Isole Svalbard, crociera oltre il Circolo Polare

Orso polare - Crociera Isole SvalbardSituato all’estremo nord del continente europeo, l’arcipelago delle Svalbard è la terra stabilmente abitata più a settentrione del pianeta.
Posizionato a circa a metà strada tra le coste settentrionali della Norvegia e il Polo Nord, l’arcipelago è formato da una decina di isole maggiori e da un numero imprecisato di isolette e scogli, dalle coste piuttosto frastagliate e incise da profondi fiordi.

Le Svalbard vennero scoperte ufficialmente nel 1596 dal navigatore olandese William Barents, alla ricerca di una rotta artica per l’Asia.
Nei secoli seguenti furono usate come basi baleniere e come territori di caccia a renne, foche e trichechi.
Oggi, oltre l’attività mineraria grazie a ingenti giacimenti di carbone fossile, l’arcipelago è diventato un’ambita meta turistica.

Orso polare - Crociera Isole SvalbardPoliticamente, pur godendo di un’ampia autonomia amministrativa, l’arcipelago appartiene dal 1925 al regno di Norvegia.
Spitsbergen è l’isola più estesa, grande come la Svizzera conta in totale meno di 3.000 abitanti (dei quali un terzo di origine russa) ed è la più bassa densità demografica d’Europa.
Lo scarso popolamento è comprensibile in quanto il 60% del territorio delle Svalbard è perennemente ricoperto da ghiacciai, da cui si distaccano in continuazione grandi iceberg. Quel che resta è quasi tutto roccia nuda e per gran parte dell’anno ricoperta da una coltre di neve.
Le Svalbard mancano di adeguate strade carrozzabili e ancor oggi il principale mezzo di locomozione è costituito dalle slitte trainate dai cani: d’inverno sui pattini, in estate su ruote.

Elefanti marini - Crociera Isole SvalbardNonostante la latitudine estrema, il clima si presenta relativamente mite (si fa per dire, poiché le temperature minime possono sfiorare i -40°C) grazie alla presenza della tiepida Corrente del Golfo, attiva soprattutto sui versanti occidentali.
Suggestivo è il fenomeno del sole di mezzanotte, presente da maggio ad agosto, cui fa però da contraltare la notte totale da novembre a metà febbraio.

La metà del territorio delle Svalbard risulta protetto, e anche sul restante la presenza dell’uomo ha inciso ben poco: oltre agli enormi ghiacciai, il paesaggio riserva sorprese eccezionali, tra grotte di ghiaccio, selvagge vallate, imponenti formazioni moreniche e antichi vulcani.
Interessanti sono anche alcuni siti paleontologici, con resti fossili di dinosauri risalenti a 150 milioni di anni or sono. i giacimenti dimostrano che in epoche lontane, tra i 360 e i 60 milioni di anni fa, queste terre erano situate a latitudini equatoriali; poi, in seguito a una serie di complessi eventi geologici, sono state “sospinte” verso l’attuale posizione geografica.

Pulcinella di mare - Crociera Isole SvalbardL’arcipelago delle Svalbard costituisce uno dei luoghi migliori per ammirare la grande fauna artica: renne, volpi, pernici bianche e soprattutto orsi polari e trichechi dalle enormi zanne, che possono raggiungere il peso di due tonnellate.
La fauna marina è altrettanto ricca, con foche, delfini, balene beluga e megattere, balenottere e orche.
Inoltre, durante l’estate, le isole ospitano un gran numero di uccelli marini nidificanti (urie, gazze, edredoni, gabbiani, oche e le colorate pulcinella di mare).
La vegetazione, comprensibilmente povera, è costituita essenzialmente da una tundra punteggiata da rari cespugli e qualche basso alberello: spettacolari sono le fioriture delle sassifraghe, che durante la breve estate accendono il paesaggio di un vivo colore violetto.

Il modo migliore di visitare le Svalbard è il viaggio via mare: la crociera, della durata di una decina di giorni, permette la circumnavigazione completa dell’arcipelago e offre la possibilità di apprezzare appieno l’unicità della natura artica.
Inutile dire che una simile esperienza, nonostante le navi siano dotate di ogni comfort, necessita di un certo spirito di adattamento e soprattutto di un equipaggiamento adeguato alla rigidità del clima polare.

Giulio Badini
I Viaggi di Maurizio Levi

SHARE
Articolo precedenteChef Sara va in Europa
Articolo successivoIslanda Adventure