulla costa meridionale dell’isola, non prima di aver ammirato l’unica “attrazione turistica”, ovvero la carcassa di aereo DC3.

È possibile partecipare alla raccolta fondi a sostegno del progetto, collegandosi al sito karolinafund.com/project/view/850, oppure seguire il percorso di Mattia attraverso i social: facebook.com/frostscape,
twitter.com/frostscape,
instagram.com/frostscape.

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