Ci vediamo in America

Marta Ciccolari Micaldi, Xploreamerica, America, viaggi letterari, Illinois, Andare in giro per le strade d’America come se fossero libri, alla scoperta delle suggestioni che hanno ispirato o fatto da sfondo ai romanzi più celebri. In due parole, Book Riders.
L’idea è venuta alla torinese Marta Ciccolari Micaldi, blogger, giornalista e curatrice di un originale corso di letteratura americana che, a puntate, va alla scoperta dei miti ruggenti degli States di ieri e di oggi, attraverso i racconti di alcuni dei suoi scrittori contemporanei più significativi.
Da una passione personale, ma anche esercitata dietro la cattedra, è nato il progetto di una serie di tour organizzati lungo gli Stati a stelle e strisce, che – anziché seguire le solite rotte – conducono alla scoperta dei luoghi dove sono nati i grandi autori, dove hanno vissuto e ambientato le loro storie, dove hanno tratto ispirazione per i loro personaggi.

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Marta Ciccolari Micaldi
(foto Elena Datrino)

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il tour operator XPLORE, specializzato proprio in turismo verso Stati Uniti e Canada, che si occuperà di gestire l’aspetto organizzativo dei viaggi.
Al momento, sono tre le partenze previste. La prima scatterà il prossimo 20 maggio, in direzione Chicago e Illinois (con prenotazioni possibili fino al 27 febbraio), ma ci sono già in programma altre due puntatine in Southern California (autunno 2015) e nel Pacific Northwest (primavera 2016).
L’obiettivo è pianificare due viaggi all’anno, finché non si arriva a cinquanta come il numero degli Stati americani, da fare con il bagaglio lasciato mezzo vuoto nel baule della macchina e un libro in mano, mentre Marta indica con il dito i grattacieli di Chicago o magari i quartieri di Saul Bellow.

PASSEGGIATE D’AUTORE
“Il progetto è nato in maniera spontanea, quasi ispirato dal mio corso che ogni volta è strutturato come un viaggio letterario, seppure svolto in classe”, racconta Marta Ciccolari Micaldi.
Ogni lezione infatti – che si svolge nel capoluogo piemontese con un calendario disponibile qui – ha un sapore on the road, perché esplora uno Stato americano diverso, trattando musica, arte, politica, cinema e tanti altri aspetti culturali che si combinano fra loro, in un puzzle internazionale. “Durante gli Marta Ciccolari Micaldi.  foto di Elena Datrinoappuntamenti, fantasticavo spesso su quanto sarebbe stato bello trovarmi realmente in America con il pubblico, per rendere concreti i luoghi e i racconti di cui portavo testimonianza”.

Per Marta, il pallino degli States è iniziato all’università, durante un corso di lingua e letterature anglo-americane condotto dalla professoressa Barbara Lanati.
“Quelle lezioni hanno cambiato la mia vita, perché lì ho conosciuto i miei migliori amici e mi sono innamorata di una materia di studio, intorno alla quale ho poi costruito vacanze, lavoro e anche un blog culturale, La McMusa, una voce italiana sulla cultura nordamericana”.

Ma cos’è un viaggio letterario? Per i suoi corsi, Marta seleziona romanzi, scritti e testi teatrali dove i luoghi sono protagonisti.
Tra le firme, ci sono David Foster Wallace, Saul Bellow, Ray Bradbury, Edgard Lee Masters, George Saunders, Truman Capote, Ethan Hawke e Marta Ciccolari Micaldi.  foto di Elena Datrinomolti altri.

“Ecco, una volta sul posto, andremo alla scoperta dei grandi eventi raccontati fra le righe, leggeremo stralci in macchina, presenzieremo a incontri speciali: alla fine, si arriverà alla scrittura di un unico racconto dello Stato, per dimostrare che gli Stati Uniti hanno tante anime, per lo meno cinquanta”.

Fra i luoghi di cui innamorarsi, Marta suggerisce Big Sur, una regione della California da sempre amata e frequentata dagli scrittori, dove la natura regna ancora sovrana, si respira il mito della frontiera e dove l’unica vera attrazione è rappresentata da una libreria dedicata all’autore e saggista Henry Miller.
“Per chi invece ama le metropoli, penso che nessuna città al mondo possa equiparare New York, in cui sembra di vivere qualsiasi libro o film che tu abbia letto o visto: nonostante ciò, la Grande Mela non figura fra le prime tappe dei tour letterari, perché penso che esistano luoghi fuori dal nostro comune immaginario, eppure fondamentali per chi ama mettere il naso in un libro”.

Marta Ciccolari Micaldi.  foto di Elena DatrinoLUOGHI PROTAGONISTI
I viaggi tenteranno di disgregare l’immagine troppo unitaria dell’America, che impedisce di coglierne le reali sfumature.
“Gli stessi personaggi dei romanzi statunitensi hanno caratterizzazioni differenti a seconda della loro provenienza: come dire che chi arriva dal Midwest pensa e vive diversamente da un texano”, esemplifica Marta. “Nei romanzi americani, infatti, il paesaggio è sempre un grande protagonista attraverso i miti, le tradizioni, lo sguardo degli eroi e le loro connotazioni: bisogna però saper cogliere tutti questi aspetti, allenare il nostro occhio”.

Marta Ciccolari Micaldi, XPLORE
Il team di XPLORE

Per chi desidera un’infarinatura prima della partenza per l’Illinois (ma anche per chi, pur restando a casa, vuole sognare un po’), Marta terrà un corso di otto lezioni, a partire dal prossimo 6 marzo, tutti i venerdì dalle 19 alle 21, presso la Scuola Holden di Torino. “Affronteremo le due anime opposte di questo territorio, Chicago e il resto dello Stato, ovvero progresso
cittadino contro repubblicanesimo spinto delle campagne infinite, jazz contro cori della chiesa, grattacieli contro campi di grano, verticale contro orizzontale”.

Ovviamente, questo e gli altri viaggi che seguiranno non sono dedicati esclusivamente agli appassionati di letteratura: “Anche chi non è esperto può trovare un’occasione per conoscere l’America da un punto di vista insolito e meno stereotipato, per cui ben vengano anche gli appassionati di musica, storia o serie tv”. In fondo, si offre un approccio più autentico, dedicato ogni volta a piccoli gruppi (massimo 7-8 persone), per partire da sconosciuti e tornare da amici.

E si può decollare da ogni angolo del mondo. Ogni volta, il ritrovo non sarà Torino o Milano. Ogni partecipante potrà servirsi dell’aeroporto più comodo e volare direttamente alla destinazione. Una sorta di “Ci vediamo in America” per salire in sella alla letteratura quando questa incontra la geografia.

Paola Rinaldi

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