Via a tutto sole!

Tûranor PlanetSolar, Grecia, TerraSubmersa, Università di Ginevra

Tûranor PlanetSolar, Grecia, TerraSubmersa, Università di Ginevra, preistoriaAttraccherà giovedì 4 settembre a Venezia la più grande nave solare del mondo a caccia di tracce preistoriche. Partita lo scorso 28 luglio, la Tûranor PlanetSolar ha navigato intorno alla Grecia nell’ambito della missione TerraSubmersa, condotta dall’Università di Ginevra per esplorare i paesaggi sommersi del Golfo dell’Argolide, mappandoli e individuando le eventuali tracce di attività umana risalenti al passato.

Stando ai ricercatori, al termine dell’ultima era glaciale, ovvero circa ventimila anni fa, il livello del mare era notevolmente inferiore rispetto a quello di oggi: grazie alla mappatura dei paesaggi che sono scomparsi sotto le acque, gli archeologi sperano di comprendere le dinamiche con cui sono state popolate le zone costiere. In particolare, la spedizione si è focalizzata sulla grotta di Franchti, situata sul lato nord della baia di Kiladha, che è stata utilizzata per quasi trentacinquemila anni, dal Paleolitico al Neolitico. “Abbiamo raccolto dati Tûranor PlanetSolar, Grecia, TerraSubmersa, Università di Ginevra, preistoriafantastici, la cui analisi richiederà due anni di lavoro, ma i risultati preliminari sono incoraggianti”, ha commentato Julien Beck, lo scienziato a capo della spedizione.

UN VIAGGIO ATTESO
Ad ogni tappa, la nave è stata accolta con entusiasmo dal pubblico – tanto che oltre duemila persone hanno calcato la passerella del catamarano – e ha richiamato l’attenzione delle autorità greche. Anche perché, per questa ambiziosa missione archeologica, il catamarano è stato equipaggiato di 512 metri quadrati di pannelli solari per dimostrare che la scienza marina può progredire senza inquinare gli oceani del mondo: alimentando sei blocchi di batterie agli ioni di litio, questa soluzione ha consentito alla barca di funzionare solamente a energia solare navigando fino a 72 ore in completa oscurità.

Tûranor PlanetSolar, Grecia, TerraSubmersa, Università di Ginevra, preistoriaLa stessa imbarcazione è anche famosa per essere stata la prima ad aver compiuto il giro del mondo a energia solare fra il 2010 e il 2012. In quell’occasione, l’equipaggio aveva circumnavigato il globo per 584 giorni e 37.286 miglia, monitorato costantemente da uno staff di meteorologi che forniva i dati per una navigazione ottimale attraverso gli oceani. Quei due anni sono stati preziosi per stabilire quali migliorie fossero necessarie, ottimizzando le prestazioni.

RISULTATI INCORAGGIANTI
Ora, ripartendo e mappando i fondali marini, i ricercatori hanno Tûranor PlanetSolar, Grecia, TerraSubmersa, Università di Ginevra, preistoriatrovato paleo-spiagge che risalgono a diversi periodi nella preistoria: tutti gli indizi portano a credere che queste spiagge siano state frequentate da coloro che vivevano nella grotta Franchti, dove gli scienziati hanno trovato conchiglie e resti di pesce. Inoltre, con l’eco-sonar installato a bordo della nave a energia solare, sono stati individuati cedimenti, faglie e spostamenti tettonici nel Golfo dell’Argolide, che potrebbero spiegare la differenza di profondità delle palo-spiagge. Non resta che attendere i risultati definitivi, raccolti fra notti di luna piena e giornate sul mare piatto come uno specchio.

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