Fuori rotta

Andrea Segre, Simone Falso, Matteo Calore, Fuori Rotta

Andrea Segre, Simone Falso, Matteo Calore, Fuori RottaNon tutti possono o non tutti sanno di poter viaggiare. Con tutte le sue crisi, l’epoca moderna sta mettendo in discussione il diritto al viaggio e il coraggio di farlo fino in fondo: per questo, il regista Andrea Segre è partito insieme ai videomaker Simone Falso e Matteo Calore per le riprese del documentario “Fuori Rotta”, un progetto di azione culturale sul diritto al viaggio che parte da un documentario in una terra di confine, le steppe euro-asiatiche del Kazakistan Occidentale. Fino al 10 novembre, i tre operatori si sposteranno da Baku ad Aktau, da Atyrau ad Aksai, dove esiste uno dei più grandi giacimenti petroliferi dell’ENI al mondo, un piccolo importante pezzo d’Italia a quattromila chilometri da noi.

Condotto a piedi, via terra, il viaggio rifletterà “su chi siamo e cosa stiamo vivendo in questa epoca storica”, spiega Segre. E, per dare più forza alla connessione tra viaggio e documentario, il regista ha deciso di lanciare un’esperienza nuova e inedita: Andrea Segre, Simone Falso, Matteo Calore, Fuori Rottachiunque potrà seguire i diari di viaggio e di ripresa in diretta, registrandosi al sito di Fuori Rotta. In più Caterpillar, celebre trasmissione di Radio2, si collegherà di tanto in tanto per raccogliere alcune suggestioni dalle steppe kazake, dove gli immensi paesaggi delle steppe d’Oriente si incrociano con i segni del passato sovietico e della presente industrializzazione.

UN MESSAGGIO PER TUTTI
“Fuori Rotta” vuole riformula il concetto di viaggio e liberarlo dalle catene del destino pre-confezionato o dalla necessità di fuga: da una parte, infatti, ci sono coloro a cui è negato il diritto al viaggio, dall’altro c’è chi si affida a organizzazioni commerciali e omologanti, che proteggono ma nello stesso tempo limitano l’esperienza stessa. Tra i viaggiatori impossibili ci sono tanto i migranti, alcuni di loro in

Andrea Segre, Simone Falso, Matteo Calore, Fuori Rottafuga; tra i viaggiatori preconfezionati c’è chi lo fa per sicurezza e comodità, chi per poter risparmiare. “Muoversi con agenzie tra villaggi turistici, crociere, aeroporti e centri commerciali non ha nulla a che fare con il viaggio e moltissime delle mete preferite dai viaggi preconfezionati si assomigliano, consegnando al non-viaggiatore la sicurezza di non cambiare mondo, di non sentirsi disorientato”.

Andare “Fuori Rotta” significa non accettare le regole che negano il viaggio, cercare strade per farlo oltre la crisi e viverlo nella sua essenza di togliere protezioni alla conoscenza: significa viaggiare potendo scegliere la propria direzione. Per gli autori del progetto, il disorientamento è un’esperienza fondamentale nella vita umana e “Fuori Rotta” vuole trasformarsi nell’occasione per i ragazzi di qualsiasi cittadinanza di immaginare nuovi viaggi: non avventure rischiose ed esagerate, ma esperienze di incontro e conoscenza con ciò che il mondo vorrebbe tenere lontano o nascosto.

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