Racconti on the road

644173_424379197653180_1186739882_nStefano Pazzaglia, Irene Puorto e Giovanni Contarino. Sono i tre “scrittori per caso” che hanno vinto il concorso letterario “Racconti on the road”, l’iniziativa organizzata su Facebook da Anas con la collaborazione e il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e della scuola di scrittura creativa “Le Officine del Racconto”. Con argomento libero (amore, amicizia, avventura, giallo, horror o fantasy), i racconti dovevano avere un’ambientazione precisa: quella della strada, dei viaggi, degli spostamenti fisici o mentali.

Sia il concorso sia la cerimonia di premiazione (che si è volta nei giorni scorsi a Roma) ha incoraggiato l’interesse per l’infrastruttura strada, intesa come luogo di sviluppo della circolazione delle merci, delle persone e delle idee. “L’Anas gestisce un patrimonio infrastrutturale di oltre 25 mila chilometri di strade e autostrade, garantendone non solo la sicurezza ma anche conservandone la valenza culturale”, ha sottolineato il Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. “Le strade danno la possibilità di attraversare la memoria storica, di inseguire ricordi di luoghi e di uomini, soprattutto in un sistema viario come quello italiano, che ha spesso ispirato scrittori, poeti, cantanti, registi e pittori”.

SetHeight426-anasGli autori – giudicati da una giuria composta da rappresentanti del mondo dell’editoria, della saggistica, del giornalismo e della cultura – hanno disegnato una mappa dell’Italia attraverso le strade, i sentieri, i marciapiedi, i percorsi, i vicoli e i viottoli protagonisti dei loro racconti. Nel corso della cerimonia, è stato presentato il volume “Racconti on the road” pubblicato da Ensemble, che raccoglie i 26 migliori racconti che, settimanalmente, saranno anche pubblicati nella sezione “Le Strade della Cultura” del sito www.lestradedellinformazione.it.

I VINCITORI
Stefano Pazzaglia, 53 anni, ristoratore di Brescia, ha vinto con il racconto “Paisà” in cui racconta l’arrivo alla stazione di posta con locanda di Piedeldosso, sulla via per la forcella a Gussago, di Roberto Rossellini ed  Herriette Medine. La giuria ha voluto premiare i toni e gli ambienti neorealisti, nonché la capacità di scavare nella memoria individuale e collettiva. “L’idea del viaggio qui è un percorso nella nostalgia del ricordo, le strade diventano il centro emotivo di una vicenda che accosta la cronaca privata di un giovane fiorentino con quella di un pezzo di storia del cinema italiano”.

53 anni, architetto di Bergamo, Irene Puorto ha invece fotografato le vicende di tre anziane donne, Marisa, Glory e Jole, praticamente coetanee e quasi settantenni, nel suo testo “Due secoli in tre”. Le tre amiche, che vivono a Moncalieri, intraprendono un viaggio autostradale in pullman con un gruppo di familiari e compaesani alla volta di Roma, per andare (si pensa) a far visita al Papa. La giuria ne ha apprezzato la scrittura lieve, il racconto buffo e originale scritto con un divertimento che non si spaventa delle tonalità più facili del grottesco e persino del dialettale. “È un omaggio alla ricchezza del nostro territorio, alle differenti culture, ai suoi dialetti, al cinema, alle classi più deboli e, soprattutto, alle donne”.

1392745_537621102995655_539334368_n1-300x300Infine, Giovanni Contarino, 41 anni, ingegnere di San Mauro Torinese (TO), ha raccontato nel suo brano “La carne” due viaggi: uno dalla Lituania alla Polonia e uno da una casa a un ospedale. “L’atmosfera è intensa, lo stile è attraversato da un senso del grottesco, quasi kafkiano. Nel primo viaggio, poche ore di auto conducono un uomo e due donne verso un insolito destino. Nel secondo invece pochi minuti di tragitto cercano di strappare un uomo alla morte e di condurlo verso la sua nuova vita da vedovo”. E’ un racconto del cuore, anzi di quattro cuori, protagonisti, ciascuno a modo proprio, di un segmento della storia.

Per maggiori informazioni: www.Facebook.com/raccontiontheroad

 

 

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