Cari Maya…

Se siete tra i “rassegnati” alla fine del mondo, preparate la valigia. Prima del fatidico 21 dicembre, quando secondo una profezia Maya scatterà l’ultima ora del nostro pianeta, vale la pena una puntatina ai luoghi sacri di questa antica civiltà precolombiana, non fosse altro che per ingraziarsela. In aiuto, arriva la casa editrice specializzata Moon (http://www.moon.com/), che in vista del grande evento ha creato una guida dettagliata attraverso Messico, Guatemala, Belize e Honduras. “Moon Maya 2012” (128 pagine) suggerisce cascate, spiagge vergini, grotte, vulcani e siti archeologici da mille e una notte… o anche meno, visto che il tempo stringe.

MESSICO IN TESTA
Il numero dei siti archeologici Maya presenti in Messico fa impallidire gli altri Paesi. Tra i più affascinanti ci sono Chichén Itzá, Uxmal e Cobá, ma altrettanto suggestive – anche se difficili da raggiungere – sono le rovine di Yaxchilán, nascoste in un’ansa del Rio Usumacinta, sul confine tra Messico e Guatemala. Imperdibili sono le cenotes, veri e propri fenomeni della natura che i Maya consideravano come l’ingresso di un mondo mitico e spirituale: si tratta di cavità – a cielo aperto, semi-aperto o sotterranee – che permettono immersioni in una ricca varietà di fauna e flora acquatica.

GUATEMALA
Il Guatemala è la meta perfetta per chi vuole respirare non solo il passato ma anche il presente della popolazione Maya, che qui ha lasciato antiche tradizioni tuttora vive negli atteggiamenti, nell’arte e nella religione dei piccoli villaggi. I luoghi più suggestivi sono Tikal, Uaxactún, Quiriguá, Yaxhá e Piedras Negras. Tikal, in particolare, rappresenta la più estesa delle antiche città in rovina della civiltà Maya ed è segnalato dall’Unesco come uno dei Patrimoni dell’Umanità.

BELIZE
Il Belize è un piccolo Paese di 320 mila abitanti, che parlano otto lingue diverse, occupato per la maggior parte da una foresta pluviale che ospita una cospicua flora e fauna tropicale. Sebbene i Maya costituiscano solo il 10 per cento della popolazione, il Belize è ricco di siti archeologici. Un programma di turismo comunitario nel Distretto di Toledo consente ai viaggiatori la possibilità di trascorrere un paio di notti in un villaggio rurale Maya. Un’esperienza da non dimenticare.

HONDURAS
Copán è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1980 e, nonostante questo, continua ad essere una delle mete più sottovalutate dell’America Centrale. Sebbene non vanti le grandiose piramidi di Tikal o Chichén Itzá, questa città ospita un tesoro senza tempo, le stele, imponenti statue di pietra che – secondo molti studiosi – suggeriscono nelle loro incisioni che i Maya fossero a conoscenza di un mondo molto lontano dal loro continente.

CHI PREFERISCE SOPRAVVIVERE…
Per chi non ha voglia di fare tanta strada, si vocifera che alcuni luoghi della Terra saranno risparmiati dalla grande catastrofe. Tra queste location, in Italia ci sono Cisternino e Martina Franca, che secondo i calcoli verrebbero risparmiate perché luogo di pace e serenità, quasi una “bolla” nella quale si respira un’aria magica. Qualcuno sussurra che a Cisternino, le strutture alberghiere abbiano già registrato il tutto esaurito. Non a caso, il giornalista e scrittore Fabio Volo ha inserito il tema nel corso dell’ultima puntata di “Volo in diretta”, in cui sono state rivolte alcune domande al primo cittadino, Donato Baccaro. Forse vale la pena trascorrere un periodo di vacanza tra i Trulli della Valle d’Itria? Alla superstizione l’ardua sentenza.

 

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