Giro tutto il mondo

Moreno Donadoni, Incredibile

Moreno Donadoni, Incredibile, Amici, rapper, Giro tutto il mondoVa bene sono pronto a salite e discese, tenendo sempre conto che tutto il mondo è paese. Nulla da temere e goditi il paesaggio, non ti tenere fatti un viaggio”. Il fascino dell’esplorazione, della partenza e dell’incontro con altre culture ha contagiato anche un genere musicale come il rap, che ha appeso al chiodo la sua originaria dimensione della denuncia sociale per abbracciare anche altri temi universali, come l’amore, l’amicizia, la delusione, le feste, gli eventi memorabili. Ecco allora che Moreno Donadoni, uno dei più talentuosi rapper italiani, ha sfruttato il motivo del viaggio – nella duplice accezione, interiore ed esteriore – per uno dei brani del suo ultimo album, “Incredibile”. Il pezzo si intitola “Giro tutto il mondo” e, per rappresentare in musica la contaminazione fra mondi e culture che si incontrano, Moreno Donadoni, Incredibile, Amici, rapper, Giro tutto il mondosfrutta la collaborazione con la voce e la chitarra di Alex Britti.

Moreno, qual è il tuo personale significato di questo brano?
Io e Alex volevamo trasmettere un messaggio di positività e ci piaceva questo concetto di viaggio “fuori e dentro me”, come dice il ritornello. Si può vagabondare in questo mondo straordinario che nel testo descriviamo come variopinto, ingarbugliato come un labirinto, pieno di domande, ma anche compiere un percorso più intimo, senza muoversi da casa, perché esistono tanti modi per viaggiare. Se il bello sta nel prendere la valigia e staccare da tutto, chi non ha la possibilità di farlo può per lo meno viaggiare con la fantasia o comunque vivere fino in fondo la propria esistenza.

Sullo sfondo, si sente risuonare anche un banjo…
Sì, per me Alex è un re degli strumenti e nel brano porta sia la sua chitarra sia questo particolare strumento che rappresenta bene il giro del mondo, ma anche un’atmosfera internazionale che in Moreno Donadoni, Incredibile, Amici, rapper, Giro tutto il mondoquesto momento si respira per via dei mondiali di calcio in Brasile.

Per qualsiasi viaggio, come bisogna partire?
Con la testa alta e la schiena dritta. Nel brano dico che “il mondo è stravagante, pieno di domande, la risposta è diventa grande”. Penso che l’impresa più difficile al mondo sia mantenere la capacità di maturare e crescere di fronte agli stimoli esterni. Anche nel settore musicale, a volte è più facile che le persone ti riconoscano come un “grande artista” che non come un “grande uomo”: non solamente i fans o chi ti incontra per strada, ma anche i famigliari, gli amici e chi ti conosce da sempre. Restare “un grande” per loro è sempre difficile, soprattutto quando hai una vita in cui sei poco presente e devi continuamente sdoppiarti fra le parti. In qualche modo, con le mie canzoni, cerco di dire quello che non riesco a esprimere Moreno Donadoni, Incredibilecon le parole e le situazioni normali.

“Incredibile” non è solamente il titolo del tuo ultimo album, ma lo è stato anche il tuo percorso fino ad oggi. Cosa ti ha sorpreso di più?
Per la mia giovane età, sono meravigliato soprattutto dalle collaborazioni importanti che sono riuscito a realizzare per le canzoni, come Alex Britti, Fiorella Mannoia, J-Ax o Guè Pequeno dei Club Dogo. Della parola “incredibile” mi piace la scomposizione che ne deriva: “in” come innovativo o alla moda, e poi “credibile” come quello che ho voluto dimostrare di essere nell’ultimo anno, dopo essere stato considerato la novità del rap.

Intendi dopo la vittoria ad “Amici”?
Sì, lo scorso anno sono stato il primo rapper a vincere la trasmissione condotta da Maria De Filippi. Per mesi sono stato considerato Moreno Donadoni, Incredibile, Amici, rapper, Giro tutto il mondouna novità a livello mediatico e mi sono impegnato molto per meritarmi ogni cosa. Finché ti trovi in quella scuola sei tutelato, collabori con grandi maestri e sei supervisionato in qualsiasi esigenza, ma ovviamente fuori il mondo è una giungla per cui devi essere preparato, determinato e coraggioso per affrontare tutto.

E la tua famiglia?
Anni fa, quando avevo detto ai miei genitori che volevo mollare tutto per fare il rapper, mia madre ogni giorno mi chiedeva: “È cambiato qualcosa?”. Adesso invece la domanda si è modificata, perché mi chiede sempre: “Quando pensi di passare da casa?”. Tra l’altro, quando ho terminato il tour, ho preso una gattina che ho lasciato a Genova dai miei genitori, per cui aggiunge anche: “Guarda che qui c’è la gatta!”.

Visto che gli spostamenti fanno parte della tua vita e del lavoro, che viaggiatore sei?
Ho una mamma palermitana e un papà napoletano, per cui sono cresciuto fra viaggi e cultura del bagaglio. In colonia, ero il bambino Moreno Donadoni, rapperche aveva la valigia più grande di tutti, in cui portavo qualsiasi cosa, dallo spazzolino al cibo. Crescendo, anche se un po’ mi è rimasta la “deformazione” di portarmi dietro mezza casa, mi piace viaggiare leggero e soprattutto con il bagaglio a mano… perché quando arrivo in un posto ho voglia di girarlo subito e non mi va di aspettare l’arrivo delle valigie.

I prossimi appuntamenti per i tuoi fans?
Fra i più recenti, ci sono gli MTV Awards del prossimo 21 giugno a Firenze e il Music Summer Festival Tezenis Live che si terrà a Roma, sempre a fine mese. Ma sto lavorando anche a un nuovo tour, che ad ottobre vedrà due anteprime: il 18 all’Atlantico Live di Roma e il 22 a Milano, all’Alcatraz, con la diretta su RTL 102.5 e tante sorprese a livello di ospiti. Vi aspetto!

Paola Rinaldi
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