Immagini da un sogno

Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, Islanda

Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, IslandaSi può volare, salpare, marciare, vogare, guidare. Ci sono tanti modi per viaggiare e attraversare il mondo, ma per il verdunese Fulvio Silvestri – classe 1971, insegnante di Lingua e Letteratura inglese per professione, fotografo freelance per passione – ne esiste solamente uno: pedalare.
La bicicletta rappresenta quasi un’estensione naturale, seppure meccanica, delle sue gambe, perché gli consente di osservare i territori da una prospettiva completamente diversa rispetto a chi si muove a bordo di un mezzo veloce, ingombrante e inquinante.
Il suo è un approccio lento, rispettoso e sostenibile, un incedere che calza a pennello al concetto di esplorazione, dove qualsiasi elemento di separazione dal paesaggio limita quell’immersione totale nei luoghi a cui Fulvio aspira ogni volta.

“Non dormo in albergo e non mangio al ristorante: nei miei viaggi voglio essere del tutto autosufficiente, perché in questo modo mi sento Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, Islanda“dentro” i territori e ho un punto di vista privilegiato per l’altro mio interesse, la fotografia”, spiega Fulvio. Fra il 2011 e il 2013, ha compiuto quattro viaggi in bicicletta tra Irlanda, Scozia, Norvegia e Islanda, per un totale di circa quindicimila chilometri con una bici da quaranta chilogrammi totalmente attrezzata. “E non mi spiace ripetere gli stessi luoghi”, aggiunge. “Per esempio, dal 2005 ad oggi, in Irlanda sono tornato tre volte, pedalando per seimila chilometri: lo considero un modo per andare sempre più in profondità di una nazione, della sua gente, delle sue tradizioni”.

Le sue esplorazioni nella zona fredda del mondo sono state raccolte in un progetto ciclo-fotografico, dal titolo “The big chill – Immagini da un sogno”, presentato in anteprima a Milano il 30 gennaio, presso la sede FIAB Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, Islanda(Federazione Italiana Amici della Bicicletta), e poi ad Alba, in provincia di Cuneo, sul grande schermo del cinema Moretta il 5 febbraio scorso.
Si tratta di una miscela di emozioni autentiche vissute a ruota libera attraverso il Nord Europa, che mescola immagini di viaggio e profondi stati d’animo, con cui Fulvio vuole far emergere nello spettatore sentimenti profondi legati al naturale bisogno di muoversi, viaggiare e incontrare nuove culture, possibilmente applicando il concetto di mobilità alternativa, rispettosa dei ritmi naturali e degli equilibri degli ecosistemi attraversati.

E la colonna sonora, che sottolinea il carattere introspettivo del lavoro, è opera di Fabio Silvestri, fratello di Fulvio, che ha composto appositamente una serie di musiche Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, Islandaelettroniche collegate al mood delle fotografie e volutamente ispirate alle sonorità nordiche. “Ora invece sto lavorando a un altro progetto, denominato “Hjarta”, cioè “cuore”in islandese, che racconta il mio viaggio in solitaria intorno all’Islanda, compiuto sempre su una bicicletta stracarica e con la mia solita attrezzatura fotografica, alla ricerca di storie di luoghi e volti”.

Perché il Nord Europa? “Sicuramente pedalare a quelle temperature rende il viaggio meno faticoso rispetto a un clima torrido, ma nello stesso tempo quelle latitudini sono straordinarie anche dal punto di vista paesaggistico, perché i cielo sono spesso più puliti, spazzati dal vento”, commenta Fulvio. “Ma il mio vuole essere anche un messaggio ecologico, su cui invito tutti a riflettere: ho visitato l’Islanda due volte, in due anni consecutivi, e nell’arco di pochi mesi ho notato l’incremento di autonoleggio e turismo di massa, che rischia di avere un impatto negativo su quest’isola magica. In un certo senso, quella che rappresenta una nuova ricchezza per i territori può costituire altrettanto una minaccia”.

Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, IslandaL’ARTE DI ARRANGIARSI
Nelle esplorazioni di Fulvio, non sono mancate le scoperte curiose. In Islanda, per esempio, il clima piuttosto rigido e inospitale rende difficoltosa la crescita delle piante, se non fosse che i contadini non si sono persi d’animo e hanno iniziato a coltivare vari tipi verdura (e non solo) in speciali serre geotermiche, che consentono la coltura di prodotti freschi, come pomodori, peperoni, fragole, cetrioli e addirittura prodotti di clima tropicale, come le banane.

In sostanza, hanno saputo sfruttare a loro vantaggio le risorse geotermiche di cui Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, Islandadispongono in abbondanza lungo tutta l’isola, che è situata sul punto di incontro di due piattaforme tettoniche: la placca americana e la placca euroasiatica. “L’energia pulita che arriva dalla terra viene pompata in superficie attraverso delle apposite sonde, che scaldano il terreno e consentono la maturazione delle varie specie. Mi è capitato di assaggiare i pomodori islandesi”, ricorda Fulvio con un sorriso. “Ovviamente non somigliano a quelli degli orti italiani, però hanno un buon sapore e soprattutto sono coltivati in una logica a impatto zero”.

Fulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, IslandaMa il fotografo freelance, seppure fierissimo delle sue Langhe piemontesi, ammira anche il carattere della popolazione nordica e, in particolare, il loro
profondo senso civico, che forse manca nella bassa Europa
. “Tutti sono estremamente attenti all’ambiente e al bene comune: basti pensare che, durante le vacanze estive, i ragazzi formano dei gruppi per ripristinare le aiuole del paese o sbrigare attività di utilità pubblica”. Forse per questo, appena può, Fulvio carica tutto l’occorrente sulla sua bicicletta e torna lassù, dove la gente lo ferma e gli domanda cosa lo spinga ad abbandonare la calda estate italiana per andare a pedalare là dove, al mattino, ci sono quattro gradi sotto zero.

“Mi piace dialogare con loro sulle loro tradizioni, sulla politica, sul loro modo di vedere l’Italia”, conclude Fulvio. “E poi, con il bagaglio pienoFulvio Silvestri, fotografia, Irlanda, Scozia, Norvegia, Islanda di incontri ed esperienze, mi piace anche tornare a casa e condividere con gli amici tutto ciò che ho vissuto”. Oltre ai ricordi, gli restano tante fotografie, scattate senza regole precise, meravigliandosi ad ogni angolo, fermando in un’immagine l’emozione di un momento, di un attimo fuggente.

Paola Rinaldi

 

the big chill – immagini da un sogno from Fulvio Silvestri on Vimeo.

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