360 gradi di mondo

Around the World in 360° Degrees, Alex Chacón

Around the World in 360° Degrees, Alex Chacón Il suo video su YouTube sta impennando velocemente verso i nove milioni di visualizzazioni, con una portata virale senza precedenti. Il texano Alex Chacón ha girato il mondo in moto documentando le sue scorribande con una telecamera GoPro: in seicento giorni di viaggio in solitaria, il rider ha scattato una serie incredibile di selfie a 360 gradi. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti gli ambienti, perché le immagini lo mostrano sott’acqua, accanto ai leoni, sul ciglio del Grand Canyon, in volo con il paracadute o in caduta libera con un bungee jumping.

I centotrentamila chilometri, percorsi utilizzando cinque motociclette, sono raccontati all’interno di un video riassuntivo che è una vera e propria fiera dell’auto-ripresa, dove fotogramma dopo fotogramma vengono mostrati tutti e 36 i Paesi visitati da Alex durante la sua impresa a due ruote. Quando ha iniziato a filmarsi, i selfie non esistevano ancora o, per lo meno, non erano diffusi come oggi. Il suo intento era YouTube, Around the World in 360° Degrees, Alex Chacónsemplicemente quello di “catturare” il mondo e condividerlo con gli altri per mostrare l’energia più bella e positiva della Terra, ma di certo non si aspettava tutto questo successo. Che invece è arrivato a colpi di clic.

MOTO, CHE PASSIONE!
Nato a El Paso, Alex è cresciuto a cavallo fra Messico e Stati Uniti, imparando sin dalla tenera età spagnolo, inglese e portoghese. Sfruttando le sue capacità linguistiche, ma soprattutto la passione per le due ruote, Alex ha sperimentato di tutto: dai motori esplosi in Alex Chacón Patagonia, dove è rimasto incagliato per quattro giorni, alle emergenze mediche in Perù dove ha collaborato a salvare vite umane.

“Negli anni, posso dire di aver acquisito le conoscenze, gli strumenti e le tecniche di sopravvivenza per godermi un viaggio senza preoccuparmi troppo dei fastidi e dei pericoli”, racconta. E se qualcuno gli domanda qual è il suo luogo preferito, lui non ha esitazioni: “È come avere sette figli e decidere chi si ama di più”. Ma se proprio lo si mette alle strette, allora vengono fuori tre nomi prediletti: Alaska, Bolivia e Brasile. “Ogni posto ha un’energia speciale, che ti trasmette la forza per continuare a lottare, camminare e fare qualsiasi cosa”. Guardare le immagini per credere e ricaricarsi.

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