L’avventura di una famiglia speciale

Global Mobile Family, Julie e Martin Glauer

Global Mobile Family, Julie e Martin GlauerSe pensate che viaggiare con la famiglia sia faticoso, immaginate come sarebbe farlo in bicicletta, per un anno e con quattro bambini al seguito. Vi sembra impossibile? Allora chiedete a Julie e Martin Glauer, lei inglese e lui tedesco, che – fra il 2011 e il 2012, per circa quattordici mesi – hanno girato il mondo insieme ai loro figli Moses (5 anni), Caspar (3), Turis (2) e Herbie (9 mesi). Dopo un viaggio di prova da Bucarest al Mar Nero, giusto per sondare l’umore dei piccoli di casa, i due super genitori si sono attrezzati con due mini-rimorchi per bicicletta, ciascuno destinato a trasportare due bambini, e sono salpati per la grande avventura.

Partiti dal Canada, hanno pedalato fra Stati Uniti, Guatemala, El Salvador, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Emirati Arabi, Oman, India, Thailandia, Cambogia, Cina, Mongolia, Russia e alcuni Paesi europei, prima di rientrare a casa nel luglio 2012. Inutile dire che nella valigia portavano di tutto un po’: .Global Mobile Family, Julie e Martin Glaueracqua, yogurt, frutta, pane, medicinali, vestiti, tende, pentole, fornelli e addirittura docce portatili.

FAMIGLIA ITINERANTE
Il viaggio fa parte della loro storia d’amore sin dall’inizio, perché Julie e Martin si sono conosciuti circa dodici anni fa in Australia, quando entrambi viaggiavano per il pianeta in modo indipendente. Adesso, hanno deciso di trasmettere ai figli la loro passione per le altre culture, accendendo la curiosità e solleticando la loro apertura al diverso. La domanda sorge spontanea: con tutte le possibilità che oggi offre la mobilità (autobus, treno, nave e aereo), perché affidarsi alla bicicletta? “Per noi, è il modo migliore e più intenso per incontrare persone, per vivere il paesaggio e per apprezzare il clima”. Non possiamo che crederci.

.Global Mobile Family, Julie e Martin GlauerI chilometri quotidiani erano molto variabili, mediamente intorno ai 40 al giorno, ma la regola generale era continuare fino a quando i bambini non chiedevano: “Dobbiamo andare ancora molto lontano?”. Quella domanda era il segnale che, per loro, era necessaria una sosta. Ovviamente, lungo la strada, non mancavano le distrazioni, perché ai bambini piaceva osservare cervi, fari, sistemi di irrigazione in funzione, le mucche nel retro di un camion, le mietitrebbiatrici al lavoro, così come passare in mezzo alle pozzanghere.

Dopo un viaggio come questo, Martin ammette di apprezzare la Germania più di prima. “Mi piace la sua pulizia, ma anche il fatto che le persone hanno a cuore le regole e la loro applicazione. Dopo aver visto la povertà di tanti Paesi, non si può che ringraziare per quello che abbiamo”. Ma gli insegnamenti tedeschi non li hanno mai abbandonati neppure in .Global Mobile Family, Julie e Martin Glauerviaggio: “Gestire quattro bambini, pedalare ogni giorno per tanti chilometri, avere una tenda da montare e smontare ogni sera: tutto questo richiede una grandissima disciplina”. E adesso, quando si riparte? I bambini più grandi hanno iniziato la scuola, per cui sarà difficile ripetere un’esperienza così lunga, ma di certo nelle vacanze si sale sempre in sella.

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