La musica va in Vespa

Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio Ribelle

Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio RibelleDa buon ribelle, ha fatto il bis. Davide Taloni, il cantante e chitarrista di Chiuro (Sondrio), ha nuovamente inforcato la Vespa ed è ripartito per il suo tour on the road, che questa volta lo ha portato in Europa. Dopo l’esperienza della scorsa estate fra gli angoli meno trafficati dello Stivale, quest’anno – per l’intero mese di agosto – il suo “Viaggio Ribelle” ha toccato Austria, Germania, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria e Slovenia. “Durante l’esperienza italiana, mi ero accorto che il pubblico più attento e ben disposto verso la mia musica era formato per la maggior parte da turisti stranieri”, racconta Davide. “Così, ho deciso di verificare sul campo se quell’interesse fosse dovuto semplicemente al fatto di trovarsi in vacanza, in totale relax e con tanto tempo a disposizione, oppure se all’estero fossero davvero più abituati alla musica su strada”.

Squadra che vince non si cambia: per questo, hai scelto ancora la Vespa?Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio Ribelle
Sì, continuo a pensare che si tratti di un mezzo che ispira l’idea di libertà e che consente di contenere le spese rispetto a un furgoncino. Come lo scorso anno, ho portato con me lo stretto indispensabile: la mia chitarra e il materiale tecnico, come amplificatore e cd musicali. Prima di partire, avevo consultato Internet alla ricerca di un possibile tour europeo, ma eccetto alcuni punti fermi ho voluto che il mio fosse un tour istintivo, privo di ragionamenti, carte e burocrazia.

Sapiente è colui che sa di non sapere, scriveva Socrate. È la tua stessa filosofia?
Il “non sapere” è proprio quello che amo di questi viaggi: non sapere dove sarai qualche ora dopo, non sapere chi conoscerai, non sapere dove suonerai, non sapere quale strada percorrerai. Se la maggior parte delle persone desidera certezze, io mi Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio Ribellesono accorto nel tempo di aspirare esattamente al contrario: l’incertezza porta vita, adrenalina e alimenta la curiosità.

Sei stato ripagato del tuo entusiasmo?
Nei Paesi attraversati ho ricevuto un’accoglienza straordinaria: lì, la musica non è qualcosa da tenere in sottofondo, ma al contrario rappresenta una passione viva, presente, dirompente. Anche nei paesini più smarriti capita di incontrare una scuola di musica per bambini, come se quest’arte facesse parte dell’ordinario.

La terra che ti è rimasta nel cuore?
Forse l’Ungheria, che nei programmi iniziali doveva essere solamente un luogo di passaggio dopo la tappa in Polonia. Al di là dei colori e dei paesaggi meravigliosi, gli ungheresi sono un popolo straordinario, sempre pronto a darti una mano ogni Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio Ribellevolta che ne hai bisogno. Sul lago Balaton, per esempio, ho avuto una bella risposta all’iniziativa studiata per raccogliere un po’ di documentazione sul mio tour: in sostanza, chiedevo alle persone di scattarmi una fotografia durante le esibizioni e successivamente di inviarmela. Agli autori dei cinque migliori scatti ho poi mandato il mio album. Gli ungheresi sono stati molto collaborativi e alcuni mi hanno addirittura regalato alcuni souvenir del lago.

Come prosegue la tua classifica?
Con la Polonia, seconda classificata con le sue grandi pianure e la gente altrettanto viva ed entusiasta. Al terzo posto, invece, metto una città: la fremente Lubiana, in Slovenia, che è indescrivibile a parole. Bisogna andarci e respirarla per capire quanta vita c’è nell’aria.

Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio RibelleIn Italia avevi privilegiato le location periferiche e pittoresche, come prati, porti, passi alpini e moli. Hai ripetuto la stessa esperienza anche in Europa?
Sì, anche questa volta ho dato la precedenza ai luoghi immersi nella natura rispetto alle grandi città. Ovviamente, ci sono state alcune eccezioni: per esempio, ho suonato nel centro di Cracovia, ma anche in quel caso non mi sono fermato in mezzo al traffico tipico dei grossi centri, ma sono stato ispirato da un cantuccio di fronte a un castello caratteristico.

Quale musica hai suonato?
Anziché le cover famose, ho avuto la possibilità di suonare le mie canzoni. In Paesi dove la musica è così tanto apprezzata, questi tour rappresentano banchi di prova fondamentali per capire quanto valgono i tuoi pezzi, quale impatto hanno sulle persone, anche su quelle che non comprendono la tua lingua. Nella mia testa c’è già il tour del prossimo anno, che sto immaginando in Davide Taloni, Vespa, chitarra, Viaggio Ribellegrande. Certo, non sarebbe male trovare qualche sponsor per poter ulteriormente allargare l’iniziativa: quest’anno, sono stato sostenuto dalla Soundsation con la fornitura di una chitarra e un piccolo budget. Ma nessuno vieta di sognare ancora più in grande, eventualmente per dilatare il tour oltre il mese.

Questo viaggio ti ha ispirato?
Ogni percorso ti arricchisce di ricordi, suggestioni, emozioni. Uno degli ultimi giorni, sul tablet, ho appuntato una frase: “Alla fine ho capito che viaggiare ‘amplifica’ la vita. Le esperienze che fai in un viaggio, se lo vivi veramente, lasciano il segno nell’esperienza, ti rafforzano. Un viaggio è come una pillola di conoscenza, una vitamina per la vita”. Io e la mia Vespa siamo pronti a ripartire per un nuovo pieno di vitalità.

Paola Rinaldi

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