Via con Montalbano

Crescono gli appassionati di cine-turismo, che organizzano i loro viaggi nei luoghi rappresentati nei grandi film o nelle serie tv di successo. Per chi non perde mai una puntata del commissario Montalbano, la Sicilia offre un ampio ventaglio di itinerari che hanno ospitato le riprese della fiction, come Scicli, Ragusa, Sampieri, Donnalucata e Pozzallo. Queste mete sono accomunate dal brand Ospitalità Diffusa, che consente di vivere la vacanza come una conoscenza globale di un luogo, delle sue memorie artistiche, dei sapori e degli scorci nascosti, spesso sconosciuti e non sempre segnalati sulle migliori guide turistiche.

Nuova formula di vacanza sostenibile, che amplia e completa l’esperienza dell’albergo diffuso, questa speciale ospitalità è la proposta che il sud ragusano offre ai propri ospiti: un sistema di strutture – nel centro storico, vicino al mare o in aperta campagna – che coinvolge i viaggiatori nella vera essenza del vivere siciliano, come se abitassero sul posto da sempre. L’Ospitalità Diffusa permette di conoscere il territorio attraverso la cucina e l’enogastronomia del luogo, ma anche di ammirare le bellezze artistiche che hanno reso questi territori Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

LOCALITÀ PER TUTTI
La meta marinara preferita dai ragusani è Marina di Ragusa, di antichissima origine, che fino al 1928 si chiamava Mazzarelli, italianizzazione del toponimo arabo “Marsa A’Rillah” (“piccolo approdo”). Il suo monumento principale è la Torre Cabrera, edificata nel XVI secolo a guardia del porto vecchio chiamato anche Scalo Trapanese, perché lì arrivavano le navi da Trapani che costeggiavano tutta la Sicilia e poi ripartivano per la vicina Malta. Oggi, Marina di Ragusa è il più grande centro turistico della provincia iblea con le sue grandi spiagge di fine sabbia dorata, dotate di numerosi stabilimenti che da ristoranti e bar il giorno si trasformano in poli di divertimento notturno nelle ore serali.

Scicli invece è il comune ibleo che possiede più chilometri di costa, oltre venti, di cui diciotto di spiaggia finissima e dorata che degrada in un mare cristallino e ben quattro borgate marinare. Playa Grande confina ad ovest con la Riserva WWF della Macchia Foresta del Fiume Irminio, un’area naturale a ridosso del mare che conserva intatte flora e fauna mediterranee;
Donnalucata è la più antica e grande delle borgate, che deriva il suo nome dall’arabo “Ayn-Al-Awqat” (“fonte delle ore”, in quanto una sorgente di acqua dolce sgorgava sulla spiaggia, grazie al gioco delle maree, cinque volte, proprio come le preghiere musulmane).

Piccola ma suggestiva è poi Cava d’Aliga, luogo preferito dagli sciclitani per le loro vacanze, da cui si raggiunge Sampieri attraverso la litoranea, costeggiando l’unico tratto di costa roccioso, le meravigliose Punta Corvo e Costa di Carro, ricche di grotte e insenature, ideali per sostare con la barca e godersi dei tuffi come ha fatto più volte in queste località il Commissario Montalbano.

Dopo Sampieri, definita da Roberto Benigni come “un angolo di paradiso”, si arriva a Pozzallo, unico comune marinaro della provincia di Ragusa. Bandiera blu dal 2002 al 2012 per la pulizia delle acque del suo mare, Pozzallo è fra i principali porti siciliani dal XIV secolo quando la famiglia dei Chiaramonte, Conti di Modica, costruì qui un Caricatore, un complesso di magazzini proprio sulla costa, e di pontili e scivoli per l’imbarco di merce sui velieri. A sua difesa, agli inizi del XV secolo, fu costruita la Torre di Cabrera, molto imponente e di grande importanza militare per l’avvistamento preventivo dei velieri pirata che minacciavano i magazzini del Caricatore, sempre colmi del grano della Contea di Modica.

Pozzallo possiede meravigliose spiagge e da lì si possono raggiungere facilmente le splendide località di Santa Maria del Focallo, Punta Ciriga con i suoi caratteristici faraglioni, Porto Ulisse e l’Isola dei Porri, ormai Riserva Integrale insieme alla forestale presente sul litorale e ai pantani che, da Sampieri, proseguono fino a Marina di Marza.

NOVITÀ PER VIAGGIATORI
Fra le novità del territorio c’è lo Scicli Pass, che comprende tutto quello di cui una vera vacanza necessità. Con questo nuovo strumento, infatti, si hanno a disposizione tre notti, visite guidate e degustazioni in uno degli angoli più belli nel sud-est siciliano. Fra i luoghi visitati ci sono la stanza di Montalbano (Ufficio del Sindaco di Scicli), la Chiesa di Santa Teresa (Chiesa-Museo), il Palazzo Spadaro (Antico Palazzo Nobiliare del ’700, l’unico visitabile all’interno) e il Museo del Costume, in cui sono custoditi abiti, monili e accessori moda di vario genere, dal Settecento alla prima metà del Novecento. E per addolcire il palato ci sono la degustazione della Mousse di Montalbano (a base di ricotta, cannella e cioccolato di Modica, accompagnata dal Cannellino di Mary, uno squisito liquore afrodisiaco) e cene dai sapori tipici, preparati con passione dai cuochi.