Le città fantasma

Otto itinerari attraverso Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, che percorrono la storia più e meno recente del nostro Paese raccontando un presente nascosto per riflettere su un futuro alle porte. Martedì 15 ottobre, alle 17, presso la Biblioteca civica “A. Arduino” di Moncalieri si ragionerà con lo scrittore Marco Magnone sulla storia del Nord Italia, ricco di borghi abbandonati o in via di abbandono, per le ragioni e nei contesti più diversi. Magnone ne ha visitati alcuni, i più affascinanti, e li ha raccontati in una serie di diari nel testo “In viaggio nelle città fantasma del Nordovest” (Espress Edizioni, 160 pagine, 12 euro), un percorso per parole e immagini tra città perdute, terre alte o boschi profondi, villaggi sommersi da montagne di neve o di acqua, valli laterali percorse da ribelli, eretici e santi.

Lo sguardo dell’autore corre dalla suggestiva Rivarossa, in val Borbera, alla langa astigiana di Olmo Gentile; dalla partigiana Paraloup alla valdese Massello; da Pian Gelassa, stazione sciistica fantasma in val di Susa, a Consonno, paese dei balocchi abbandonato nel cuore della Brianza; fino a Carrega Ligure e le sue sorprese lungo la vecchia Via del Sale. Tutti luoghi che alcuni chiamano “villaggi fantasma”, altri più semplicemente rovine.

Luoghi ai confini del tempo, abbandonati dagli uomini ma ancora popolati delle loro storie. Marco Magnone ha percorso le mille strade di queste città e ne ha tracciato una vera e propria guida di viaggio, invitandoci a scoprirle o riscoprirle con occhi nuovi. Il libro è accompagnato dalle illustrazioni di Riccardo Cecchetti e dalla colonna sonora de “I fasti”, disponibile in download gratuito dal sito www.espressedizioni.it.

L’appuntamento letterario si inserisce (concludendola) nella terza edizione del Festival del Libro di Viaggio, organizzato dalla Biblioteca Europea di Cultura “V. Del Litto” di Moncalieri (www.bibleuropcultura.it), che ha proposto un’esposizione delle principali novità librarie attinenti al viaggio, pubblicate da editori italiani, nelle vetrine di esercizi commerciali del centro storico della città.

 

 

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