Partenze e (Di)stanze

La partenza è fissata per il prossimo settembre, quando il fotografo Massimo Cavallari avvierà il suo ambizioso progetto di girare l’Italia alla ricerca delle storie di chi – più o meno giovane – è stato costretto a partire per l’estero in cerca di prospettive migliori.
Stando ai dati, infatti, pare che almeno 100 mila connazionali abbiano abbandonato il nostro Paese nel 2014 e che, nell’arco degli ultimi dieci anni, i flussi migratori siano aumentati del 49 per cento.

Di(stanze) - Massimo Cavallari

Nella maggior parte dei casi, si tratta di giovani talenti con alti livelli di formazione che non hanno avuto scelta e per i quali non sembra esserci posto in Italia: così, sono partiti con non poche difficoltà, facendo i conti con la separazione da famiglia e affetti, con nuove culture e con periodi precari più o meno lunghi.

L’obiettivo di Massimo è sfruttare la fotografia per raccontare le effettive distanze che si vengono a creare fra i membri di queste famiglie “divise a metà” ma anche il modo con cui esse vengono colmate, soprattutto con l’ausilio dei mezzi offerti dalla tecnologia moderna (computer, tablet e smartphone). Un vero e proprio progetto sociale che mostrerà l’espatrio non tanto come volontà di fare un’esperienza altrove, quanto come una soluzione necessaria per costruirsi un futuro.

“Voglio esplorare il tema della separazione forzata, uno spaccato sociale degli ultimi tempi”, spiega il fotografo, che ha anche lanciato una campagna di crowfunding per sostenere l’impresa. “Ho 27 anni e molti dei miei coetanei sono partiti: a convincerli non è stato un progetto Erasmus, un lavoro stagionale o un’esperienza temporanea, ma una precisa volontà di lasciare definitivamente l’Italia e ricominciare altrove”.

Di(stanze) - Massimo Cavallari

Ovviamente, nulla è mai per sempre. E infatti in molte delle storie che sono già raccolte sul sito del progetto si rintraccia la speranza di poter tornare un giorno, magari con le stesse condizioni favorevoli trovate all’estero.
“L’auspicio del ritorno è sempre forte in chi parte, seppure all’inizio prevalga la curiosità verso un mondo nuovo e stimolante, mentre chi resta è dominato sia dalla malinconia sia dalla comprensione circa i motivi che hanno condotto alla separazione”.

Approfondendo il lato positivo delle nuove tecnologie, che diventano strumenti di connessione e non di alienazione, verranno raccolte immagini in cui compariranno sia coloro che sono rimasti, ritratti all’interno delle loro case, sia coloro che sono partiti, ritratti in collegamento web tramite i nuovi mezzi. Per completare il progetto, Massimo si è prefissato un viaggio di un mese – o forse più – che lo porterà da Nord a Sud della penisola, alla ricerca di chi vuole partecipare e comparire da protagonista.

Sul sito ufficiale del progetto (Di)stanze, è disponibile un form da compilare dove le famiglie interessate a raccontare la loro storia possono inserire i dati necessari per essere contattate: nome, cognome, numero di telefono, mail e luogo di residenza all’estero, insieme ai riferimenti di un parente rimasto in Italia.
Entro fine anno, questa straordinaria “raccolta” porterà alla realizzazione di un libro fotografico e varie clip video, che racconteranno l’esperienza e le storie di chi è partito ma ha lasciato qui un pezzetto di cuore.

Di(stanze) - Massimo Cavallari

www.maxcavallariph.com