Ammappa l’Italia!

Un cammino per gli antichi borghi collinari della Tuscia, passando attraverso i sessanta comuni della provincia di Viterbo, in meno di ottanta giorni. Tra marzo e aprile, parte un nuovo percorso di “Ammappa l’Italia!”, il progetto collettivo – ideato e curato dal documentarista e filmaker Marco Saverio Loperfido – che nasce dalla scommessa che l’Italia sia tutta percorribile a piedi, senza macchina, senza nemmeno prendere un treno o un bus, e che ciascuno possa condividere i percorsi a piedi che conosce.

Anche il territorio viterbese verrà esplorato attraverso strade sterrate, tratturi, mulattiere, sentieri veri e propri, fino a qualche decennio fa ancora frequentati e usati dai contadini e dai viaggiatori di tutte le nazioni. Alla fine di ogni giornata di cammino, sul sito web www.ammappalitalia.it, Marco Saverio Loperfido condividerà la descrizione del cammino appena compiuto, correlata da fotografie, appunti di viaggio, filmati e annotazioni dei luoghi di interesse storico, artistico e archeologico, nonché dei luoghi migliori dove mangiare e pernottare in un buon rapporto qualità-prezzo. Una relazione adatta al perfetto viaggiatore.

Il titolo dell’iniziativa, “Il giro della Tuscia in 80 giorni”, si ispira alla principale opera Jules Verne, scritta nel 1873, quando si affacciavano le mirabolanti prospettive della scienza e i portenti della tecnica. In quell’epoca, il progresso si sviluppava a una velocità tale per cui diventava ogni giorno possibile ciò che fino a qualche decennio prima era addirittura inimmaginabile. Oggi, a quasi cento cinquant’anni da quella pubblicazione, la vera impresa è ritrovare nel proprio territorio tutto ciò che si è dimenticato nella fretta dell’andare sempre più lontani, rendendo così inaspettatamente più ampio proprio lo spazio che ci sta più vicino.

imagesRZDQN3Z7È nata così l’idea de “Il giro della Tuscia in 80 giorni”, un viaggio molto lungo, ma che non arriva lontano, allo stesso modo impegnativo rispetto a quello di Phileas Fogg. Non è un caso che Marco Loperfido abbia pensato di partire proprio da lì: la Tuscia, infatti, mantiene ancora inalterati alcuni tratti dell’antico modo di vivere il paesaggio italiano, contadino ed agreste, essendo una zona in gran parte risparmiata dal cemento e dall’industrializzazione selvaggia.

COME SI “AMMAPPA”
Il progetto generale chiede a chiunque voglia partecipare di mettere disposizione la descrizione dei percorsi noti. Come Wikipedia è un’enciclopedia del sapere costruita da utenti di ogni parte del mondo, così “Ammappa l’Italia” è un’enciclopedia, libera e gratuita, dei sentieri, delle strade bianche, delle mulattiere, che solo le persone del luogo conoscono e che, condivisi, permettono di organizzare anche trekking di più giorni per le campagne italiane e di passare da un paese all’altro senza necessariamente comprare libri di sentieristica. In sostanza, si tratta di un archivio aperto e in lenta costruzione dei percorsi, che si crea dal basso e a costo zero.

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