Bookcrossing

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Bookcrossing, Firenze, taxi, biblioteca, libri, culturaE se fosse la cultura a viaggiare su quattro ruote? Dal prossimo novembre fino a marzo 2015, il capoluogo toscano aderisce al progetto “Lascia un libro in taxi”, versione fiorentina dell’anglosassone bookcrossing. Con l’obiettivo di favorire la lettura e lo scambio di volumi tra persone che non si conoscono, ma hanno in comune l’amore per la lettura, i taxi si trasformeranno in vere e proprie librerie viaggianti: i passeggeri avranno la possibilità di prelevare e lasciare a loro volta un libro destinato a un potenziale lettore, trasformando la classica auto bianca in un crocevia di infinite storie.

“L’iniziativa vuole dimostrare che la cultura non è appannaggio di luoghi deputati, ma si può fare davvero ovunque”, ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini. “L’interesse di questa idea, che si sta diffondendo in tutto il mondo, mette Firenze alla pari di tante altre città di prestigio, Bookcrossing, Firenze, taxi, biblioteca, libri, culturaconfermando che un libro si può gustare dappertutto e contribuisce alla condivisione della cultura attraverso accessi semplici e davvero alla portata di ognuno di noi”.

Inizialmente, i taxi che offriranno questo servizio disporranno di un “parco libri” di base fornito dalla casa editrice Giunti, che man mano verrà sostituito dai volumi lasciati dagli utenti, a cui si chiede anche di inserire una breve dedica con cui spiegare perché vale la pena leggere il volume. Al progetto hanno aderito anche la Biblioteca delle Oblate, Leggere per non dimenticare, il Museo Stibbert, il Teatro della Pergola e il Nuovo Mercato Centrale. Sicuramente, uno dei primi libri che girerà in città sarà proprio quello di una taxista, Susanna Madarnàs, che in “Susy Cacao” racconta la storia di una vita difficile, tra sofferenza e liberazione.

Con questa iniziativa, Firenze mette per la prima volta le ruote a un progetto che ha molti precedenti in Italia: la condivisione dei libri, che sostanzialmente consiste nell’abbandonare un libro che abbiamo amato per permettere ad altri di vivere le stesse emozioni, è Bookcrossing, Firenze, taxi, biblioteca, libri, culturaattualmente diffusa in numerosi luoghi d’Italia: stazioni, ipermercati, parchi, sale d’attesa ospedaliere, locali pubblici. Nato nella primavera del 2001, negli Usa, grazie a un’idea di Ron Hornbaker e sua moglie Kaori, che lanciarono il sito www.bookcrossing.com, il bookcrossing è un modo per mettere in movimento i libri, ma anche per preparare un bel viaggio: spesso, i viaggiatori “liberano” i volumi che li hanno accompagnati nei loro giri intorno al mondo per solleticare altre persone a partire. Prima di preparare le valigie, una sbirciata è d’obbligo.

In Italia, il sito d’appoggio alle varie iniziative è www.bookcrossing-italy.com, su cui è possibile registrare i libri con un codice identificativo e poi lasciarli nell’apposita zona in cui possono essere trovati, letti e liberati nuovamente. In questo modo, è possibile seguire il viaggio dei libri in giro per il mondo attraverso i commenti di coloro che li ritrovano: insomma, un’enorme biblioteca aperta e in perenne cammino.