Albergo diffuso: unicità non uniformità

Villa Tombolina, Montemaggiore al Metauro (PU)

Un po’ casa e un po’ albergo, per chi non ama i soggiorni in hotel; è questa in poche parole la formula di ospitalità che prende il nome di “albergo diffuso”.
Le sue componenti sono dislocate in immobili diversi, che si trovano all’interno di uno stesso borgo.
L’aggettivo “diffuso” denota una struttura orizzontale, e non verticale come quella degli alberghi tradizionali che spesso assomigliano ai condomini.
Mentre il termine “albergo” indica che sono disponibili per gli ospiti tutti i servizi alberghieri.

Prendendo a prestito dalla psicoterapia la tecnica dello “psicodramma”, si può “recitare” di cambiare vita in una località e in una casa molto diverse dalle proprie consuete, fino a intravvedere l’elemento gioco nella scelta di trascorrere una vacanza in un albergo diffuso.

L’albergo diffuso (AD) è un albergo orizzontale, un modello originale di ospitalità e di gestione del servizio alberghiero, un “luogo” ospitale per il suo essere fortemente radicato nel territorio e nella cultura locale.

Grazie alla vicinanza delle strutture che lo compongono e alla presenza di una comunità di residenti, un AD propone al turista l’esperienza di vita nel centro storico di una città o di un paese, offre tutti i servizi alberghieri, accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi dei locali comuni, ma si differenzia fortemente dai “non luoghi” tipicamente turistici.

Il termine “albergo diffuso” ha origine in Carnia, nel 1982 all’interno di un gruppo di lavoro nato con l’obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati dopo il terremoto degli anni ’70.
Il modello di ospitalità “albergo diffuso” affonda le radici nello specifico dell’ospitalità italiana, calda e relazionale ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna, nel 1998, con una normativa specifica.
Nel 2008 l’idea dell’albergo diffuso è stata premiata a Budapest in occasione del Convegno Helping new talents to grow come migliore pratica di crescita economica da trasferire ai paesi in sviluppo.
Sono 52 gli AD attualmente riconosciuti dall’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi.

A differenza degli alberghi tradizionali, l’AD permette ai turisti di vivere un soggiorno in case e palazzi progettati per essere “vere abitazioni”.
Case di pregio, con spazi, infissi, arredi e impianti “per residenti”, seppure temporanei, ben diverse dalle strutture “per turisti”.
Lo stile dell’AD si caratterizza per l’atmosfera originale che rispecchia la personalità di chi lo ha voluto, per lo spirito del territorio nei tempi e nei ritmi, per le proposte integrative: la pratica dell’equitazione, la riscoperta del bosco, la pittura, la meditazione o la musica, con la possibilità di partecipare a laboratori ed eventi artistici.

Per dare vita a un AD non è necessario costruire, si recupera, si ristruttura e si mette in rete quello che esiste già.
La presenza di un AD valorizza il patrimonio artistico e culturale dei centri minori, obiettivo perseguito con tenacia sia dalle politiche comunitarie sia da quelle nazionali e locali.
Un AD utilizzando la propria “reception” anche come “ufficio informazioni” della località, rivitalizza il centro storico aiutando a mantenere la complessità di funzioni, residenziali, commerciali e artigianali.
Un “animatore” culturale ed economico, che possiede la potenzialità per incrementare il reddito e l’occupazione dei piccoli centri, per mantenere stabile o aumentare il numero dei residenti, senza per questo contaminare la cultura, l’ambiente, l’identità dei luoghi.

 

Immagini di Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi

 

Giancarlo Dall’Ara
Docente di Marketing nel Turismo, Università di Perugia.
Fondatore e Presidente dell’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi.
giancarlo.dallara@gmail.com
www.giancarlodallara.com

Per saperne di più
Associazione Nazionale Alberghi Diffusi www.alberghidiffusi.it

Scarica la guida aggiornata degli Alberghi Diffusi 2012

 


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Alberghi Diffusi
Un po’ casa un po’ albergo, suggerimenti e proposte selezionate per un turismo sostenibile