Un lungo viaggio

Un lungo viaggio, dalla creazione dell’uomo all’uomo che crea con la terra. Fino al 19 gennaio 2014, la Galleria Biffi Arte di Piacenza ospita una straordinaria mostra di Marcello Aversa, con i suoi presepi e le scene sacre modellati in creta: di dimensioni a volte piccolissime, le opere conservano la freschezza di un’ispirazione tutta popolare e catturano lo sguardo dello spettatore grazie al minuzioso e variegato popolo delle loro figure, rifinite spesso con uno spillo.

L’esposizione “Un lungo viaggio” cattura il mondo dell’artista sorrentino, un microcosmo miracolosamente sottratto alla fretta e alla solitudine di tanta modernità, riconsegnato a una sorta di socievole armonia tra individuo e creato, tra lavoro e piacere. La galleria ha voluto che questi lavori fossero collocati in una cornice altrettanto emozionante, scegliendo di impreziosirsi per l’occasione con alcuni antichi tappeti di grande rarità e bellezza, appartenenti alla collezione di Achille Armani e Alberto Binecchio. Per la sua calda atmosfera, la mostra è particolarmente adatta alle feste natalizie per chi vuole compiere un tuffo tra presepi, incantevoli scenografie e talento artigianale.

La galleria piacentina dedica anche un’altra mostra al tema del viaggio, intitolata “Saluti dal Moretti – Uno scultore italiano a Stoccolma”, in programma fino al prossimo 19 gennaio. Nato a Biella nel 1870, Alessandro Moretti visse un’infanzia poverissima, ma una volta trasferito a Piacenza con la madre a Piacenza venne preso in simpatia da personaggi importanti della città per il suo talento di modellatore. Questo gli permise di spiccare il grande salto verso una carriera internazionale più che onorevole, che lo vide, negli ultimi decenni della sua lunga vita, risiedere a Stoccolma, beneficiando anche di una pensione concessagli dal Re di Svezia.

Il recupero della sua corrispondenza con un ammiratore piacentino ha permesso alla galleria di mettere in mostra numerose immagini dell’artista, delle sue opere, del suo ambiente di vita e di lavoro. L’esposizione riporta alla luce, con scienza e tenerezza, un talento non comune che la stampa dell’epoca definiva “ritrattista di Principi e Re”.

Per maggiori informazioni: www.biffiarte.it