Viaggio_Concerto

Il viaggio come cammino, viaggio interiore, percorso iniziatico, incontro con l’altro, spaesamento nella metropoli, sconfinamento verso altri mondi. È questa la chiave poetica dello spettacolo “Viaggio_Concerto per Poesia, Musica, Umanità e Silenzi”, in programma per il 29 ottobre al Piccolo Teatro di Milano (http://www.piccoloteatro.org/). L’evento rientra all’interno dei festeggiamenti organizzati dal Teatro Officina (http://www.teatroofficina.it/) per i suoi 40 anni, che verranno celebrati in un viaggio che – durante l’intera stagione 2012-2013 – toccherà i luoghi simbolo della città e ritroverà le persone che sono state veri e propri incontri sul suo lungo cammino.

Lo spettacolo, in cui la Compagnia del Teatro Officina sarà affiancata dall’ensemble musicale dei Sursumcorda, rimescolerà materiali poetici sul tema del viaggio spaziando da Alceo, a Dante, fino a Leopardi e Hugo Von Hofmannsthal, passando per i mistici persiani Omar Khayyam e Jalal al-din Rumi. Tanti i passi di questa lunga storia, fatta di peregrinazioni, di incontri, di ascolto, di memorie, di tanta realtà – a volte stupenda e a volte drammatica – e di altrettanta poesia. Tra le frasi a fare da contorno c’è quella dello scrittore portoghese Josè Saramago: “La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quello che si era visto in estate, vedere di giorno quello che si era visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi affianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”.

A seguire, il 30 e 31 ottobre, al Teatro Elfo Puccini sarà la volta di “Il teatro con il cappello”, con Massimo de Vita e Stefano Grignani, uno spettacolo interattivo nato sui marciapiedi della città – l’ultimo, quello di via Padova – che ripercorre 40 anni di repertorio del Teatro Officina, offerto al pubblico attraverso la formula di un menù à la carte in cui lo spettatore sceglie il brano che desidera rivedere: i grandi umoristi del ’900, gli scenari della Commedia dell’Arte, poesie della nostra tradizione dialettale come di quella internazionale, alcuni frammenti dei libri sacri (Torah, Bibbia e Corano), il molto amato Pasolini, ma anche brani dedicati al calcio e poi memorie operaie, testimonianze di profughi, intervallati dal canto intenso e teatrale di Beatrice Sinigaglia, affiancata dalla voce di Luca Aiello e dalla chitarra di Edoardo Steiner.

Il 16 e il 17 dicembre 2012, presso la Sala del Teatro Officina, sarà il turno di “Officinanti”, una kermesse per gli attori nati alla propria scuola di teatro, uno spazio dedicato a tre generazioni di allievi pensato e voluto per significare la centralità della vocazione formativa di questo teatro. Il viaggio dei 40 anni del Teatro Officina continuerà, durante l’intera stagione 2012-2013, toccando tre “luoghi simbolo” del cammino nella città: il quartiere Molise-Calvairate (dove con il Comitato Inquilini nel 1990 si organizzò Teatro nei cortili), la Casa della Carità, con cui si produssero importanti eventi interculturali, e la Biblioteca di Crescenzago, nel quartiere di via Padova cui il Teatro Officina ha dedicato tanto lavoro negli ultimi tre anni (gli eventi pensati per questi luoghi sono in via di definizione).

Presso la sala di via S. Elembardo, il Teatro Officina organizzare un ciclo di incontri in cui ritrovare alcune persone che sono state veri e propri compagni di viaggio: dai drammaturghi e poeti milanesi frequentati e allestiti dal Teatro Officina (Franco Loi, 13 gennaio 2013; Sandro Bajini, 20 gennaio), ai cantori della Milano popolare, amati come fratelli (Antonio Bozzetti, 12 febbraio; Ivan Della Mea, 2 marzo), fino agli incontri con interi paesi e comunità coinvolte nel Teatro Sociale (9 marzo), e nei Racconti di Officina (16 marzo), per chiudere infine con una compagnia giovane con la quale si scorgono consonanze e affinità (Alma Rosè, 18 marzo).

La Nuova Stagione teatrale aprirà con una proposta insolita ma cara al Teatro Officina: “Viaggio della medicina narrativa”, un progetto in collaborazione con il Master sul Fine vita dell’Università degli Studi di Milano – Facoltà di Medicina, che propone una riflessione etica a partire da una suggestione emotiva, uno spettacolo, ma anche uno strumento di lavoro per il mondo sanitario su testi che spaziano da un grande classico della letteratura russa (il monologo finale de “La morte di Ivan Ilic” di Tolstoj) a testi scritti dai medici stessi.

Compagni del lungo viaggio sono anche due artisti con cui non si è mai spezzato l’antico sodalizio: Tommaso Guarino con “Faccia scura” dal 30 novembre al 2 dicembre 2012, un racconto autobiografico che dalle strade polverose vicine a Eboli, passando dal dopoguerra al boom economico, porta Tommaso fino a Milano. E a seguire “Invisibili” dall’8 al 10 dicembre 2012 con il “Figlio di pelle nera” Mohamed Ba, che porta in scena le memorie di un popolo che cerca a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera, passato dalla schiavitù alla schiavitù degli aiuti. Il programma completo è disponibile sul sito web del Teatro Officina.

 

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