L’amico speciale

Claudio Pelizzeni

Claudio Pelizzeni, Tv2000C’è un giramondo per scelta fra gli ospiti fissi della trasmissione “Il Mondo insieme”, la nuova avventura televisiva di Licia Colò in onda ogni domenica alle 15.10 su Tv2000 (canale 28 del digitale, 18 di TivuSat, 140 di Sky): il protagonista dello spazio intitolato “L’amico speciale” è Claudio Pelizzeni, 32 anni, che lo scorso marzo ha abbandonato la sua vita in giacca e cravatta per intraprendere un giro del mondo senza aerei da concludere in mille giorni (ne abbiamo parlato qui).
In ogni puntata, il vagabondo racconta la sua esperienza fra luoghi e culture lontane, senza dimenticare i profumi e i sapori delle specialità gastronomiche.

I suoi video da autodidatta mostrano i paesaggi attraversati durante la settimana, costruendo un racconto in presa diretta dei sentimenti e delle emozioni di chi fa del viaggio un percorso di vita. Lo stile dei racconti rispecchia pienamente quello della trasmissione, dove Licia Colò accompagna i Claudio Pelizzenitelespettatori da una parte all’altra del globo, presentando insolite mete e località da sogno, ma anche culture e tradizioni di un mondo in continuo cambiamento.

I filmati di Claudio rientrano così nel collage di emozioni regalate ogni settimana dai suggestivi filmati realizzati in giro per il pianeta, ma anche dalle testimonianze dei numerosi ospiti che si alterneranno in studio: viaggiatori, persone speciali, gente comune ma anche biologi, antropologi e artisti internazionali raccontano a Licia Colò una parte di “mondo” che hanno scoperto e, a volte, che vogliono contribuire a migliorare.

In questo programma, che vuole diventare un vero luogo d’incontro, di aggregazione, di scoperta ma soprattutto di partecipazione, Claudio Pelizzeni riveste un ruolo speciale anche perché – da diabetico, come ha scoperto di essere a 9 anni – presta Claudio Pelizzeniparticolare attenzione ai possibili miglioramenti dovuti a una vita sana ed in movimento, così come ai consigli per chi viaggia in Paesi difficili.

Sul suo blog, per esempio, ha ampiamente descritto come il rapporto fra India e diabete sia piuttosto difficile: “I primi dieci giorni sono stati molto difficili nella gestione delle glicemie che parevano una variabile impazzita, eppure la mia dieta non era molto diversa da quella del Nepal”, scrive Claudio. Il motivo? Innanzitutto il riso, che in India è ricco di amido e non risulta quello più adatto per i diabetici. “Gli indiani ne mangiano tantissimo, a tutte le ore ed è proposto in ogni piatto. Ho iniziato quindi a moderarmi e dare più spazio ai diversi chapati, ovvero delle sorte di piadine fatte solo con acqua e farina, senza sale, cotte o nei forni tandoori (in questo caso si chiamano rooti) oppure su Claudio Pelizzenipadelle particolari direttamente a contatto con il fuoco. Non contengono lievito e sono ottimi con i tipici curry indiani”.

Fra lezioni imparate sulla sua pelle e insegnamenti strappati strada facendo, Claudio continua il suo percorso umano, in cui vuole innanzitutto smettere di essere un pianificatore, come quando era in Italia, alle prese con la sua vecchia vita da bancario e organizzava il tempo in funzione di obiettivi. “Oggi non più. Mi affido alle correnti dell’universo e mi lascio trasportare. Ho un sogno da realizzare e voglio riuscirci. Mi aspetta una sfida in cui pochissimi sono riusciti, ma questo è il bello di questa avventura. Sono ancora un pianificatore attento, questa è la mia natura, ma oggi abbandonarmi a queste correnti non mi impensierisce più, anzi, mi incuriosisce da morire”.

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