Giappone, viaggio tra ipermodernità e tradizione

L’immagine stereotipata del Giappone è di un paese lontano e misterioso, che grazie all’ingegno e alla laboriosità dei propri abitanti e allo straordinario dinamismo dell’economia, ha raggiunto livelli di avanzamento tecnologico elevatissimi.
Un miracolo, per un paese sovrappopolato e privo di risorse naturali ed energetiche, per giunta situato in una delle zone sismiche più attive del pianeta.

Giappone, strada di Tokyo
Strada di Tokyo

Il Giappone richiama alla mente enormi megalopoli sovraffollate di grattacieli tutto vetro, cemento e luci al neon, treni superveloci che spostano ogni giorno decine di milioni di pendolari, una vita scandita da orari ferrei, pasti nei fast food e serie interminabili di case in miniatura, il tutto dominato da una tecnologia sofisticata ovunque presente.
Ma il Giappone è per antonomasia luogo di contraddizioni e contrasti, per cui è bene che il viaggiatore si abitui fin da subito al tutto e al suo contrario.

Esiste, infatti, seppur meno noto, anche un Giappone rurale e bucolico, dominato da paesaggi di una bellezza struggente che paiono usciti da stampe antiche, con verdissime foreste montane, risaie terrazzate, case con il tetto di paglia, castelli e fortezze di legno risalenti al Medioevo e all’epopea romantica dei samurai.
E ancora: templi, pagode e monasteri buddisti e shintoisti, veri capolavori d’arte e meta di pellegrinaggi, a riprova di una fede e di una spiritualità ben radicate e solo parzialmente intaccate dalla modernità.

Giappone, donnaUn po’ più grande dell’Italia, ma con una popolazione più che doppia e una densità tra le più alte al mondo (343 ab/kmq), il Giappone è un arcipelago situato al largo delle coste orientali asiatiche, di fronte alle coste della Russia, della Corea e della Cina.
Le quattro isole principali, collegate tra loro da ponti e tunnel sotterranei stradali e ferroviari, si dispongono su un arco lungo oltre tremila chilometri, attorniate da migliaia di isole minori.
Situato sul punto di contatto e di frizione tra le placche tettoniche continentali e sottomarine di Asia, Pacifico e Filippine, il Giappone è una delle terre meno stabili del pianeta, con 290 vulcani presenti (di cui 60 ancora attivi, compreso il Fuji Yama, che raggiunge i 3.776 metri di altezza).
Il territorio è per tre quarti montuoso, con versanti scoscesi e piccole pianure costiere, per cui soltanto un quinto del paese risulta abitabile e produttivo.
Data la sua struttura morfologica, quella giapponese può essere definita una civiltà del mare: abili pescatori e grandi consumatori di pesce, con le loro enormi navi-officina i giapponesi pescano in tutti gli oceani e in patria hanno sviluppato un’intensa acquacoltura; inoltre sono i primi per la cantieristica navale e per flotta marittima commerciale.

Giappone, donnaFino al 1868 il Giappone è stato un paese feudale, chiuso in se stesso e privo di contatti con l’esterno, ma nei decenni seguenti seppe diventare una potenza economica e militare, creando un impero d’oltremare che comprendeva Corea, Manciuria, Cina, Indonesia, Malesia, Filippine e Indocina.
Questa politica espansionistica sfociò nel coinvolgimento giapponese nella seconda guerra mondiale, risolta con la disfatta dell’impero e terminata con i bombardamenti atomici americani su Hiroshima e Nagasaki.
Eppure, grazie al suo straordinario dinamismo, il Giappone riuscì a risollevarsi dal baratro, diventando in breve tempo la seconda potenza economica mondiale.
Tra 1950 e 1990 il reddito pro-capite dei giapponesi è aumentato di ben venti volte: il Giappone, con una popolazione pari al 2,5% di quella mondiale produceva il 10% del PIL planetario e controllava il 12% del commercio internazionale.
Risultati strabilianti e insuperabili, affiancati sul piano sociale da un altissimo livello medio di istruzione e da un’elevatissima speranza di vita.
La chiave di questo successo incredibile risiede principalmente nel carattere dei giapponesi: ubbidienti alle regole, nazionalisti, tradizionalisti ma anche aperti alle sfide del futuro, laboriosissimi e sobri, dotati dell’abnegazione più assoluta nel compiere con diligenza il proprio dovere.
Un popolo e una terra singolari, forse unici.

Un viaggio in Giappone oscilla tra l’esperienza dell’ipermodernità e della tradizione: contraddizione che caratterizza il paese e lo spirito dei suoi abitanti.
L’itinerario inizia dalla capitale Tokyo, una delle più moderne e popolose metropoli del mondo, per proseguire verso il Parco Nazionale Fuji-Hakone-Izu, l’antica cittadina seicentesca fortificata di Takayama, l’importante centro culturale d’epoca feudale di Kanazana e quindi i villaggi di montagna di Shirakawago e Gokayama, con le vecchie cascine di legno e i tetti di paglia.
Da visitare assolutamente la città martire di Hiroshima, l’isola di Miyajima (sede di un famoso santuario scintoista), il castello medievale di Himeji, le antiche capitali Kyoto e Nara (patrimonio Unesco) e naturalmente Osaka, la più antica città nipponica, per finire con la città santa del Monte Koya e i suoi 120 templi buddisti risalenti al IX secolo.

Giulio Badini
I Viaggi di Maurizio Levi

 

Giappone, Isola Miyajima
Isola Miyajima
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