#UlisseOggi

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#UlisseOggi, Officine Fotografiche Roma, Stefano De Luigi, fotografia, challengeC’è tempo fino al 15 febbraio per scattare una fotografia che faccia riflettere sul tema del viaggio come metafora della vita, come spunto per uno sguardo interiore, alla memoria, alle origini, al passato e come tensione al futuro. L’invito a sfruttare lo “sguardo digitale” dell’Ulisse Moderno, ovvero di tutti noi, arriva dall’associazione Officine Fotografiche Roma, un’associazione non profit che si propone di divulgare e sostenere la cultura dell’immagine.

Lanciato su Instagram, il challenge fotografico chiama gli utenti a scattare con i loro smartphone un’immagine della loro quotidianità e poi a condividerla, utilizzando l’hashtag #UlisseOggi. L’ispirazione? Basta cogliere le sfumature del viaggio che ognuno di noi compie ogni giorno, ai tempi di Internet, in una contemporaneità ricca di sfide, insidie, glorie, memorie e luoghi. Al termine, i migliori scatti saranno proiettati durante il finissage della #UlisseOggi, Officine Fotografiche Roma, Stefano De Luigi, fotografia, challengemostra “iDyssey” di Stefano De Luigi, in programma il prossimo 27 febbraio a Roma, presso le Officine Fotografiche.

“iDyssey” è il progetto multimediale di uno dei più apprezzati fotografi a livello internazionale, vincitore di numerosi premi, che intende collegare tra loro i due estremi della nostra civiltà: passato e presente. Se è vero che esistono diverse teorie sul viaggio di Ulisse, partito da Troia alla volta di Itaca, De Luigi ha voluto fornire il suo contributo con un lavoro realizzato unicamente con uno smartphone: tra marzo e maggio 2012, l’artista ha utilizzato tutti i mezzi di trasporto possibili per attraversare il Mediterraneo in dodici tappe, da Troia a Itaca, dalla Turchia alla Tunisia, dall’Italia alla Grecia.

#UlisseOggi, Officine Fotografiche Roma, Stefano De Luigi, fotografia, challengeL’idea è quella di raccontare, con la contemporaneità e le nuove potenzialità semantiche dello smartphone, luoghi legati tra loro da miti e leggende antichissime, di descrivere paesi, persone e culture delle tre sponde di un mare che rappresenta un ponte ideale tra tradizione e civiltà di Asia, Africa ed Europa. Sì, perché la rivoluzione informatica ha rivoluzionato anche la trasmissione del sapere e con uno smartphone in tasca – che può funzionare come radio, telefono, fotocamera, videocamera, microfono e, se necessario, come telegrafo – tutti possono essere dei narratori.

Il progetto di De Luigi si presta a tante letture diverse: una rivisitazione dell’Odissea reinserita in un contesto attuale; un riferimento al Mediterraneo, mare di nuove e drammatiche peregrinazioni; un viaggio sulle tracce delle civilizzazioni dell’occidente; una riflessione sull’evoluzione della fotografia.

Alla fine tutte le letture si intrecciano e, da una tappa all’altra delle “dodici stazioni” di Ulisse, #UlisseOggi, Officine Fotografiche Roma, Stefano De Luigi, fotografia, challengesi passa da un approccio documentaristico a un tono più letterario, da immagini che raccontano la realtà ad altre che lasciano libero corso all’immaginario e alla nostalgia. Ci sono scatti fugaci, tracce di un turismo che si nutre del passato, mari che si susseguono a mari, terre d’approdo più o meno sicure, profili di isole e vulcani, figure antiche di abitanti e statue come presenze pietrificate.

Guardando la carta, dal Peloponneso a Gibilterra, è impossibile non pensare a coloro che attraversano oggi il bacino mediterraneo affrontando il mare alla ricerca di nuovi approdi ospitali, andando incontro agli stessi pericoli degli uomini di Ulisse. Da un lato dunque c’è l’Odissea, la più antica testimonianza della nostra eredità culturale; dall’altro il più innovativo dei media che consente di raccontare la realtà in rapida trasformazione. Ecco allora che il viaggio diventa metafora della vita e strumento per affrontarla appieno.

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