… A riveder le stelle

Immagine mostra “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, Galleria Giannoni, Novara“E quindi uscimmo a riveder le stelle”.
È l’ultimo verso dell’Inferno di Dante Alighieri, ma anche il titolo di un’esposizione temporanea incentrata sul tema del viaggio, declinato nelle sue molteplici sfaccettature: fino al 24 dicembre, la Galleria Giannoni di Novara ospita una mostra d’arte e letteratura fra dipinti, libri antichi, stampe, oggetti di design e installazioni, curata da Francesca Bergamaschi, Angelo Ficarra e Giulia Fregosi.

Dai tempi di Omero fino ai giorni nostri, il viaggio rappresenta una costante nella storia e nella civiltà dell’uomo, anche perché – per sua natura – la vita rappresenta un pellegrinaggio rapido e senza sosta, finalizzato non solo allo spostamento fisico da un luogo all’altro, ma anche alla ricerca coraggiosa della conoscenza del mondo e della propria identità.

Ecco allora che la mostra ripercorre un itinerario culturale alla riscoperta del significato del “viaggio” nella pluralità delle sue accezioni, di volta in volta declinato in chiave mitologica o descrittiva, psicologica o metafisica, estetica o religiosa, sociologica o pedagogica, e lo fa attraverso l’accostamento di testi e riferimenti letterari con opere d’arte. Lungo un suggestivo percorso ideale, il racconto trova poi il suo culmine nelle terzine della “Divina Commedia” di Dante Alighieri, al quale l’esposizione intende rendere omaggio in occasione del 750° anniversario della nascita.

Immagine mostra “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, Galleria Giannoni, NovaraIL PERCORSO FRA LE SALE
Ogni sala ospita un’originale riflessione sul tema principale con l’auspicio che il pubblico, con il proprio bagaglio di esperienze, possa cogliere pensieri, emozioni e suggerimenti di vita. In Sala 3 vengono narrate le epiche peripezie di Ulisse ed Enea insieme alla spedizione dei Mille di Nomellini, che aiutano a definire il viaggio come un’impresa mitica, un ardito percorso che l’uomo intraprende con coraggio per approdare alla meta della conoscenza o della vittoria.

In Sala 4 il viaggio tocca le corde dell’animo umano con un duplice accostamento fra “sacro” e “profano” tratto dalle terzine della Divina Commedia, in particolare quelle del canto X del Paradiso (in cui il teologo medievale Pietro Lombardo indica dall’aldilà la via “salvifica” tracciata dall’incarnazione di Cristo) e quelle del canto V dell’Inferno, dove il bacio è il tragico epilogo per gli amanti Piero e Francesca.

La Sala 5 si articola invece in quattro sezioni, dove il tema del viaggio viene declinato secondo Immagine mostra “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, Galleria Giannoni, Novaradiversi significati (fisico, metafisico, veicolo di conoscenza, occasione di approfondimento), mentre in Sala 6 protagoniste sono le donne: il pesante baule di viaggio ha lasciato spazio nel tempo a valigie più comode e trolley più leggeri.

Se poi in Sala 7 si fa spazio ai ricordi, in quella successiva domina la contemplazione mentre nella 9 si mira alla scoperta dell’io, un percorso a volte faticoso e sofferto, come il volto scavato della donna malata ritratta nel dipinto di Segantini o i versi strazianti di Montale. In omaggio a Dante, il viaggio si conclude poi in Sala 10 con la recita e l’esegesi dell’ultimo canto del Paradiso da parte di Benigni.

Per “testare” l’esperienza, la mostra (ad ingresso libero) osserverà gli stessi orari di apertura della Galleria Giannoni: da martedì a venerdì dalla 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19.


Immagine mostra “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, Galleria Giannoni, Novara