Corea del Nord

Pyongyang
Pyongyang, Università
Pyongyang, Università

Perché un turista occidentale dovrebbe desiderare di visitare la Corea del Nord?
I monumenti storici, la natura incontaminata e i paesaggi bucolici non sono sufficienti a giustificare un viaggio così difficoltoso e complesso, dove è possibile muoversi solo su determinati itinerari prestabiliti e sotto il costante controllo delle autorità.

La risposta è semplice e si rifà all’essenza stessa del viaggiare: la curiosità, ovvero toccare con mano una realtà aliena, cercare di capire oltre la propaganda pro e contro il regime, come davvero si vive in Corea del Nord.
In altre parole un viaggio in Corea rappresenta un’esperienza dal vivo insostituibile, ricca di suggestioni che nessun libro o articolo di giornale sull’argomento possono dare.

Pyongyang, Arco Riunific
Pyongyang, Arco Riunific

Spesso di una nazione si dice, esagerando un po’, che è unica al mondo. Nel caso della Corea del Nord è la pura verità. Non si può certo sostenere che questo paese, di cui conosciamo abbastanza poco, goda di buona fama: quando se ne parla è sempre in negativo, dagli esperimenti atomici alle minacce e agli scontri armati con il sud, dalle carestie alle catastrofi naturali. In tutto il mondo non c’è luogo che sia più blindato e chiuso in se stesso.

Fino a ieri inaccessibile al turismo, oggi la Corea del Nord è una meta visitabile, se pur con notevoli difficoltà e limitazioni. Grande un terzo dell’Italia e con 23 milioni di abitanti, quella che in occidente è nota come la “Terra del Male”, occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confinando a nord con la Siberia russa e la Cina, a sud con la Repubblica di Corea, da cui è separata da una striscia di terra di nessuno lunga 250 km e larga cinque. Il territorio della Corea del Nord è in prevalenza montuoso, con estese foreste e vulcani che sfiorano i tremila metri, ed è ricco di risorse minerarie e idroelettriche. Il clima è continentale, con inverni gelidi.

Pyongyang
Pyongyang

La capitale Pyongyang, con tre milioni di abitanti, costituisce il cuore ideologico e politico del paese. È una città fatta di enormi spazi vuoti, costellata di giganteschi monumenti al regime, futuristici alberghi senza clienti, grandi strade senza traffico e una metropolitana modernissima che funge anche da rifugio in caso di attacco nucleare.
Oltre la città è subito campagna, con risaie e campi ordinatamente coltivati, in uno scenario di rara bellezza. Notevole è anche il Parco Naturale dei Monti Myohyang, dove sorge un importante monastero buddista, edificato sull’orlo di uno strapiombo di oltre 500 metri. Visitabili sono anche l’antica capitale Kaesong, sede di una famosa scuola confuciana, e la città di Panmujom, situata proprio sulla linea di demarcazione militare con la Corea del Sud, la più chiusa frontiera del pianeta.
Souvenir? Oltre ai gadget politici, una sola cosa: l’insam selvatico di Kaesong, il miglior ginseng in assoluto al mondo.

Giulio Badini
I Viaggi di Maurizio Levi