Vado in bici dal Papa

Da Bergoglio (località) a Bergoglio (Papa). Il prossimo 29 agosto, Matteo Romano Casavecchia – consigliere comunale di Cherasco, in provincia di Cuneo, e titolare del negozio Idea Bici – attraverserà l’Italia con la sua bicicletta per raggiungere il Vaticano, dove parteciperà all’udienza con il Santo Padre di mercoledì 3 settembre. A rendere affascinante la pedalata sarà l’omonimia fra punto di partenza e di arrivo: Bergoglio infatti non è solamente il cognome del Pontefice, ma anche la denominazione di una piccola borgata a Roreto di Cherasco. “Il cognome Bergoglio è molto diffuso in Piemonte, dalla provincia di Asti a quella di Cuneo, e molte località rivendicano una parentela con Papa Francesco”, spiega Casavecchia. “Anche la nostra borgata deve il suo nome a un passaggio degli antenati del Santo Padre, avvenuto presumibilmente in tempo di guerra”.

Da questa felice coincidenza è nata l’idea di una lunga pedalata…
Esatto. Il proposito è quello di percorrere la Via Francigena, proseguendo per Murazzano, Savona, Genova e poi scendendo fino alla Capitale. La partenza è fissata per il 29 agosto, mentre l’arrivo è previsto per il 2 settembre: cinque giorni di pedalata a un ritmo di circa centocinquanta chilometri al giorno. Ma non sarò solo in questa impresa, perché avrò un seguito di almeno cinquanta ciclisti, oltre ad alcune motociclette e ai pullman che arriveranno per l’udienza papale.

Come è riuscito a raccogliere tutte queste adesioni?
Faccio parte del Team Idea Bici, un’associazione nata nel 1996 con una duplice filosofia sportiva, agonistica e di aggregazione. Non è la prima volta che lanciamo eventi per i nostri associati, allenandoci in gruppo o facendo escursioni con altri ciclisti.

Dunque, i partecipanti alla pedalata Bergoglio-Bergoglio sono vostri tesserati…
Per la maggior parte sono soci della nostra associazione, ma alcuni appartengono anche ad altri sodalizi: diciamo che la tessera sportiva, anche solamente da cicloamatore, è importante per una questione assicurativa e di maggiore sicurezza. Stiamo continuando a ricevere adesioni tutti i giorni, ma abbiamo deciso di frenare un po’, perché un gruppo troppo numeroso diventa difficile da gestire. Di sicuro quello che abbiamo in programma non è un viaggio per tutti e, dovendo rispettare la scadenza del 3 settembre, preferiamo non rischiare rallentamenti o problemi dovuti allo scarso allenamento.

E il rientro?
Avverrà il 4 settembre in pullman, insieme a chi ci ha raggiunto con altri mezzi.

Al di là dei nomi, ci sono altri motivi che vi hanno convinti a intraprendere questo viaggio?
È da molti anni che ho in testa l’idea di andare a Roma in bici, magari inserendola fra le tante attività del nostro team. Ovviamente, vista la collocazione, la nostra specialità sono i tour fra Langhe e Roero, che offrono magnifici scorci fra le vigne, da fare invidia a tutta l’Europa e perfetti da percorrere in bicicletta.

Quello del prossimo agosto è il primo viaggio su lunga tratta?
Abbiamo già organizzato altre esperienze in Francia, che però erano limitate alla nostra società. Questa è la prima volta che allarghiamo l’iscrizione anche ad altri appassionati delle due ruote. Se la cosa funziona, ogni anno ripeteremo l’esperienza su un nuovo percorso. In un certo senso, questa sarà una prova generale.

Come avete pianificato le giornate?
Partiremo al mattino intorno alle 7.30-8 e percorreremo la tratta prevista entro il primo pomeriggio, il più possibile immersi nella natura. Poi, una volta arrivati a destinazione, avremo il tempo di visitare la zona: non a caso, nella pianificazione dell’itinerario, abbiamo inserito località come Forte Dei Marmi o San Gimignano, che sicuramente valgono la pena di una bella sosta.

Lei è anche titolare di un negozio specializzato nella vendita di biciclette e accessori: dunque, quella per la bici è una passione che la accompagna a 360 gradi, dal lavoro al tempo libero…
Assolutamente sì. Con la mia attività, cerco di soddisfare ogni tipo di esigenza della clientela, dal prodotto professionale a quello hobbistico. Sono convinto che muoversi in bicicletta significhi più risparmio, più salute, più divertimento, meno stress e meno inquinamento. L’importante è approcciarsi gradualmente a questo sport, su piste idonee e poco trafficate.

La vostra zona è attrezzata per i ciclisti?
Nei dintorni di Cherasco ci sono numerosi percorsi adatti a pedalare in mezzo alla natura, senza pericolo e poco impegnativi dal punto di vista fisico. Detto ciò, in qualità di consigliere comunale, mi sono proposto di sollecitare la realizzazione di nuove piste ciclabili per rafforzare la rete di mobilità su bicicletta del territorio. Sicuramente, questi percorsi – insieme a quelli pedonali in cui correre o camminare – potrebbero richiamare il turismo sportivo e valorizzare le risorse ambientali ed enogastronomiche presenti in questa meravigliosa zona d’Italia.

Paola Rinaldi

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