Marrakech

Marrakech, Giardini della Menara - Luomoconlavaligia.it
Marrakech, la città di Dio, è una città davvero unica nel suo genere.
Città imperiale, luogo di grande fermento culturale e creativo, punto di incontro tra culture diverse – berbera, francese, spagnola, araba, africana – non potrà non restare negli occhi e nell’animo del viaggiatore che ha la fortuna di viverla anche solo per brevi periodi e che non potrà fare a meno di notare i forti contrasti di cui vive questa città.
Perennemente in bilico tra modernità e tradizione, a Marrakech si incontrano le atmosfere tipicamente arabeggianti della Medina, il quartiere storico, e quelle più europee della Nouvelle Ville, la parte nuova della città, ricca di boutiques e di locali alla moda.
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Il momento migliore dell’anno per godersi la città scongiurando il caldo soffocante è senz’altro la primavera.
Le temperature medie sono infatti miti, ma pur sempre superiori a quelle italiane dello stesso periodo.
Chi non può approfittare della primavera e decide di recarsi a Marrakech durante i mesi compresi tra maggio e settembre dovrà ovviamente fare i conti con il Grande Caldo. Fin dalle prime ore del mattino, infatti, non sarà raro vedere che il termometro supera i 40 gradi!
Noi abbiamo resistito alla calura immergendoci ogni giorno nella piscina del Jnane Allia, il riad alle porte di Marrakech in cui abbiamo soggiornato, e visitando i giardini della città, oasi bellissime dove ci si può riparare dall’afa e godersi un po’ di refrigerio.
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Qui ve ne suggeriamo due:
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1. Giardini Majorelle
Questo bellissimo giardino botanico, situato al di fuori delle mura storiche della città, fu voluto e realizzato dall’artista francese Jaques Majorelle nel 1920.
Al centro del complesso sorge la splendida villa costruita dall’Architetto Paul Sinoir in stile art déco e ispirata alle architetture di Le Corbusier e del Palais de la Bahia di Marrakech. Sorprende il meraviglioso contrasto tra il blu profondo delle sue pareti, il giallo che caratterizza gli infissi e gli elementi decorativi del giardino e il verde delle piante.
I Giardini Majorelle sono tra l’altro indissolubilmente legati al nome di una delle icone più celebrate dell’alta moda internazionale: Yves Saint Laurent.
A seguito di un viaggio in Marocco nel 1980, fu infatti il celeberrimo stilista ad acquistare il parco, caduto in uno stato di abbandono dopo la morte del pittore Majorelle.
Grazie allo stilista e al compagno Pierre Bergé, grande appassionato di botanica, ai giardini venne data nuova vita! Furono dotati di impianti di irrigazione e arricchiti nel loro patrimonio botanico grazie all’inserimento di molte nuove varietà di piante e fiori.
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Majorelle1 copia.
Credits. “Majorelle Window”, Evan Bench

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2. Giardini della Menara
Situati a circa tre chilometri ad ovest di Marrakech sono facilmente raggiungibili in taxi.
Costruiti nel 1130 circa per volontà di Almohad ruler (il sultano almoravide) Abd al-Mu’min, i Giardini della Menara devono il loro nome al padiglione che si trova al loro interno e che nell’800 costituiva la residenza estiva del sultano Abderrahmane.
I Giardini si estendono per circa novanta ettari, sono coltivati a ulivi e alberi da frutto e al loro centro si trova un’ enorme vasca per l’irrigazione.
I monti dell’Alto Atlante fanno da sfondo a questo magnifico giardino, molto amato dagli abitanti stessi di Marrakech che qui spesso si rifugiano per sfuggire alla calura estiva.

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menara copia.
Credits. “Jardin de la Ménara”, Bjorn Hornemann