I fantasmi di Portopalo

Gaia Ferrara, F-174, Libera, Viandando, migranti, biciclettaUna lunga pedalata, dalla cittadina pugliese di San Severo (Foggia) alla siciliana Portopalo (Siracusa), con un solo obiettivo: raccogliere firme, da sottoporre alle istituzioni europee, per il recupero del relitto della nave F-174, affondata a Natale del 1996 con circa trecento migranti a bordo. Protagonista dell’iniziativa è Gaia Ferrara, 33 anni, cagliaritana di nascita e romana di adozione, ciclista per passione con alle spalle sei “pellegrinaggi” sulle due ruote. Il progetto – denominato “Rambling for migrants” e promosso dall’associazione Viandando, in collaborazione con Liberapartirà in Puglia il prossimo 2 agosto e, dopo un giro in 23 tappe lungo le rotte dei migranti, vecchie e nuove, terminerà il 23 agosto nell’estrema punta sud-orientale della Sicilia.

“Si tratta di un’avventura che qualcuno ha definito ‘bellissima, ma un po’ folle’, e non so dove mi porterà”, ha commentato la ragazza. Nella sua testa c’è uno dei più gravi naufragi avvenuti nel Mar Mediterraneo dal secondo dopoguerra ad oggi, documentato nel 2001 da un’inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, ma a cui non ha fatto seguito nessuna iniziativa per il recupero del relitto e del suo carico. “Da quasi un anno mi Gaia Ferrara, F-174, Libera, Viandando, migranti, biciclettatorna alla mente l’immagine di poveri resti abbandonati sul fondo del mare, dimenticati in un relitto il cui segreto è custodito negli abissi da quasi vent’anni. Vogliamo mobilitare quante più forze possibili per far sì che i corpi ancora in fondo al mare siano recuperati, affinché a quel che resta dei morti sia data sepoltura”.

Le firme raccolte saranno indirizzate alle istituzioni europee “per chiedere che siano esse stesse a mobilitarsi per il recupero. Sono convinta che il tema dei migranti sia urgente e riguardi noi come cittadini dell’Europa tutta, e riguardi l’Europa intera come luogo di costruzione di un’identità comune, solidale e inclusiva, di affermazione e di difesa dei diritti delle persone, di qualunque colore abbiano il sangue”.

Gaia, che dal 2005 ad oggi ha messo al suo attivo numerosi viaggi a due ruote, percorrerà le coste di Puglia, Calabria e Basilicata, prima di raggiungere Portopalo: con la sua bicicletta, attraverserà i luoghi simbolo degli sbarchi dei gommoni e dei barconi che si sono avvicendati sin dagli anni Novanta, dove si trovano centri di accoglienza ancora attivi o chiusi, comunità di immigrati, testimoni diretti dei flussi di migranti e rifugiati. Oltre alla raccolta firme, il suo passaggio sarà l’occasione per iniziative spontanee delle associazioni, Gaia Ferrara, F-174, Libera, Viandando, migranti, biciclettaistituzioni e comunità locali, oltre che per l’organizzazione di manifestazioni che possano stimolare la sensibilità e il dialogo sul tema dell’integrazione e delle migrazioni.

Il viaggio – che vedrà il passaggio nei campi estivi di volontariato di Libera, “E!State Liberi”, presso i quali saranno organizzati eventi e sarà gestita la raccolta firme – sarà documentato attraverso i racconti e le foto che saranno pubblicati sul web, insieme al calendario degli eventi correlati all’impresa per i quali si prevede una copertura mediatica a livello regionale e nazionale.

Il calendario della tappe principali prevede per la Puglia: San Severo, Cerignola, Bari, Polignano a mare, Putignano, Alberobello, Brindisi, Mesagne, Manduria e Taranto. In Basilicata toccherà invece a Scanzano Jonico, seguita dalle soste calabresi: Trebisacce, Rossano, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Gaia Ferrara, F-174, Libera, Viandando, migranti, biciclettaCatanzaro, Riace, Marina di Gioiosa Jonica, Locri, Polistena, Rosarno, Gioia Tauro e Reggio Calabria. Ultima tranche del viaggio in Sicilia, fra Messina, Catania, Siracusa e Portopalo.

Tutti possono aiutare Gaia a dar forza al progetto, sostenendo la sua impresa. Lo si può fare in tanti modi: firmando la petizione, ma anche supportando la raccolta firme, intercettando la carovana al suo passaggio, organizzando un evento di incontro lungo il cammino. Ma sono solamente alcuni esempi. Si possono ricevere più informazioni scrivendo direttamente a viandando.attraverso@gmail.com oppure consultando i portali www.viandando.eu o www.libera.it.

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