Chiapas, Guatemala e Honduras

Palenque

Perché accomunare Messico e Guatemala in un unico tour? In effetti, a parte alcune peculiarità individuali, questi due paesi centroamericani confinanti presentano molti tratti geografici, storici ed etnici comuni.
Gli stati meridionali messicani di Chiapas e Campeche condividono, infatti, col territorio del Guatemala i rilievi montuosi affacciati sul Pacifico e le foreste di pianura che dal Peten guatemalteco si estendono fin alla penisola messicana dello Yucatan.

Palenque - Chiapas, Guatemala e Honduras
Palenque

Dal punto di vista storico la similarità tra i due paesi è ancora più evidente, poiché quelle terre videro svilupparsi una delle maggiori civiltà della Mesoamerica, quella dei Maya, testimoniata dalle stupende città di pietra celate per secoli nella giungla e in buona parte semisconosciute.
All’arrivo dei conquistadores spagnoli, Messico e Guatemala entrarono a far parte del regno della Nuova Spagna condividendo le medesime vicende storiche e sociali fino all’indipendenza.

I discendenti diretti degli antichi Maya, che allora trovarono rifugio nelle aree più remote della regione, hanno mantenuto quasi intatte lingua, cultura e tradizioni.
La civiltà dei Maya, che prosperò per 2500 anni, esprime ancora un enorme fascino per la possanza dei suoi monumenti, la peculiarità della sua architettura e per le sue contraddizioni.

Dette vita a imponenti agglomerati urbani ma non seppe mai creare uno stato unitario; arrivò prima di noi al concetto dello zero, a suddividere l’anno in 365 giorni e a prevedere le eclissi ma non conosceva la ruota; sapeva tanto di astronomia e di matematica ma era incapace di forgiare i metalli; costruiva strade, canali e fognature ma non usava animali da soma per il lavoro e i trasporti, né allevava animali domestici.
Per non parlare della rigidità delle classi sociali, della violenza nei confronti dei nemici, della ferocia dei riti religiosi che per ingraziarsi gli dei prevedevano sacrifici umani.

Città del Messico. Antica Basilica di Nostra Signora di Guadalupe
Città del Messico. Antica Basilica di Nostra Signora di Guadalupe (foto Juan Carlos Fonseca Mata)

Un possibile itinerario alla ricerca delle vestigia della civiltà maya disseminate tra Chiapas, Guatemala e Honduras, ha il suo naturale punto di partenza in Città del Messico, una delle più popolose città del mondo (25 milioni di abitanti).
D’obbligo una visita ai principali monumenti cittadini, come il santuario della Madonna di Guadalupe, e ai resti di Teotihuacan, uno dei più importanti siti archeologici precolombiani del continente.

San Cristobal de las Casas - Chiapas, Guatemala e Honduras
San Cristobal de las Casas

In aereo si può quindi raggiungere Tuxtla, capitale del Chiapas, e il vicino Canyon del Sumidero, impressionante spaccatura con pareti alte fino a 1000 metri che racchiudono un fiume abitato da coccodrilli, scimmie e aquile.
San Cristobal de las Casas è la più antica e colorata capitale del Chiapas, con colorati mercati e stupende chiese barocche dove si svolgono curiosi riti sincretici.

Nel vicino Guatemala da vedere il suggestivo lago Atilan, circondato da una corona di vulcani, e Antigua, antica capitale distrutta nel 1773 da un terremoto e una delle prime città coloniali delle Americhe, disseminata dai resti di molteplici gioielli di architettura coloniale spagnola.

Appena oltre il confine, in Honduras, si trova invece il sito di Copàn, poderosa città-stato e massima espressione della fioritura artistica maya, caratterizzata dallo stile unico delle sue sculture in pietra.

Tornando in Guatemala si toccano Quirigua, città maya d’epoca classica, famosa per le sue steli scolpite alte fino a 10 metri e giudicate le più importanti del Mesoamerica; poi Livingston, città portuale multietnica sul Caribe, e Flores sul lago Peten Itza, ultima roccaforte della resistenza maya che venne conquistata dagli spagnoli soltanto nel 1697; e infine Tikal, imponente città maya situata al centro di un’enorme area naturalistica, con le sue famose piramidi alte fino a 70 metri, già prospera all’epoca di Cristo.

Attraverso il rio Usumacinta, un poderoso fiume che segna il confine tra Guatemala e Messico, si può poi rientrare nel Chiapas per raggiungere Yaxchilan, una delle più antiche e suggestive città maya (tuttora usata dagli indios lacandoni come centro cerimoniale), e quindi Palenque, uno dei più importanti siti maya, in gran parte ancora semisepolto nella foresta.

Giulio Badini
I Viaggi di Maurizio Levi

Yaxchilan - Chiapas, Guatemala e Honduras
Palenque