Viaggiar per storie

Per il secondo anno consecutivo, dal 29 aprile al 27 maggio, Palazzo Ducale ospita la rassegna “Viaggiar per storie”, curata da Stefano Termanini e dedicata al tema del viaggio, alla sua affascinante metafora e narrazione, attraverso la scoperta di alcune categorie di viaggiatori: lo studioso, l’artista in tournée e l’esploratore, ciascuno con il proprio modo di rendersi testimone del mondo, di affrontarne e narrarne la varietà, di darsi uno scopo per percorrerlo. L’appuntamento adotta il format della prima edizione: cinque conferenze “d’autore”, tenute da importanti relatori (il fotografo Gianni Berengo Gardin, il giornalista Sergio Valzania, lo storico Francesco Perfetti, il viaggiatore Alex Bellini, Helene Elisabeth Heyerdahl).

Ma “Viaggiar per storie” non è soltanto un ciclo di conferenze, perché attiva – quasi come fosse un piccolo festival, esteso alla città – collaborazioni con istituzioni già presenti sul territorio, esposizioni di testi, testimonianze, immagini, visite speciali e visite guidate, occasioni di letture e molto altro. Il viaggio, compiuto per sfida, conoscenza e ardore, viene celebrato da una fondazione culturale (www.fondazionegarrone.it) dedicata alla memoria dell’imprenditore Edoardo Garrone, che si occupa di favorire la condivisione, la fruizione e la diffusione dell’arte, della scienza e delle loro più significative forme di espressione.

GLI INCONTRI
Il primo appuntamento è quello con il viaggio del fotografo: Gianni Berengo Gardin (“L’obiettivo testimone”, 29 aprile alle ore 21) ci conduce attraverso i paesaggi dell’Italia che si trasforma, sotto la spinta e l’urto della crescita industriale, e che sconta i postumi della ricostruzione. Con Sergio Valzania (“Il mondo sulle spalle”, 6 maggio alle ore 21) si affronta il viaggio del pellegrino contemporaneo, mentre con Francesco Perfetti (“Il volo della modernità”, 13 maggio alle ore 21) si parla dell’eroe-poeta Gabriele d’Annunzio, di cui quest’anno si celebrano i 150 anni dalla nascita, che ebbe del viaggio e del viaggiare – come di tante altre cose – un’interpretazione assolutamente personale.

Per attraversare il Pacifico a remi e in perfetta solitudine, la forza delle braccia non basta. Servono la testa, la volontà, la determinazione, lo sguardo puntato verso un obiettivo. Al viaggio dello sportivo che misura contro ogni limite è dedicato l’incontro con Alex Bellini (“Pacifica solitudine”, 20 maggio alle ore 21), mentre Helene Elisabeth Heyerdahl (“Una corrente attraverso l’oceano”, 27 maggio alle ore 21) dedica una conferenza al viaggio del biologo norvegese Thor Heyerdahl che, nel 1947, è salpato con una zattera da Lima, in Perù, per dimostrare che la colonizzazione della Polinesia poteva essere avvenuta, in epoca pre-colombiana, da popolazioni del Sud America.

Dopo i cinque incontri a Palazzo Ducale, ci si sposta per un incontro a Palazzo Rosso con Maria Stella Rollandi e Piero Boccardo (“Per dipinti confini”, 3 giugno alle ore 17.30): a Genova il doge non viaggia. Anzi, la regola vuole che stia chiuso nel Palazzo Ducale. Viaggiano, però, e spesso, per motivi quasi sempre diplomatici. Si porta l’esempio del cartografo Matteo Vinzoni, inviato da Francesco Brignole Sale, doge di Genova nel 1746, a Groppoli di Lunigiana.

A conclusione della rassegna, lunedì 3 giugno, alle ore 21 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, avrà luogo un concerto offerto alla città con musiche di Camillo Sivori, eseguite dal violinista Fulvio Luciani e da Massimiliano Motterle al pianoforte. Lo spettacolo sarà preceduto da un’introduzione sul musicista-viaggiatore e sul musicista in tournée a cura di Stefano Termanini e Flavio Menardi Noguera.

 

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