Un viaggio resistente

Nica Mammì, Daniele Contardo, 2 Ruote di ResistenzaUn viaggio in bicicletta per raccontare l’Italia che resiste. Sono appena partiti i piemontesi Nica Mammì e Daniele Contardo, lei giornalista pubblicista e insegnante di italiano per stranieri, lui musicista e attore che ama definirsi “suonicista randagio”. Entrambi provenienti dall’esperienza di ciclisti urbani, hanno deciso di farsi costruire due biciclette su misura da Boeris Bikes, un artigiano torinese delle due ruote, per avventurarsi in un percorso che intende riannodare i fili di un territorio sempre più drammaticamente abbandonato.

Con il loro progetto 2 Ruote di Resistenza, Nica e Daniele vogliono condurre un lento reportage sull’Italia seguendo l’esperienza dello scrittore Nuto Revelli che – soprattutto nei suoi due testi “Il mondo dei vinti” e “L’anello forte” – ha messo a fuoco un tragico mutamento avvenuto nel Paese a partire dal secondo dopoguerra fino all’avvento del boom economico. In particolare, la ricerca sul campo di Revelli si è concentrata sulle valli cuneesi, restituendo una nitida immagine di ciò che rimaneva del mondo contadino, un mondo resistente, ma non ribelle, 2 Ruote di Resistenza, Nica Mammì, Daniele Contardo, biciclettaalla soglia dell’industrializzazione.

SI PROSEGUE DA QUI
In qualche modo, i due bikers vogliono riallacciare alcuni fili di quel discorso, accompagnati dal dubbio che il Paese sia di nuovo drasticamente cambiato. “Il modello postindustriale, il sogno della terziarizzazione, hanno condotto a una società, come dire, post-opulenta, in cui le differenze tra gli have e gli have not si sono drammaticamente acuite”, scrivono sul loro blog. “Si parla ormai infatti del 99% quando ci si vuole riferire a un popolo che non si può più definire classe media, non si può più definire classe lavoratrice, non si può più definire proletariato. E cosa sarà mai questo nuovo popolo? Anche stavolta un popolo di vinti?”.

Nica e Daniele descrivono con sguardo acuto i risultati di anni di tramonto industriale e delocalizzazione globale: disoccupazione alle stelle, incultura, dequalificazione dello studio, del lavoro e della persona, perdita di Nica Mammì, Daniele Contardoprospettive. Quanti giovani hanno ricevuto precarietà in cambio dei loro sogni e quanti di loro ritornano alla terra, spesso letteralmente reimpugnando la zappa? In questo contesto, anche l’uso della bicicletta può diventare una scelta di campo a favore del trasporto pubblico ed ecosostenibile e un omaggio al suo profondo legame con il treno a bassa velocità. “Mentre per poche, privilegiate città, i treni, sempre più veloci e lussuosi, giocano a fare concorrenza agli aerei, gli altri settemilanovecentonovanta comuni del nostro Paese rivivono, in versione 2.0, l’isolamento precedente al boom economico”.

2 Ruote di ResistenzaVIA IN BICICLETTA
Su queste riflessioni, l’idea è di inforcare le bici e condividere dal Piemonte alla Calabria un percorso fra narrazione, musica e reciproco scambio di storie ed esperienze. “E il viaggio è solo la prima tappa di un processo culturale: dal viaggio potrà nascere uno spettacolo, un disco fitto di collaborazioni, un libro. Il progetto si autofinanzia, ma chi vorrà aiutarci potrà contribuire con una donazione sul blog oppure di persona durante i nostri spettacoli, o anche ospitandoci durante la sosta in bici: crediamo che, per quanto saremo solo in due, l’idea può avere un valore collettivo sul quale si possono costruire molteplici altre idee, con il contributo di tutti”.