Ciak, si parte

Un omaggio ai fratelli Lumière, ma soprattutto al treno per il suo straordinario ruolo nello sviluppo del viaggio. L’associazione culturale marsigliese CO.AR.CO. (http://coarco.art.free.fr/) sta raccogliendo video d’artista sul tema del TGV. “Siamo convinti che L’arrivée d’un train en gare de La Ciotat, cortometraggio di 50 secondi, sia stato il primo film d’arte della storia”, affermano dal sodalizio francese. “Nella sua brevità, riassume il linguaggio cinematografico e attesta lo sviluppo sociale nel segno della modernità, intesa come libertà di viaggio collettivo e rapido”.

Oltre a rappresentare uno dei più famosi cortometraggi dei fratelli Auguste e Louis Lumière, L’arrivée d’un train en gare de La Ciotat – in cui viene rappresentato l’arrivo di un treno nella stazione ferroviaria di La Ciotat – è noto per aver impaurito a tal punto gli spettatori da metterli in fuga dalla sala per il timore che il treno potesse travolgerli. E oggi? Trascorsi oltre cento anni da quella proiezione, finite le illusioni del modernismo e del post-moderno, si aprono ovunque riflessioni sulla sostenibilità del treno nella sua versione ad alta velocità, il TGV in Francia. Progresso o presagio di nuovi disastri ambientali?

Arrivée d’un train à la Ciotat © Association Frères Lumière

Esattamente come la pellicola dei fratelli Lumière, i video – che possono essere inviati fino al prossimo 10 dicembre – devono avere una durata di 50 secondi (titoli esclusi) e verranno presentati sul sito dell’associazione, oltre che raccolti in un DVD e proiettati nella storica sala cinematografica “L’Eden” di La Ciotat, in occasione di “Marseille-Provence 2013, Capitale Européenne de la Culture”.

Il concetto del viaggio è stato rivoluzionato dai TGV, che oggi permettono di viaggiare da alcune città italiane verso la Francia con tutti i comfort che rendono lo spostamento un’esperienza unica. Il cinema ha sempre celebrato il treno come mezzo di progresso industriale, inserendolo sullo sfondo di numerosi film ma anche usandolo come “salotto” per complotti, assalti dei fuorilegge, storie d’amore, allontanamenti o riappacificazioni. A seconda del genere cinematografico, noir, storico, western o comico, il treno ha ricoperto ruoli diversi e suggestivi.

 

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